Garzanti ... spezzami il cuore!

lunedì 31 marzo 2014

Vi sto per presentare un romanzo che sto "puntando" da un pò e che non vedo l'ora di leggere. E' un romanzo che si prospetta intenso, introspettivo e davvero molto, ma molto interessante!

Secondo me la trama è tutto un programma da approfondire, in cui attorcigliarsi ed avvincersi stretti stretti, in cui girovagare mentalmente, in cui cercare una trama di cui innamorarsi e poeticamente perdersi ...

Non aggiungo altro, perchè si nascondono sorprese nella neve, al riguardo!
Buona lettura!!


A volte la scelta più difficile
nasconde la più grande delle speranze.







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Prima
 della neve
di Alix Ohlin
Pagine 304
Prezzo 17,60 €
Garzanti
dal 3 aprile
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Bianco. 
Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. 
Improvvisamente, nero. 
cover originale
Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui.  
John Tugwell, questo è il suo nome. 
Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. 
Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. 
Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza...

«Un'autrice straordinaria.»
«The Washington Times»

«Alix Ohlin ci mostra come le vittorie e le illusioni influenzino le nostre vite scavando nel profondo dell'anima.»
«The Boston Globe»

«Una penna di grande talento che riesce a descrivere il costante tentativo di avere un ruolo importante nella vita di chi amiamo.»
«San Francisco Chronicle»



La scrittrice qui spiega un pò del suo romanzo:



Alix Ohlin, nata e cresciuta in Canada, vive in Pennsylvania, dove insegna all'università. I suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste letterarie americane.

Streghe e magia!

domenica 30 marzo 2014

Dunque, l'altro giorno mi chiedevo (in un discorso perverso, mi rendo conto, tra me e me) come mai non ci fosse attualmente, nel panorama letterario italiano, titoli stimolanti in ambito "stregonesco" - magico - mistery - un filo romantico.

In lingua inglese ne faccio scorpacciate, di queste "Cozy Mistery (+ eventuale Magic)" in quanto le storie leggere, simpatiche, disimpegnate, con un pizzico di magia, qualora necessiti l'organismo e mistero.

Potrei citarvi Madelyn Alt, con la sua serie "A Bewitching Mystery" che vi consiglio se conoscete l'inglese e avete voglia di magia e divertimento davvero splendidamente conditi.


qui i primi tre romanzi della serie, composta da titoli, fino ad ora.

Annette Blair, con le sue serie "Triplet Witch Trilogy ", "Accidental Witch Trilogy" e "A Vintage Magic Mystery"

qui i primi 3 volumi della serie"
A Vintage Magic Mystery" composta attualmente da 6 titoli.

Oppure il bellissimo connubio magia - dolci - romanticismo - mistero, eccovi che troverete nella serie "A Magical Bakery Mystery" un'ottima serie spensierata e godibilissima, che sto molto amando, ambientata a Savannah (Georgia, USA), città a cui da sempre sono molto legata:


ecco i romanzi finora usciti (l'ultimo in realtà uscirà il 1° luglio 2014)

Ce ne sono davvero moltissimi altri, tuttavia, al momento, questi sono i più carini e spumeggianti, poi occorre sindare i singoli gusti e la voglia del momento della lettura ...

In Italia qualcosina è arrivata, e volendo sindacare le proposte di lettura, devo dire, che non c'è sempre giunto il meglio, ma qualcosa mi sento, in materia, di consigliarvi!

Sicuramente la prima autrice che mi sento di consigliarvi è Sarah Addison Allen, la quale mescola la magia a vicende moderne, con una sorta di elegante poesia che diventa toccante e persino indispensabile:








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Il profumo del
pane alla lavanda
di Sarah Addison Allen
pagine 288
prezzo 9.90€
Sonzogno Editore
già disponibile
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Si alzò a fatica raccogliendo da terra le cesoie e la paletta e, nella nebbiolina dell'alba, si incamminò verso la rimessa. All'improvviso si fermò. Si guardò intorno. Tutto era silenzioso e umido, il melo sul retro ondeggiava piano, come se sognasse. Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia, ma anche il loro futuro.

Si alzò a fatica raccogliendo da terra le cesoie e la paletta e, nella nebbiolina dell'alba, si incamminò verso la rimessa. All'improvviso si fermò. Si guardò intorno. Tutto era silenzioso e umido, il melo sul retro ondeggiava piano, come se sognasse. Generazioni di Waverley avevano coltivato il giardino. In quella terra c'era la loro storia, ma anche il loro futuro.






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Giorni di
zucchero
fragole e neve
di Sarah Addison Allen
pagine 288
prezzo 9.90€
Sonzogno Editore
già disponibile
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Lo sguardo di Rawley era fermo. «Hai sempre saputo quello che volevi e io ti ho sempre ammirata per questo. Crescendo non avevo mai desiderato davvero qualcosa. Non riuscivo a decidermi.

Poi ti ho incontrata.

Ogni giorno da allora non ho fatto altro che desiderare. Desiderare te, Margaret. È stata la mia scelta e ho sempre goduto della sua bellezza. La mia scelta. Promettere di amarti è stata la promessa più facile che abbia mai fatto.»






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L'albero dei
segreti
di Sarah Addison Allen
pagine 256
prezzo 17€
Sonzogno Editore
già disponibile
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Tanto tempo fa, l'imponente palazzo vittoriano in cima alla collina era proprietà della famiglia di Willa Jackson. Poi quell'edificio abbandonato divenne il simbolo della rovina dei Jackson e di tutto ciò da cui Willa aveva deciso di fuggire.


Da qualche anno la donna si è rifugiata ai margini della vita del paese, a gestire un negozio di articoli sportivi - rigorosamente biologici - e un baretto dal quale provengono deliziosi profumi di torte e biscotti al caffè per la gioia dei visitatori. Ma un giorno Willa riceve una busta sulla quale riconosce l'elegante firma della sua ex amica del cuore, Paxton Osgood. All'interno, un invito impossibile da ignorare perché riguarda proprio quell'antica dimora di cui ora sono proprietari gli Osgood.


Ecco che il passato sembra tornare a perseguitare l'ultima discendente dei Jackson, costringendola a riaprire il cancello del misterioso giardino dove sta per venire alla luce un segreto rimasto sepolto per decenni. Un segreto che cambierà la vita di Willa e della sua amica in un modo che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il nuovo bestseller di Sarah Addison Allen, con tutti gli ingredienti che l'hanno portata al successo: una grande storia di amicizia, un'atmosfera da fiaba gotica e quell'inconfondibile tocco di soprannaturale che incanta il lettore, pagina dopo pagina.






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Il giardino dei
raggi di luna
di Sarah Addison Allen
pagine 256
prezzo 17€
Sonzogno Editore
già disponibile
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Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata. Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese Arrivata nella casa del nonno, l'intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall'aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un maleficio.

E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all'ordine del giorno - stanze dove la carta da parati cambia a seconda dell'umore di chi la guarda, un uomo gigante "così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani", strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.

E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata. Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos'è quella storia d'amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.

Sarah Addison Allen è nata e cresciuta nel North Carolina. Dopo aver scritto sotto pseudonimo numerosi romanzi rosa, Il profumo del pane alla lavanda le ha fatto raggiungere il successo internazionale. Con Sonzogno ha pubblicato anche Giorni di zucchero fragole e neve (2011), Il giardino dei raggi di luna (2012) e L'albero dei segreti (2013).


Se invece volete abbandonare il glucosio per storie erotico - magiche allora vi consiglio questa serie, anche se la Castelvecchi l'ha interrotta al secondo romanzo, purtroppo, perchè non era male se piace la commistione di generi ...

Ah, dimeticavo, è meglio leggerli in ordine ...

La serie "Magic" è composta da:

Forbidden Magic - Magia proibita
Seduced by Magic - Stregata dalla magia
Wicked Magic - ancora inedito
Shadow Magic - ancora inedito
Dark Magic - ancora inedito






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Magia
proibita
di Cheyenne McCray
Pagine 400
Prezzo € 14,90
Castelvecchi
già disponibile
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Devote al colore bianco della magia,le streghe della congrega di D’Anu si trovano costrette a compiere una scelta epocale: abbandonare la dimensione positiva dei loro sortilegi per imbracciare segreti e incantesimi in grado di metterle sullo stesso piano delle forze del male. Ma a San Fransisco nel cuore pulsante della California,un evento terribile giunge a mettere in discussione l’ordine naturale delle cose: i demoni dell’oltremondo sono evasi dalle loro prigioni ancestrali e ora rischiano non solo di distuggere le streghe della California ma,addirittura,di impadronirsi delle sorti del genere umano.

I questo scenario inquietante,la splendida Silver Ashcroft, la più coraggiosa tra le streghe D’Anu troverà alleati preziosi tra i guerrieri della millenaria confraternita di Tuatha D’Danann e,tra le braccia del valoroso Hawk scoprirà come nemmeno la più spaventosa delle guerre può nulla contro la forza dell’amore.






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Stregata
dalla magia
di Cheyenne McCray
Pagine 320
Prezzo € 14,90
Castelvecchi
già disponibile
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Copper Ashcroft è una strega D’Anu, ma possiede un potere molto pericoloso, e talmente potente da trasprtarla nel mondo Faerie dove incontra il guerriero Tuatha D’Danann, Tiernan. Lui e i suoi compagni sono alleati delle streghe D’Anu contro i demoni, perciò Copper sa che può fidarsi di lui, ma non della passione che accebde in lei.

Ma se consideriamo libri un pochettino più recenti, dove l'impronta magica sia più marcata, ecco che ultimamente la Leone Editore ha accettato la sfida pubblicando Debora Geary, autrice che ha osato mettere insieme tecnologia e magia, con una serie che ormai ha raggiunto i 7 volumi, più due novelle. Questa serie è piuttosto leggera, non YA ma poco ci manca per certe situazioni e dialoghi, vediamo se è una lettura che possa interessarsi.

La serie "Una strega moderna" , che è composta da:

05.To Have and To Code - inedito
1. A Modern Witch - Una strega moderna
2. A Hidden Witch - Una strega nascosta
3. A Reckless Witch - Una strega spericolata
3.5. A Witch Central Wedding - inedito
4. A Nomadic Witch - inedito
5. A Different Witch - inedito
6. A Celtic Witch - inedito
6.5. Swordfights & Lullabies - inedito
7. A Lost Witch - inedito


 

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Una strega
moderna
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
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Lauren è una donna in carriera come tante, tutta dedita al suo lavoro e con pochi svaghi, ma una casuale conversazione in chat le sconvolgerà la vita.
Le dicono che è una strega e scopre di possedere alcuni poteri speciali. 

Da donna pratica, inizialmente rifiuta di crederci, ma dopo aver incontrato Jamie, mago in incognito, avrà la conferma di essere una persona non comune.
Abbandonando Chicago per la California, dovrà ben presto imparare a controllare la sua magia, prima di poter capire qualcosa di più su se stessa.

Primo capitolo di una saga di nove, Una strega moderna sta avendo un successo clamoroso negli Usa, e Debora Geary si sta affermando come una delle più ironiche e abili scrittrici d’oltreoceano.





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Una strega
nascosta
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
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Il secondo romanzo di Debora Geary ci porta a Fisher's Cove, Nova Scotia, nella comunità di streghe della matriarca Moira, dove le tradizioni ancestrali sono accudite e trasmesse di generazione in generazione.

Dove una vecchia strega irascibile spaventa i bambini e rinchiude nel suo cuore un dolore silenzioso.

E dove vive Elorie, artista del vetro e nipote di Moira.

Gli antichi poteri sono ancora forti qui, e tutto va bene finché l'incantesimo di recupero non attira Elorie nella Chat delle streghe. Ma lei non è una strega.

O almeno, non del genere che le streghe vecchio stile conoscono...







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Una strega
spericolata
di Debora Geary
pagine 352
prezzo 14€
Leone Editore
già disponibile
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Da un grande potere derivano grandi responsabilità.

Così insegna la tradizione della stregoneria. Ma c'è una strega adolescente che era assente a quella lezione...

Da bambina, Sierra Brighton ha viaggiato per il mondo.

Ha nuotato con i cuccioli di balena, ballato nei vortici delle tempeste, e sperimentato in completa libertà i suoi poteri magici.

La sua infanzia felice s'interrompe però bruscamente con la morte della madre.

Ora, diventata maggiorenne, deve riprendere in mano la sua vita.

Accolta nella comunità delle streghe, Sierra non ha più bisogno di esercitare i suoi poteri su spiagge deserte; ma riuscirà a imparare a padroneggiare la magia?

O la sua natura spericolata metterà in pericolo tutta la Centrale delle Streghe?


Debora Geary autrice canadese, scrive libri di magia, streghe e amore. Grazie a due splendidi anni spesi in Italia, nelle sue storie non mancano mai famiglie e buon cibo in quantità. I suoi libri hanno già venduto quasi mezzo milione di copie, ed è ansiosa di vederli tradotti anche nella sua seconda lingua preferita. Attualmente vive in Oregon con suo marito e due figli, una macchina per fare la pasta e un numero spropositato di barattoli di Nutella.

Recensione: "Hitler, Socrate, Amore e Gelato" di Kim Chiari

sabato 29 marzo 2014

 

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Hitler, Socrate, 
Amore e Gelato
di Kim Chiari
Pagine 120
Prezzo 2.99€
Nativi Digitali Edizioni
già disponibile
voto:
  3/5
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L’amore arriva quando meno te l’aspetti. 
A volte a cavallo di un pollo gigante. 
Ma occhio agli escrementi!

Yannick, a una festa di paese, rimane folgorato dalla bellezza di una barista. Ispirato, scrive su un taccuino di un ritorno in vita di Hitler che, cavalcando un pollo volante, sorvola la zona. Magicamente la scena si avvera.

Non sarà l’unica assurdità a capitare, e a breve Yannick si troverà suo malgrado a cercare di riportare in vita Socrate, ottenendo un risultato bizzaro, dovrà ascoltare i deliri di Gengis Khan da sbronzo ed assistere all’apparizione di un’enorme montagna di gelato, fino a una serie di deliranti eventi. Perchè accade tutto questo? Ma per merito, o colpa, dell’amore, ovviamente. Aurora, la barista, è la donna dei miracoli che ispira i pensieri deliranti di Yannick, ma anche la bramosia di Hitler, che nel frattempo ha già imparato come muoversi nel mondo moderno.

C’è follia e delirio in “Hitler, Socrate, Amore e Gelato”, ma c’è anche la sensibilità nel descrivere la vita di un ventenne come tanti, tra il lavoro in Croce Verde, la compagnia di amici e una ex che lo tormenta. Così, tra un’assurdità e un’altra, vediamo svilupparsi un colpo di fulmine, fino a conseguenze tali da risultare ingestibili ed insegnandoci che “non c’è nessun Dio in ascolto, ma i miracoli accadono lo stesso: per farli avvenire, dobbiamo essere l’uno il miracolo dell’altro."

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Considerazioni.
Strano, particolare, visionario a tratti, imperscrutabile per alcuni aspetti, impossibile prevedere, sin dall'inizio, una visione globale e un andamento preciso su dove l'autore vuole andare a parere (pregio o difetto a seconda dei gusti, of course), ma sicuramente ironico, simpatico e irriverente per la trattazione degli argomenti imposti nella trama.

Chiari ha scritto un romanzo su concetti, pensieri, considerazioni, unendoli in un sorta di romanzo visionario che risulta essere più un block notes per buttare giù di getto un flusso di pensieri su quanto gira nella mente del suo autore, vortica nella sua irriverente e simpatica visione di eventi, persone, situazioni, e chi più ne ha più ne metta.



Non ci credete? L'unica cosa che posso fare allora è proporvi, a questo punto questo estratto gratuito che può rendervi l'idea

a) della verve di Chiari e la sua scrittura
b) del romanzo in generale

Mi sistemo al bancone. Non c’è nulla di diverso dal solito: perché la SS mi ha indicato il locale? Pochi istanti dopo capisco: una figura che riconosco torna dal bagno, andandosi a sedere sulla sedia accanto alla mia. Gengis Khan. Completamente sbronzo.
“Ah, sei tu.” mi squadra con occhiate alcooliche.
“Sì, proprio io. Ma cosa ci fai qui?”
“Bevo.”
“E Hitler?”
“Hitler… uomo simpatico. Ma abbiamo interessi diversi. Lui vuole tornare a comandare, distruggere, comandare.”
Silenzio. Arriva la coca. Riprende.
“Io non ne posso più. Sono stufo di andare sempre oltre, cercare di più.”
Mi squadra una seconda volta.
“Lo vuoi sapere il mio errore?”
Un ‘no’ non sarebbe accettato come risposta.
“Qual è stato?”
“L’ossessione. Mai ossessionarsi. Ero bravo, lo riconosco: sono partito da uno sputo di terra e ho creato uno dei più grandi imperi di sempre. Sempre combattere, conquistare, distruggere. Ma non finiva mai, non finiva mai.”
Altro silenzio.”Sai perché lo facevo?” non mi da neanche il tempo di rispondere “Per vederne la fine. Ma non finiva mai, non finiva mai. Ogni giorno vedevo sempre più terra, la rendevo mia ed avanzavo. Speravo sempre di trovare la fine dietro l’angolo, sentivo di essere vicino. E così continuavo ad avanzare, giorno e notte. Quando mi prendeva lo sconforto, bruciavo tutto: un condottiero non può piangere, perderebbe credibilità. Radere al suolo civiltà era il mio modo di piangere. Girandomi avrei visto alle spalle quello che sentivo dentro di me: vuoto. Vuoto incolmabile e terra sterile. E nel frattempo avanzavo, avanzavo, avanzavo. Sempre in cerca di quella fine, che non arriva mai. Una volta, arrivato a Liaoning, sulla costa della Cina orientale, credetti d’avercela fatta. Dopo vent’anni passati a conquistare e distruggere ogni cosa pensavo di meritarmelo. Mentre combattiamo, scorgo il mare in lontananza. Ma non un mare normale: un mare bianco, accecante. Un mare diverso da tutti quelli che avevo visto prima. ‘È quella la fine ‘, penso ‘È quella ‘. In preda all’agitazione, conduco l’esercito come mai prima: in poche ore di battaglia ci sbarazziamo dei cinesi. Non appena l’ultimo cadavere tocca il suolo, lancio il mio cavallo. Corro come un forsennato, continuo ad incitarlo. Attraverso villaggi di gente terrorizzata da me, il Grande Terrore. Cavalco col mare negli occhi: le lacrime mi scendono salate. È un segno: è acqua di mare che mi scivola dagli occhi. Sempre più veloce. ‘Finalmente’ penso. ‘Finalmente’ urlo.
Sono in spiaggia.
Scendo da cavallo.
Ce l’ho fatta.
Posso smetterla.
Basta guerre, basta eserciti.
Ho visto la fine.
La fine è mia. L’ho conquistata.
Urlo.
Mi butto in mare, mi bagno, urlo, piango.
Ce l’ho fatta.
Ma…vedo una barca in lontananza. No, non è possibile. Un mare del genere non può tradirmi. Non può essere uguale a tutti gli altri. Questo è magico, bianco, gelido: dev’essere per forza la fine. E invece no. Vengo informato: dopo c’è il Giappone. E oltre il Giappone altre terre. Non finisce mai. Non finisce mai.”
Gengis si ferma. Il suo racconto m’ha fatto venire la pelle d’oca. Finito il suo drink, scambia la mia coca per un Cuba Libre e ne tracanna un sorso generoso. Lo lascio fare.
“L’ennesima illusione. Non finisce mai. Non finisce mai.” sembra che non sappia dire altro, forse per convincersi che non sta parlando solo di confini geografici.
Mi guarda dritto negli occhi. I suoi sono umidi.
“Non lasciare mai che qualcosa ti ossessioni, capito? Mai fissarti con un’idea, mai intestardirsi. Ho sprecato una vita intera così. Sapevo che non sarebbe finito ma non l’accettavo. Ah, se solo l’avessi fatto… non intestardirti. Non lasciarti ossessionare. Mai. E adesso vattene. Lasciami da solo.”
Ubbidisco, non prima d’avergli lasciato pagato un altro gin fizz. Lo berrà con calma.
Nell’uscire lo sento mentre continua a ripetere
“Non finisce mai… non finisce mai… non finisce mai…”
L’unica cosa che mi rincuora è che adesso non è più un condottiero: adesso può piangere quanto vuole.
Capito quanto intendevo? E' una storia che non posso dire non aver apprezzato per quanto propone Chiari sia per come lo  pone all'attenzione del lettore, che mai si aspetta certe cose che si evolvono nel romanzo, più per la modalità dell'esplicazione dei fatti che per la trama in se stessa, in quanto non si può mai prevederne l'evoluzione. C'è una sorta di innovatività che non può che essere apprezzabile, una ricerca di qualcosa di impercebile che richiama una parte della mente che non è solita essere sollecitata, ma che conferisce una sorta di innovazione piacevole e gradevole da leggere.
Secondo me è una lettura che non tutti potranno fare loro, in quanto se ci sia aspetta una trama lineare, dalla compresione immediata nei meccanismo e nelle modalità, ecco che potrà essere più complicato da seguire, ma è una ventata di aria fresca in un panoramo tutto sommato a volte un pò statico.

Interessante la scrittura di Chiari, che enfatizza ed empatizza a dovere dove necessario, a mio gusto, rendendo la lettura un piacevole passatempo più che una lettura classica.
Carino insomma per la scrittura e le trame che si intersecano, la trama un pò meno sorprendente, ma pur sempre apprezzabile nel suo complesso dirigersi

Kim Chiari. Il 26 Aprile del 1992 è un giorno spoglio di eventi e proprio per questo, Kim Chiari, decide di nascere in questa data; da eterna primadonna qual è, non avrebbe sopportato di dover dividere i riflettori con qualche avvenimento storico. Tuttavia il mondo intorno a lui continua a cambiare, ed i riflettori a spostarsi, così Kim è costretto a trovare espedienti sempre diversi per ricavarsi i suoi cinque minuti di gloria: ecco così che impara a giocolare, trucchi di magia, costruisce nuvole in bottiglia o gira per la città portandosi dietro un materasso. Questo però non basta, così che è costretto a dedicarsi alla scrittura di romanzi.
È così che è tutto iniziato, credete a noi. Se vi capiterà di sentirlo, dirà che i riflettori non c'entrano nulla e che tutto quel che ha fatto, l'ha fatto perché trova dannatamente divertente fare sorridere gli altri. Ma siamo seri: esiste forse qualcuno che si comporterebbe così solo per un semplice sorriso? Ama alla follia Edoardo Bennato e Peter Parker.


Preview: "Gli occhi dell'amore" di Margery Sharp

venerdì 28 marzo 2014

Ciascuno dei romanzi di Margery Sharp
ha un indubbio fascino ma nessuno dei suoi lettori 
metterà in dubbio che Gli occhi dell’amore 
è il suo capolavoro.”






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Gli occhi 
dell'amore
di Margery Sharp
pagine 264
euro 17,00
 
Astoria editore
da marzo
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La serie "Martha" è composta da:

 01. The Eye Of Love - Gli occhi dell'amore
02. Martha In Paris: A Novel - ancora inedito
03. Martha, Eric and George - ancora inedito

 

Harry Gibson e Miss Diver si sono conosciuti a un ballo in costume, lei vestita da ballerina spagnola, lui da sacchetto di carta. 
cover originale
Lei, piccola, secca e bruttina, lui grassoccio e massiccio. 
È amore a prima vista e, per quanto leggermente ridicola, la loro unione si rivela felice e duratura. 
Ma quando l’azienda di pellicce di Harry è sull’orlo del fallimento, l’unica soluzione per farla sopravvivere è che in cambio di denaro fresco lui sposi la “non sposabile” figlia del signor Joyce, una donna di età indefinibile, acida, antipatica, brutta. 
Miss Diver viene lasciata senza un penny e deve prendersi in casa un pensionante, che erroneamente pensa che la sua affittacamere sia ricca… Tutti loro vengono tenuti d’occhio dalla nipote di Miss Diver, Martha, una bambina cicciotta e poco attraente con un certo genio artistico. 
La storia di un amore dolce e segreto, del senso del dovere e di cosa obbliga a fare, di come i sentimenti possano alterare la realtà; una commedia romantica, venata del più puro umorismo britannico, fresca oggi come quando fu scritta nel 1957.
Per leggere l'estratto cliccare QUI


I romanzi precedentemente pubblicati da Astoria dell'autrice:


Ipotizziamo di prendere una ragazza viziata di buona famiglia, 
con una carattere fatto tutto a modo suo, non una ribelle, 
semplicemente una fanciulla che segue i propri istinti, 
e di buttarla in un quartiere povero e degradato, 
senza lasciarle vie di fuga.
Se ambientiamo il tutto nel 1875 a Londra e 
chiamiamo il personaggio Adelaide, 
i troveremo di fronte a Britannia Mews
uno dei più importanti romanzi di Margery Sharp, pubblicato nel 1946. 

cover





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Britannia Mews
 di Margery Sharp
pagine 384
euro 18,00
 
Astoria editore
da febbraio
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Il romanzo è ambientato a Britannia Mews, un quartiere di Londra nato per ospitare gli stallieri e i cavalli delle ville che davano sull’elegante Albion Place, diventato poi nel corso di mezzo secolo quartiere misero e degradato, poi bohemienne, poi alla moda, ma sempre con una fama poco raccomandabile per i borghesi di Londra. 
cover originale
Viverci diventa un segno esistenziale, un giudizio sulle scelte di vita della protagonista, Adelaide Culver. Ragazzina di buona famiglia, da subito poco incline ad accettare le convenzioni sociali con le loro regole e, in un certo senso, il loro vuoto, si innamora del maestro di disegno e contro il parere della famiglia, lo sposa. Questo ovviamente determinerà tutto il corso della sua vita e l’allontanamento dalla famiglia, dagli zii, dalla cugina Alice, dal fratello Treff e da tutto il suo mondo. 
Presto il marito si rivela essere un alcolizzato e i due vivono grazie a una piccola rendita di lei. Passano alcuni anni e, forse involontariamente forse no, Adelaide causa la morte del marito. L’inchiesta la proscioglie, ma una vecchia orribile, soprannominata la Scrofa, la ricatta e le impedisce di realizzare il suo sogno: tornare a casa. 
Adelaide è prigioniera, di sé e dei suoi sogni infranti prima ancora che della ricattatrice. Un giorno, per caso, incontra Gilbert, un gentiluomo che come lei è fuori del proprio ambiente sociale ma non sembra dispiacersene troppo. Gilbert, di cui Adelaide si innamora e con cui condividerà l’esistenza, le dimostra che il ricatto che sta subendo è inconsistente: a questo punto la nostra eroina potrebbe tornare a casa, ma d’un tratto si scopre orgogliosa della propria vita, strana e fuori delle convenzioni, certo, ma più interessante.
I due creano un Teatro delle marionette, perché l’unica cosa davvero straordinaria che avesse fatto il marito di Adelaide era stato costruire, durante un soggiorno in Francia, delle marionette bellissime e questo regalerà loro una certa agiatezza economica, che però non li farà traslocare da Britannia Mews.
Cluny Brown è una spassosissima e raffinata satira 
sul rigido classismo della società inglese
un meraviglioso ritratto di una giovane donna
che si sente a disagio nel mondo.



cover 





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Cluny Brown
di Margery Sharp
pagine 272
euro 17,00
 
Astoria editore
da febbraio

Londra 1938. Cluny Brown ha vent’anni, orfana, è molto alta e a seconda di come la si guarda può apparire insignificante o di gran fascino.

Cluny Brown
cover originale
A parere di zio Arn, rispettabile idraulico a cui è stata affidata, ha un problema: non sa stare al proprio posto.

E per un uomo che ha ben chiaro che esiste una gerarchia sociale e che è giusto rispettarla, il problema di Cluny diventa motivo di ansia incontrollata.

Stremato dalla tensione, lo zio decide di mandarla a servizio nel Devonshire, convinto che lì Cluny possa finalmente capire chi è.

Ma a Friars Carmel Cluny incontrerà il giovane erede Andrew, il misterioso professor Belinski, polacco in fuga dalla Germania, Elizabeth Cream, bella debuttante londinese e il signor Wilson, apprezzato farmacista.

Tutto ciò – a dispetto delle migliori speranze dello zio – porterà Cluny a fare scelte del tutto inaspettate...


Margery Sharp (1905-1991) cominciò a collaborare molto giovane per importanti giornali e questo le permise di guadagnare abbastanza per poter scrivere romanzi.
Sebbene non avesse mai dubitato di voler diventare scrittrice, le sarebbe piaciuto molto anche fare la cameriera a causa “della sua passione per i lavori domestici, i pettegolezzi e le tazze di tè”. Ed è proprio il suo approccio leggero e un po’ pettegolo alla natura umana che le ha permesso di creare personaggi deliziosi che danzano attraverso le pagine.
Classificare il suo lavoro come narrativa leggera è corretto ma non esaustivo. L’opera di un umorista è un’arte, che permette a persone quietamente disperate di avere un’improvvisa visione di quanto sia sorprendente la vita, di quanto le norme possano essere rotte, e di quanto l’irrilevante possa avere un potere straordinariamente forte. Pubblicata in modo diffuso anche in Italia dopo la guerra, oggi di lei sono presenti sul mercato Britannia Mews (astoria 2011) e alcuni libri della serie Bianca e Bernie.
Da Cluny Brown nel 1946 Ernst Lubitsch trasse un film con Charles Boyer e Jennifer Jones

Recensione: "Il Dominatore - Immortal" di Alma Katsu

mercoledì 26 marzo 2014




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Il dominatore
di Alma Katsu
Pagine 380
Prezzo € 12,90
E-Book € 9,99
Longanesi
già disponibile
voto:
5/5
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La serie "Taker" è composta da:
1. The Taker  - Immortal
2. The Reckoning  - Il dominatore
3. The Descent   - ancora inedito
 3.5 The Devil's scribe - Novella ancora inedita


cover originale
Lanny è bellissima, sensuale, appassionata…
E ha oltre duecento anni. Lanny è un’immortale, ma la sua vita eterna ha un prezzo.
È costretta a fuggire e a nascondersi continuamente, perché l’uomo che le ha donato l’immortalità, il potente e spietato Adair, è sulle sue tracce.
Adair ha più di mille anni, ma nella sua lunghissima vita non ha mai incontrato una donna come Lanny.
E ora che si è liberato dalla cella in cui lei l’ha rinchiuso per più di un secolo, Adair deve scegliere: ascoltare la voce dell’odio e della vendetta, che gli impone di scovare Lanny e ucciderla dopo orribili sevizie?
Oppure cedere a una voce più profonda e autentica, che non sentiva da secoli: quella dell’amore?
 
Considerazioni.
Il libro è la prosecuzione del primo romanzo di questa avvincente, anzi avvincentissima trilogia che si fa mangiare, letteralmente.
Per chi non avesse letto il primo romanzo, potete trovare la recensione del primo romanzo, Immortal, qui:


Sono assolutamente affascinata dal prosecuzione della storia inziata nel primo capitolo, ed l'ho apprezzata per diversi aspetti, non ultimo il fatto che la storia poteva anche fermarsi lì, volendo. Era rischioso, almeno dal mio punto vista, proseguire una storia già perfetta, in quanto si rischiava il tutto e per tutto la Katsu. Invece ... mi ha sorpreso.

Prima di proseguire mi sento di sottolineare il fatto che non è una trilogia che permetta la sua lettura separata dei romanzi, ma anzi, occorre leggere tutti i tre i libri in ordine e con un dogmatica precisione per comprendere bene la storia.

La storia riprende dal dramma compiutosi nel finale del primo volume, che ci aveva lasciato con un estremo sacrificio da parte di Lanny (che ha comportato la perdita di una persona fondamentale, essenziale quasi) la quale aveva compiuto una scelta estrema, drammatica, dolorosa e di assoluta demarcazione con il passato, tanto che in questo secondo capitolo la protagonista paga pegno e si trova a mettere un punto, che però non chiude definitamente la porta del passato, dato che Adair ritorna, dal luogo in cui Lanny e Jonathan lo avevano rinchiuso, pronto a chiedere soddisfazione.

 

Liberato dopo 200 anni di prigionia da Lanny, lo stregone immortale, brutale, terribile e cattivo, Aidar è libero e vuole distruggere Lanny. Aspettate ... almeno apparentemente, in quanto come vedrete dai flashback, Aidar non è un personaggio così malvagio e privo di cuore, come invece può apparire.
Aidar, che conosciamo e comprendiamo nel tulmutuoso passato, fino al tormentato presente, nella sua complessità, nel bene e nel male, nel meglio come nel suo peggio lo vediamo spettacolare, magnetico, assoluto protagonista di questo secondo capitolo che la Katsu compatta in un volume efficace, con ancor più fascino e mordente proprio perchè punta su un personaggio che è un prisma da ruotare per vedere i colori dei raggi che proietterà (per non parlare di dove li proietterà) senza contare che Il Dominatore - Immortal ha un ritmo perfetto, tra colpi di scena e momenti di calma e riflessione/comprensione per riprendere fiato (altrimenti il cuore non avrebbe onestamente rispreso a battare!).

Estremamente diverso da Immortal, Il Dominatore ha come fulcro sempre la complessa mente umana, i suoi difetti, i suoi ossimori, le sue discrasie, ma anche la sua bellezza, la sua interessante e affascinante meccanica.

Ma in modo diverso da Immortal.
Mentre nel primo romanzo, infatti, la storia importante, il Sole attorno a cui tutto ruotava, era sostanzialmente la storia d'amore/odio/rabbia/frustrazione di Lanny (non ricambiata) per Jonathan, e le contorte macchinazioni e pulsioni che ruotavano intorno a Lanny per cercare di farsi amare da quest'ultimo, con tanto di ricorso alla magia e patto con il diavolo con conseguenze dai risvolti estremamente drammatici per tutti, Il Dominatore parla di tutt'altro.

Di cosa?

Solitudine. Lanny, nel secondo romanzo parte da se stessa, vuota, sola, consapevolmente edotta del fatto che non possa più essere quello che vorrebbe, ma accettato il fatto che è quello che è, procede in una vita immortale di cui si pente, ma a cui è legata, volente o nolente per sua stessa cieca volontà, com un destino che si prospetta di solitario e ramingo tormento.
Dal canto suo Aidar esce da una prigionia durata secoli, trovandosi ancora più solo e rabbioso di quando vi era entrato. Aidar è consumato, logorato, schiacciato da una profonda solitudine che lo ha costretto a guardarsi dentro, intraprendendo un cammino interiore che non vuole, non ha chiesto, voluto, ma che si trova nelle circostanze di dover compiere, uno stato che gli ha fatto vivere il presente nel passato, rintanato nel ricordi, nella assoluta fermezza del tempo. L'ho amaramente compatito, compreso, quando decide di trasformare la sua tristezza in vendetta, la sua apparente calma, in arguzia e sottile furia di vendetta.

Passione. Si, passione. Lanny e Aidar non conoscono la passione, non quella tra due persone. Loro sanno cosa provano quando alberga in loro, sanno come stanno, cosa la passione spinge loro a fare, a provare, a sentire, ma non hanno idea di come si completi con l'altro, perchè nessuno li ha mai veramente ricambiati. Lanny e Aidar hanno sempre inseguito l'amore, la passione, in qualcuno che non li corrispondeva veramente, ardentemente, quanto loro, per cui vogliono e aspirano a qualcosa che non sanno gestire, ma che sanno solamente di volere a ogni prezzo, sopra ogni altra cosa. E questo capitolo fa comprendere loro qualcosa che non credevano fosse possibile, e che fa in qualche modo ricredere loro.

Dolore. Tanto, a pioggia. Come la violenza, il sesso, la passione, il dolore è molto presente, ossessionante, fagocitante, imprescindibile sia nella storia, che nel veicolo della scrittura scelto dalla Katsu per narrare la sua storia di amore ai tempi della sofferenza, della magia. Penso che il dolore sia una parte necessaria ai protagonisti per vivere, per comprendere, per comunicare, per sentirsi vivi, come se fossero quasi nella condizione di non poterne farne a meno, non riuscissero a concepire un'esistenza senza dolore.

La Katsu è talmente capace, magnetica, pazzescamente brava che non so bene come veicolare le mie parole per indirizzarvi alla bellezza del romanzo, alla sua profondità, alla sua potenza.  
E' un romanzo che promette una storia intensa, ma coglie così bene la potenza dei sentimenti umani, delle sue sfumature, che non aggiungo parole alle parole, solo, se avete volgia di un buon libro, duro e feroce, ma assolutamente divino, allora ve lo consiglio, senza ombra di dubbio.

 

Alma Katsu vive al di fuori di Washington DC con suo marito, il musicista Bruce Katsu. Oltre ai suoi romanzi, la signora Katsu è stata opinionista per il  Publishers Weekly e una collaboratrice occasionale al The Huffington Post . Ha conseguito il Master in scrittura creativa presso l'Università Johns Hopkins e ha ricevuto la laurea presso la Brandeis University, dove ha studiato con John Irving. Ha inoltre frequentato la Comunità Squaw Valley degli scrittori.
Prima della pubblicazione del suo primo romanzo, la signora Katsu ha avuto una lunga carriera come analista di intelligence senior per diverse agenzie degli Stati Uniti ed è attualmente un analista senior per un think tank.
Il debutto di Alma Katsu, con Immortal, è stato confrontato con i primi lavori di Anne Rice, Elizabeth Kostova The Historian e Outlander di Diana Gabaldon per l'abilità di combinare la fantasia storica con il soprannaturale. Il romanzo è stato nominato nella Top Ten del  2011, nella sezione romanzi d'esordio, dalla American Library Association e i diritti sono stati venduti in 16 Paesi. The Reckoning (Il dominatore) , il secondo libro della trilogia, è stato pubblicato nel giugno 2012, e il terzo e ultimo libro, The Descent , sarà pubblicato a gennaio 2014.

Recensione: “La miscela segreta di casa Olivares” di Giuseppina Torregrossa



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La miscela segreta 
di casa Olivares
di Giuseppina Torregrossa
Pagine 336
Prezzo 18,00 euro
E-book 9,99 euro
Mondadori
dal 4 Marzo 2014

voto:
5/5
--o--
















Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento.
È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè.
Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri.
«La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè» aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento. Eppure, solo ascoltando il proprio respiro Genziana troverà quello che cerca. Solo tostandosi, come un chicco verde di caffè, e poi aprendo il guscio potrà sprigionare il proprio aroma...
Il destino della città e quello di una donna, l'incapacità della prima di plasmare la propria sorte a testa alta e il coraggio della seconda nel cercare la propria via; la debolezza e l'orgoglio, il maschile e il femminile, l'arabica e la robusta: opposte polarità che percorrono il romanzo e che si saldano intorno all'appassionante racconto della moderna invenzione della miscela, l'arte di mescolare caffè di origini diverse per ottenere una bevanda armoniosa. Fedele alla sua terra, Giuseppina Torregrossa ne canta la bellezza, non si rassegna alle sue meschinità e ci regala una nuova indimenticabile protagonista: fiera, mai scontata, vicinissima al nostro sentire.

 

Considerazioni.
Confesso di non aver mai letto nulla della Torregrossa, ma da oggi guarderò il suo nome sulla copertina dei libri e sugli scaffali ricolmi di romanzi delle librerie, sotto una nuova luce, e con una certa accuratezza, in quanto ho apprezzato questo libro come solo la Allende mi ha insegnato a fare.

Non è un paragone azzardato, a mio gusto o fuori luogo quello con la Allende, in quanto sebbene quest'ultima narri delle storie che sono riconducibili alle famiglie, alla casa, ai rapporti tra i componenti delle famiglie in America Latina, la Torregrossa empatizza e trasla una narrazione confortevole e familiare - al pari della Allende - in una Sicilia della Seconda Guerra Mondiale, resa magica dal gusto del Caffè che la famiglia protagonista della storia produce.

Questo romanzo è intenso, gustoso, profumato (vi sembrerà impossibile ma è davvero così, provate a darle un'occasione), amaro, a volte agrodolce, torbido come il caffè che la famiglia Olivares produce, con Orlando - la macchina deputata alla tostatura dei chicchi - lavora, nonchè legge, in quanto i risidui che pesanti si depositano sul fondo delle tazzine di caffè, vengono usate per leggere il futuro da parte di Viola, la capostipite della famiglia Olivares.

Non si può esattamente racchiudere la trama di questo romanzo in una manciata di parole, sarebbe come stringere in un pugno i chicchi del caffè, inoltre, similmente ad un tappeto, si costiruisce di fitte trame intricate, sottotrame, fili, nodi, intrecci complicati resi armoniosi dalla materia prima, costituita da sentimenti che sono percepibili sulla pelle, da storie che strabordano anche fuori dalle pagine e si portano volentieri nella mente tempo dopo averle lette, con i loro aneddoti, risvolti, colori. 
Molti i personaggi da seguire, da Viola e Roberto, i capostipiti, ai loro figli, che in Genziana vedono colei porterà (a dispetto del pensiero della gente e dei fratelli maschi) avanti l'attività di famglia dopo la guerra. Da sottolineare:
  • il rapporto tra Viola e Roberto, magnifico, clado, passionale e intenso;
  • la personalità di Genziana, la quale è un personaggio davvero fantastico per le sue sfaccettature, cambiamenti, maturazioni nelle varie fasi della vita e soprattutto per l'amore che concede - inizialmente non corrisposta - a Medoro, il quale compie un viaggio mentale e fisico importante per giungere nella sua vita (da leggere il come);
  • Palermo, che risulta essere una città affascinante e co-protagonista della storia, insieme alla famiglia Olivares, e nulla le toglie la guerra, se non tirare fuori la forza dei suoi abitanti e la resistenza coriacea ai cambiamenti che le epoche portano.

E' resa magnificamente la genuinità, la semplicità complessa dell'animo umano, della sua volontà, della sua fermezza, dell'amore per i figli, quello tra marito e moglie, la lotta e la differenza caratteriale tra fratelli, il rapporto con i nonni in una famiglia matriarcale fortemente unita anche se con profonde divergenze.

E' l'intima rappresentazione delle vicende familiari, l'amore con cui sono stati scritti, la bellezza di quello che fanno per mestiere, che nasce direttamente dall'amore che provano l'uno per l'altra e che si riflette poi in tutte le vicende di contorno che ipnotizzano l'attenzione non si sa bene come, forse per la forte empatia che si prova con i personaggi, le ambietazioni, l'atmosfera antica, ma sempre moderna e associabile con i luoghi che ognuno di noi suole chiamare "casa", quella che in ultimo alberga nel nostro cuore e portiamo nell'animo anche quando siamo lontani.

Se avete amato, come d'altronde ho fatto io, le storie della cantastorie latino americana, ascoltatemi, perchè davvero non ve ne pentirete, è una storia magnifica, io non pensavo di rimanervi incantata a tal punto, avvinta ai personaggi, alle loro semplici storie che racchiudono un mondo sensoriale della bevanda che amo visceralmente più al mondo, e che risveglia l'animo con animo antico, leggero spirito.


Giuseppina Torregrossa Nata a Palermo e madre di tre figli, Giuseppina Torregrossa vive tra la Sicilia e Roma. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo, L'assaggiatrice (Rubbettino). Ha poi pubblicato Adele (Nottetempo 2012) e, per Mondadori, Il conto delle minne (2009), Manna e miele, ferro e fuoco (2011) e Panza e prisenza (2012).