Recensione: "Sotto un sole nero" di Ivano Mingotti

mercoledì 31 luglio 2013

 




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Sotto un sole nero
di Ivano Mingotti 
pagine 244
prezzo 14
Ded'A
già disponibile
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 Ambientato in un universo parallelo, in cui la dittatura ha vinto la guerra del '39-'45, Sotto un sole nero descrive la vita di 9 personaggi attraverso i loro diversi 9 punti di vista. 9 vite legate da un unico evento conduttore, 9 vite di oppressi o oppressori, 9 punti di vista che coinvolgeranno il lettore e gli afferreranno il cuore fino a buttarlo sulla pagina. Emozioni vive e forti trapelano da questo romanzo, il cui stile descrittivo ed enunciativo è innotativo ed originale.

 
Considerazioni.
 

9 personaggi
9 storie
sotto un regime totalitario
in futuro distopico:
 un giovane operaio
una bambina
 un soldato
un addetto ai cannoni
una madre
un bambino
 un assassino
 un anziano gerarca
(dovete leggerlo voi) 
Uomini, donne, bambini, assassini, aguzzini, spietati soggetti e vittime impotenti che vivono nella stessa bolla temporale, distopicamente posizionata in un futuro prossimo e agghiacciante. La loro vita durante un regime spietato e l'uscita da esso, ma solo per alcuni.

Mingotti ci offre una visione alterata del mondo in cui viviamo e lo fa capacemente sin dalla ricostruzione ambientale: il solo è nero. Nero perchè il fumo dei cannoni ha oscurato la luce del sole, e il nero è quello che rimane della distruzione, oltre al silenzio, al terrore, alla sofferenza e all'impotenza di chi vi abita. 

Il lettore, in questo romanzo segue le vite di questi protagonisti molti diversi fra loro: chi viene sequestrato e torturato, chi giunge a casa e la trova vuota, chi invece si trova dall'altra parte della barricata e deve uccidere, deve comandare, deve fucilare. Mingotti non risparmi niente e  nessuno, nonè una visione sadica, piuttosto fin troppo relistica delgi orrori ai cui giunge a compiere un sistema ed uno Stato di tipo dittatoriale, delle empie soluzioni a cui si trova davanti e agli abomini a cui si trova a soccombere una volta imboccata la strada dell'orrore. Uomini, donne, bambini, tutti sono chiamati a rispondere nella stessa misura, perchp non c'è tatto e non c'è misura o età in un sistema viziato dalla prepotenza e dalla violenza.
Esiste però la speranza e questqa permea sempre da ogni racconti che leggiamo e questo è il messaggio di fondo più importante e potente del romanzo.

Il romanzo è un romanzo che potrebbe attirarvi e conquistarvi sotto due punti di vista:

- la prima attiene al romanzo nella sua sostanza e nei suoi contenuti, che è risultato alla mia lettura particolarmente toccante, commovente e potente nelle sue tematiche incisive.

- la seconda attiene invece allo stile di Mingotti che è molto particolare, difficoltoso e complesso se non ci se è abituati, ma assolutamente conquistati e ammaliati se si concede l'occasione di una lettura più attenta e dalla metrica prepotentemente salda, decisa e molto efficace se accompaganta ad argomenti come quello che l'autore ha scelto di narrare.

Ho molto apprezzato la storia, lo stile, e l'idea di base che viene sviluppata non solo con volontà, credo e intensità, ma riesce a coinvolgere con uno stile personale, intelligente, graffiante e lo stile stesso riesce a rendere la storia ancora più credibile, incisiva. Mingotti ha plasmato una storia con un suo stile facendola emergere da altre storie simile, rendendola realista, onesta e incisiva per chi legge che ne trova giusto tatto e sentimento genuino. Buonissima prova.


       Consigliato!!





Cenni sull'autore: Ivano Mingotti è nato a Desio nel 1988. A soli 20 anni pubblica con Kimerik Editore: Storia di un boia. L'anno successivo esce Solo gli occhi. Seguirà Stati Uniti d'Aspirina. Studente presso l'Università Statale di Milano, lavora al contempo nella grande distribuzione alimentare.
Premiato nell'ottobre 2011 con medaglia, menzione d'onore e segnalazione di merito a ''Scriviamo insieme 2011'', viene poi scelto, insieme ad altri autori, a seguito del concorso ''Asylum 100'', per entrare a far parte col racconto ''English Library'' dell'antologia del concorso stesso; vince in seguito, nel gennaio 2012, il concorso ''2Mila segnalibri'' col racconto ''Prigioniero''. Scelto, a maggio 2012, per la prima antologia in e-book della Nasf (nuovi autori science fiction) nel concorso ''Seeds: un universo in una pagina'' con il racconto ''Arrivo''. Selezionato, sempre con il racconto ''Prigioniero'', nel concorso ''Miedo'', per far parte dell'antologia ''Gli occhi della paura'' a giugno 2012.

Recensione: "La società degli spiriti & La lega dei gentiluomini Rossi" di Federica Soprani e Vittoria Corella

martedì 30 luglio 2013




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La società degli spiriti 
di Federica Soprani 
e Vittoria Corella
pagine 84
prezzo 1.99
già disponibile
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Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale.
Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo degli Abissi, passando per il rutilante mondo della potente borghesia in ascesa.
Delitti, intrighi, passioni, amore e morte.
Il Crepuscolo di un'epoca, l'agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall'interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.






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La Lega dei gentiluomini Rossi 
di Federica Soprani e Vittoria Corella
pagine 102
prezzo 1.99
già disponibile
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Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale.
Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo degli Abissi, passando per il rutilante mondo della potente borghesia in ascesa.
Delitti, intrighi, passioni, amore e morte.
Il Crepuscolo di un'epoca, l'agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.



Considerazioni.
Due racconti e due letture particolari e particolarmente interessanti per oggi. Mi allontano un pochetto da quanto leggo e recensisco di solito per avvicendarmi in una lettura sì molto interessante ma anche italianissima e molto piacevole.

In questi racconti troverete principalmente la contrapposizione tra ragione e spiritismo in un'epoca in cui queste due duellavano aspramente trovando ovunque moltissimi sostenitori sia da una parte che dall'altra. 
In questi racconti assaporerete innanzitutto dei personaggi opposti, a volte un po' troppo arroccati sulle loro posizioni, ma proprio per quello particolarmente interessanti e contrapposti a livello di trama, di lucida e intelligente narrazione di un tempo e di ideali interessanti.

 

In particolare troverete come fulcro di entrambi i racconti la risoluzione di un mistero ovvero di un omicidio che una coppia improbabile dovrà cercare di risolvere congiuntamente: un'ispettore - che di nome fa Jonas Malrowe, uomo pragmatico, scettico fino al midollo e molto, forse troppo professionale, legatissimo al suo lavoro - e Jericho Marmaduke Shelmardine, un medium, uomo di mondo affascinante, misterioso.
Certamente troverete altri personaggi - come "Il Mago", Valentina, Re Belial, ecc... ma  i due protagonisti principali sono Jericho e Malrowe che vedrete scendere nei bassifondi di una Londra industrializzata, dal cielo cupo, color piombo, e il Tamigi scuro come in una lotte senza luna.

 

Vedrete man mano, che vi inoltrerete nella narrazione, una particolare commistione di generi che affolleranno piacevolmente il romanzo: giallo, noir, storico, ecc... - senza che però essi si escludano o stridano a vicenda - che porterannno in un climax ascendente di paura, un pizzico di terrore e magia, alla conclusione di un'indagine che viene intervallata spesso da dei salti nella vita e nel passato dei nostri protagonisti principali, che vediamo molto più complessi e tormentati di come appaiono ad una prima occhiata.

Tutti i personaggi che incontriamo - e questa cosa l'ho trovata splendida - hanno più di una sfaccettatura, contengono una moltitudine di aspetti che colgono il "tutto" che rappresentano all'esterno e che si svela in parte solo in concomitanza con l'indagine che seguiamo intraprendere dai protagonisti e che rappresenta un momento sia di svago con cui però si ha modo di comprendere i personaggi, la loro essenza che consta di una doppiezza inceredibilmente sfaccettata e mutevole.

Bello. E' stata veramente una buona lettura, che mi ha fatto piacere, che mi ha portato lontano in modo credibile affasciante e con personaggi che ho amato profondamente.

Consigliato!!!! 

 



Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei, in questo secolo. Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile… Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo "La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900". Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900. 

Vittoria Corella è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino. Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe. 

Doppia recensione tra perle e fragole ...

lunedì 29 luglio 2013







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Quello che 
mi piace 
di te
di Beth Kery
Pagine 374
Euro 14,90
Sperling & Kupfer
già disponibile
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La Serie  Because you are mine è composta da:

- Because you are mine - Quello che mi lega a te
romanzo su Ian e Francesca

- When I’m With You - Quello che mi piace di te
romanzo su Lucien ed Elise

- Because We Belong - inedito 
romanzo su Ian e Francesca

 
Lucien Sauvage è bello, ricco e affascinante. 
È anche il proprietario di un ristorante alla moda di Chicago. 
Quando Lucien scopre che in cucina il suo chef flirta spudoratamente con una giovane apprendista, va su tutte le furie. 
cover originale
Ma c’è una sorpresa: l’apprendista è la giovane e mozzafiato Elise Martin, che Lucien aveva conosciuto quando viveva a Parigi e di cui aveva perso le tracce.  
Elise è una ricca ereditiera con il pallino della cucina: è chiaro che la sua presenta a Chicago, nel ristorante di Sauvage, non sia un caso. 
È una provocazione.
Lucien farà di tutto per rendere impossibile l’apprendistato di Elise: comincerà così, tra estenunati scaramucce e solenni dichiarazioni di reciproco odio, una guerra senza esclusione di colpi. 
Fino a quando verrà a galla il segreto che lega Lucien e Elise fin dai tempi di Parigi. 
Un segreto molto pericoloso. 
Quasi quanto l’amore.
Considerazioni.
Vi confesso che questo secondo romanzo mi è piaciuto. Molto. Per due ragioni.
La prima è la storia stessa, che ho trovato ancor più piacevole della prima (che già mi aveva preso molto, ma non quanto questa). Inoltre la Kery, che nell'ambito erotico è molto brava a mescola una storia con un certo mordente che non delude mai (incrocio le dita, ma almeno fino a questo momento...) e le scene erotiche non sono mai fuori posto o squallidamente proposte e vissute dal lettore. Non mi sono mai sentita una guardona fuori posto e vergognosa. 
La secondo ragione è che intreccia davvero molto bene la trama ed i personaggi della prima storia - del romanzo Quello che mi lega a te - con questa secondo - Quello che mi piace di te - riuscendo poi a farmi rimanere di stucco per la fine, che mi ha fatto anelare spasmodicamente per la storia successiva, del terzo romanzo - che ovviamente deve ancora uscire - e riguarderà di nuovo o personaggi de Quello che mi lega a te, che vedremo alle prese con una relazione che deve nuovamente ricostruire e che invece davamo per scontata. 

Ma cosa mi è piaciuto di Quello che mi piace di te? Un po' tutto, la trama in fin dei conti si presentava proprio benino, ma soprattutto i personaggi. Molto diversi sa quelli della storia precedente e sicuramente molto distanti da loro - non viene infatti ripreso lo schema precedente, e per questo ringrazio moltissimo la Kery . 
Elise poi è una forza della natura nel porsi in un modo ed essere poi totalmente differente e in questo inganna anche Lucien, che la conosce fin dall'infanzia ma che non l'hai pienamente compresa o colta nella sua fragilità, bellezza e sostanza.
Viceversa Lucien è un personaggio che è difficile non odiare sin dalle prime battute, ma in grado di riscattarsi a pieni voti sia  a parole che con i fatti, soprattutto quando, verso la fine del romanzo, si vengono a comprendere diversi segreti e verità che sconvolgeranno a tal punto gli equilibri del suo rapporto con Ian che questi prenderà e sparirà senza nulla dire a Francesca, che sentendosi tradita e affranta avrà il cuore in milioni di frantumi. Sperando che ovviamente la cosa si risolva nel terzo volume.

A parte la seconda storia di Ian e Francesca, Quello che mi piace di te è un romanzo che mi sento di consigliare perché mi è proprio piaciuto, il tempo è volato, e mi è rimasto un senso di piacevolezza a posteriori. Bello.

Beth Kery vive a Chicago dove si destreggia tra la carriera, l’amore per la città e l’arte, e una famiglia molto impegnativa. E la sua scrittura riflette esattamente la passione per tutte queste cose. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato Quello che mi lega a te.
Il suo sito internet è www.bethkery.com


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 La Ricetta Segreta 
dell' Amore
di Beth Ciotta
Pagine 385
Prezzo  € 9,90
Sperling & Kupfer 
già disponibile
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La serie Cupcake Lovers è così composta:

- Fool for love - La ricetta segreta dell’amore - su Chloe
- The Trouble with love - Inedito -  su Rocky
- Anything but love - Inedito - su Regan

 Fool for Love (Cupcake Lovers, #1)The Trouble with Love (Cupcake Lovers, #2)Anything But Love (Cupcake Lovers, #3)


Chloe Madison ha trent'anni, un fisico da modella e un diploma di chef. Peccato che abbia anche una grossa delusione d'amore da dimenticare. 
È l'occasione perfetta per mollare tutto, lasciare New York e ripartire da zero. Con una nuova vita e un nuovo lavoro... a Sugar Creek, un paesino sperduto nel Vermont. 
Che cosa c'è di più dolce che cucinare per Daisy, una simpatica vecchietta che va matta per i cupcake? Che cosa c'è di più seducente della pasticceria? Solo una cosa: Devlin Monroe, l'uomo più sexy e inaccessibile del paese... 
Al contrario della nonna, l'eccentrica e gaudente Daisy che ha dato ospitalità a Chloe, Devlin è tutto casa e azienda: ha troppo da fare per lasciarsi tentare dai piaceri dell'esistenza. Almeno fino a quando conosce la nuova arrivata. 
Come può resistere di fronte a una ragazza così piena di passione, e non solo tra i fornelli? 
Ma vecchi segreti di famiglia rischiano di stroncare sul nascere la storia tra Chloe e Devlin, che deve decidere se i suoi sentimenti sono la ricetta di un disastro oppure un delizioso peccato che durerà per sempre...

Considerazioni.
Quest'altro romanzo - non badate tanto alla copertina - è stato proprio una bellissima scoperta. Il romanzo non è un erotico ma la storia dolce e tranquilla di Chloe che perso il fidanzato per una più giovane - C. ha 30 anni - segue il consiglio di un'amica e si rifugia nella cittadina di Sugar Creek per ricostruire la propria esistenza come pasticcera, incominciando a fare da dama di compagnia di un'anziana signora.

Voi direte, cosa tranquilla... più o meno, se la signora in questione non è proprio la classica nonnina casa, chiesa e presine fatte a maglia. Si perché Chloe, grazie a Dasy verrà coinvolta in un'avventura dietro l'altra con l'apprensione e la tensione della famiglia di Dasy che non crede che lei possa badare adeguatamente all'anziana signora. In particolar modo sarà Devlin a non dare fiducia a Chloe, ma al contempo ad innamorarsi perdutamente di lei proprio per la sua sfacciataggine.

Storia che ricorda una di quelle cittadine molto carine, familiari, dolci, un po' romantiche e molto amichevoli, dove tutti si conoscono e si proteggono, come in una famiglia allargata.

Qui Chloe dovrà affrontare i suoi fallimenti e capire le sue possibilità future per la sua realizzazione personale e professionale. Meraviglioso il fatto che la storia non si propone come un cammino triste ed eccessivamente profondo di ricerca interiore, quanto una commedia spassosa, ironica e molto carina e dolce su cosa volgiamo dalla vita nonostante un passato ingombrante.

 

E' stato molto bello che la Ciotta abbia voluto costruire un rapporto così bello, spontaneo, libero tra Chole e Dasy, che la libera dalle sue ottuse sovrastrutture interiore e la permette di ricostruirsi interiormente e sentimentalmente facendola tornare a capire quella persona che vuole essere e non quella che gli altri - come su padre, il suo moroso, ecc.. - vorrebbe che fosse.

Io ve lo stra consiglio, perché ho amato moltissimo questa storia, così sentita, allegra, spensierata e dolce.

Beth Ciotta è un’apprezzatissima autrice di commedie romantiche, nelle quali, come dice lei, «tutti meritano un lieto fine (tranne il cattivo, naturalmente)». Vive nel New Jersey con il marito, due cani pigri e un gatto un po’ pazzo.

Recensione: "L'ultimo respiro per la redenzione" di Liliana Marchesi

sabato 27 luglio 2013







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L'ultimo respiro
per la redenzione
di Liliana Marchesi
Pagine 300
Prezzo 15.00 
Prezzo ebook 2.99 
già disponibilile
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 La trilogia è composta da:

1. L'origine del peccato.
2. L'innocenza del peccato
3. L'ultimo respiro per la redenzione
 

A Kathleen ed Evangeline è stato concesso un solo sguardo, prima che il destino le separasse nuovamente, ma quel brevissimo istante le ha cambiate nel profondo.
L’una attraverso gli occhi dell’altra, disseppelliranno il passato.
Evangeline, la Redentrice, cadrà nell’oblio dei ricordi dei quali era stata privata, e dove troverà l’amore di Mael a riscaldarle il cuore.
Kathleen, tradita e ferita nell’animo da Seth,imparerà suo malgrado a lottare contro il proprio dolore, sacrificandosi per lui.

 

Considerazioni.
Ed eccomi approdata al terzo, nonchè conclusivo, romanzo della Trilogia del Peccato della Marches. Il primo romanzo, ed anche il secondo, mi avevano particolarmente colpito per una nuova ed interessante lettura del peccato orignale, che la Marchesi aveva interpretato in chiave decisamente originale e particolare accompagnando lo stupore ad una narrazione decisamente fluida, semplice e che, almeno a me, ha fatto molto presa sul mio interesse.

In questo suo ultimo capitolo ecco che incontriamo nuovamente Evangeline ed Adam i quali si trovano ad essere prigionieri di Lilith, che è sempre più vicino nell'ottenere quello che da sempre agognia con malcelata invidia ed entusiasmante terrore e malvagità.

 
Se avete letto il romanzo precedente non potrete ricordare la tristezza con cui la Marchesi ci aveva lasciato a a piagere un bel personaggio, in cui personalmente credevo, ma che narrativamente parlando non ha avuto scampo alla penna/ghigliottina dell'autrice che l'ha separato dai lettori. Per sempre. Si certo, il premio, per i protagonisti era stato tanto ed era stato raggiunto, certo in parte, ma in fondo, per Kath, mi era molto dispiaciuto, come mi era dispiaciuto per Seth, in un certo senso.
Le decisioni che avevano portato a questa decisione erano gravi, definitive e necessarie, mi rendo conto, e mi avevano lasciato interessata ed intrigata perchè ero davvero molto curiosa su come l'autrice avrebbe fatto a portare avanti la storia visti anche i numerosi fili lasciati in sospeso nei due romanzi perecedenti - visto anche che avevamo lasciato Nimue, Kathleen e Mael a rifugiarsi presso il regno delle fato, sotto l'ala protettrice della regina Satin.

 

La narrazione si apre e ci accompagna con l'intervallarsi si della storia di Evangeline, ma anche della storia di Kathleen che ci protano, per giungere ai loro scopi, a incontrare i personaggi - a tranne i defunti, of course - che già avevamo potuto incrociare nel primo e nel secondo romanzo. Non mancano le avventure, non manca nemmeno la sottile e persistente vena romantica che muove la storia sin dalle fondamenti e non manca quella vena avventurosa, irochica e coinvolgente che persiste sin dal primo capitolo della trilogia della Marchesi.

Se a livello si trama e di personaggi non ho trovato molto da ridire perchè mi sono piaciuto, mi hanno intrigato e mi  hanno trascinato in quel viaggio molto carino che l'universo creato dalla sua autrice.
E'un romanzo privo di pecche? No, ci sono alcune imperfezioni che fanno si che la storia, che riporta alla struttura di un romanzo YA, seppur italiano e quindi con le dovute differenze americane, che non risulta smentire alcune tematiche o strutture della storia adolescenziale classica.

Però devo dire che mi ha proprio colpito l'invettiva di questa trilogia, il fatto che la storia sia stata ben concepita, ben trattata, il lettore non sia stato  trattato come un ubriacone che beve di tutto e di tutto si soddisfa. 

C'è rispetto per chi legge una storia della Marchesi, non ci sente come qualcuno che legge per leggere, ma ci si trova davanti ad una trama studiata ed intelligenmente fatta evolvere. Mi è proprio piaciuta, e non impazzisco particolarmente per gli YA classici, in quanto le tematiche che si possono leggere sono tante, molteplici e a volte non così palesi, ma occorre individuarle studiando i vari personaggi, ed anche questo mi è piaciuto.

 

Liliana Marchesi è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita, ha viaggiato per il mondo, abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome, posticino che ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive con i suoi amori, il marito appassionato di motori e il figlioletto impavido amante della buona cucina.

Recensione: "La fiamma della passione" di Jessica Andersen

venerdì 26 luglio 2013






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La Fiamma 
della Passione
di Jessica Andersen
Pagine 500 circa
Prezzo € 10,00
Leggereditore
già disponibile
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La serie Nightkeepers  è così composta:

1- Nightkeepers - La fiamma della passione giugno
2- Dawnkeepers 
3- Skykeepers 
4- Demonkeepers 
5- Blood Spells 
6- Storm Kissed 
7- Magic Unchained 
8- Spellfire
La fine dei tempi è una minaccia molto più reale di quanto si possa immaginare. 
L’unica speranza è affidata a un gruppo di sacerdoti guerrieri che vive in segreto tra gli umani sin dai tempi dei Maya: i Custodi della Notte. 
Leah Daniels, detective della narcotici di Miami, pensava di essere abituata agli imprevisti. 
Ma certo non si aspettava di essere incatenata a un altare di pietra, in un antico rituale sanguinario, né tantomeno di essere salvata da un uomo affascinante che dice di averla conosciuta nelle sue visioni. 
Lui è il principe dei Custodi della Notte e dovrà scegliere tra scongiurare l’apocalisse o proteggere il suo amore, in una lotta contro il tempo e contro la fine dei tempi. 

 

Considerazioni.
Innanzitutto non fatemi l'unica domanda a cui non so rispondere: "Sai raccontarci in breve la trama?" No, non proprio. 

La Anderson, ci propone una storia, che ha incominciato a scrivere nel 2008 e che ha portato avanti, con protagonisti differenti, fino al 2012. La trama è abbastanza complicata, quindi occhio a stare attenti a tutto quanto la scrittrice narra e mette al fuoco, soprattutto in riferimento alla parte sovrannaturale e i nomi che essa implica. Si perché la Andersen ha creato un mondo che narra di una fine del mondo imminente, proprio in linea con le profezie maja che ci hanno ossessionato prima fino al 2012. Ovviamente per scongiurare tale profezia di distruzione planetaria, ecco che la scrittrice crea tutta una serie di figure - il cui scopo e impedire la venuta dei demoni distruttori sulla terra - che prendeno il nome di Custodi, ma anche di questi ultimi, altre figure annesse e connesse ad essi e facenti parte della squadra dei "buoni" e molte altre figure che si vedono comparire mano a mano nella lettura del romanzo.

 

Per quanto concerne questo singolo romanzo, in particolare, vediamo due protagonisti che spiccano sugli altri, ma solo per il fatto che seguiamo le loro vicende sentimentali: l'ex giardiniere Fulmine e l'agente di polizia di Miami Dade, Leah. Non è però prettamente la storia d'amore che è perno del romanzo quanto piuttosto la storia della distruzione del mondo e della profezia che incidentalmente intreccia la storia di Fulmine e Leah, che sono solo una parte del tutto.

La storia che troverete in La fiamma della Passione, è molto originale, è ha un certo mordente, ma i difetti sono tanti e non di poco conto. Se infatti mi ha incitato nella lettura tutta la faccenda della profezia, dei buoni (e delle loro gerarchie e composizioni) e la storia tra Leah e Fulmine sia parecchio intrigante per come evolve e come viene centellinata per tutto il romanzo, alla chiusura del romanzo non posso dire che questa storia mi abbia profondamente conquistato. 
Lo so che a volte la trama è complessa, piena di accadimenti e di personaggi. Purtroppo, come in questo caso, è troppa e troppo complicata anche per essere seguita con tutta la volontà del mondo. Non posso dunque proporvi la trama nella sua completezza, ometterei moltissimi particolari ... perché non ho colto moltissimi intrecci e personaggi. Non ho capito le funzioni di molti dei protagonisti - destinati a essere parte dello scongiurarsi della profezia - e questo non mi è stato di aiuto quando ho cercato di avere un quadro globale complessivo.



 

Tre, in particolare sono i difetti di questo romanzo di oltre 500 pagine: 

- l'intreccio complicatissimo: come vi ho spiegato troppi gli intrecci narrativi che si susseguono nel romanzo, davvero troppi, non mi ricordo nemmeno tutto quello che succede, a posteriori, davvero ho trovato difficoltoso leggerlo. I nomi che la Andersen ha deciso di dare ai vari Custodi, aiutanti, servitori, protettori, ecc... sono troppo  complessi, le gerarchie ingarbugliate, non aiuta il fatto che alla fine del romanzo non ci siano degli schemi o delle legende che aiutino il lettore confuso;

- i troppi personaggi da seguire: questi rendono tutto più difficoltoso nel seguire le vicende, almeno unitamente alla trama;

- e la lunghezza della storia: quest'ultima davvero non mi ha proprio aiutato.

 

Non so, non avrò letto il romanzo in buon momento o non so che altro, ma so solo che non mi  ha preso, avrei voglia di leggere un secondo titolo di questa autrice, ma solo se mi assicurano che non sarà così complicato...

Consigliato? Ni.



Jessica Andersen è nata nel 1973, è cresciuta nel Massachusetts. Si è laureata in Biologia, proseguendo con un dottorato di ricerca in Genetica. Ha svolto i lavori più disparati: agente di brevetti, addestratrice professionista di cavalli, maestra d?equitazione, istruttrice di guida. È autrice di più di venti romanzi usciti per Harlequin Intrigue, che hanno venduto oltre un milione di copie. È stata nominata per il RITA. Vive in una piccola fattoria con il marito, due cani, due gatti e diversi cavalli.

Recensione: "The Vincent Brothers" di Abbie Glines

giovedì 25 luglio 2013








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The Vincent Brothers
di Abbie Glines
pagine 271
prezzo 14.90 euro
Mondadori
già disponibile
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Sawyer ha il cuore a pezzi. La sua ragazza, Ashton, con cui è stato per tre anni, si è messa con il suo migliore amico Beau. 
The Vincent Brothers (The Vincent Boys, #2)
cover originale
In più è venuto alla luce un indicibile segreto familiare sconvolgendo gli equilibri. E a complicare le cose, arriva in città Lana, la cugina di Ashton. Lei avrebbe desiderato avere non solo gli ottimi voti della cugina, il suo corpo perfetto, la sua popolarità... ma anche il suo ragazzo. 
Da sempre innamorata di Sawyer, la ragazza acqua e sapone di un tempo è ora sempre più audace e provocante. E bella da lasciare senza respiro. 
Sawyer cerca la sua compagnia per far ingelosire Ashton, ma grazie a questo gioco stuzzicante scopre in Lana un'esplosiva sensualità e un'inaspettata sintonia... 
Riuscirà lei a far dimenticare al ragazzo perfetto la sua prima fiamma? E Ashton e Beau potranno finalmente costruire una vita insieme? L'estate prima dell'inizio del college è destinata a diventare la più emozionante e calda stagione della loro vita.

#camping

Considerazioni.
Parto con il dire che, mentre il primo romanzo mi aveva attirato in un certo qual modo ad essere letto, questo secondo, forse anche perché il personaggio di Sawyer mi è piaciuto come può piacere una gomitata nello stomaco, non mi aveva intrigato molto a seguito della lettura del primo capitolo e quindi ha atteso qualche giorno sul mio comodino in attesa di essere preso e letto, ed anche con una certa flemma.

Invece ... invece poi la Glines è riuscita, se non proprio a farmi piacere Sawyer - ma era innegabilmente una cosa veramente molto, ma molto, ma molto difficile, ve lo garantisco - mi ha portato sia ad apprezzare il personaggio di Lana - anche se il nome mi ricordava, terrorizzandomi, un certo telefilm di nome Smallville -  ed quindi la storia.

Questo romanzo è un tantino più complicato sentimentalmente, rispetto al primo. Primo perché qui incontriamo un personaggio maschile, Sawyer (S. nel proseguo) che esce da una storia difficile, sentimentalmente complicata, che lo ha visto perdere la ragazza che aveva in pianta stabile da tre anni ... cosa che rovina l'ego di un uomo come poche cose possono fare (forse pari a imballare un'auto davanti agli amici). Secondo perché perde la sua ex, Ashton, per quello che era suo cugino e si è rivelato invece essere suo fratello!!!. Sfiga nera. Nerissssssssima!!

Vediamo dunque S. che parte in quarta e da morigerato figlio prediletto e perfetto si mette a baciare le prime ragazze che incontra (Lana) ubriacarsi, fare il cretino e uscire sempre più spesso, anche se questo lo porta ad incontrare soventissimo la sua ex e Beau, il fratello.


Voi direte, sicuramente si riprenderà presto, ci sono tante ragazze nel mondo. Si, ma è un ragazzo di 18 anni circa, che è stato umiliato in un piccolo paese dove tutti, e dico tutti, lo conoscono, lo osservano, guardano a lui come il loro potenziale ancora inespresso... quindi S. decide di far ingelosire Ashton con Lana. Solo che Ashton non ha tutta questa voglia di tornare con lui, per cui alla fine della fiera è solo Lana a rimetterci, e non ne avrebbe davvero bisogno.

Tra patti di "amici con benefici" e poi "sono innamorato ma lo negherò fino alla morte" i due innamorati di questa storia non sembrano agli occhi del lettore, poter durare molto... più o meno il tempo che durerebbe un ubriaco che cammina tra i tombini aperti....

Invece le cose cambiano e in un'estate, l'ultima prima del college, il miracolo della crescita mentale di S. avviene e ci porta a riconsiderare la sua posizione verso una Lana stremata e disillusa da lui e  dalle sue intenzioni nei suoi confronti.

Al termine del romanzo, in cui si continuano ad inanellare le storie di Beau e Ashton, mi sono trovata piacevolmente stupita più da questo romanzo che dal primo, che risulta sicuramente più passionale e coinvolgente a livello sentimentale ma meno fitto di avvenimenti  di pathos circa quello che potrebbe succedere nel proseguo della narrazione.

E' un romanzo, come il precedente che non è assolutamente impegnativo, e che piacerà indiscutibilmente a color che amano le storie leggere, sentimentalmente poco impegnative ma gradevolissime sia per il periodo che per la leggerezza mentale con cui si pongono.

Consigliato!!

Superanteprima: "Stanza n.1 - Trovami" di Emma Mars

mercoledì 24 luglio 2013

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ARRIVA LA RISPOSTA FRANCESE ALLE CINQUANTA SFUMATURE. MOLTO PIÙ DI UNA TRILOGIA EROTICA: OGNI “STANZA” È UN GRANDE ROMANZO IN CUI, PER LA PRIMA VOLTA, L’EROTICO SI SVILUPPA IN UNA TRAMA FATTA DI MISTERO, INSIEME A UNA SAGA FAMIGLIARE.


STANZA N.2  - SVELAMI 
STANZA N. 3 - SCOPRIMI
 SARANNO PUBBLICATI IN AUTUNNO.
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LA TRILOGIA DELLE STANZE










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STANZA N. 1 
TROVAMI
di Emma Mars
Pagine 488
Euro 14,90
Sperling & Kupfer
dal 29 agosto

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Parigi. Elle, 23 anni, ha deciso: il gioco, divertente ed eccitante, di fare la escort, sta per finire. Questa sarà la sua ultima notte di lavoro. Ormai sta per sposarsi con David, un uomo ricchissimo e affascinante.
Hotelle (Quarto 1)
Cover spagnola
Poco importa se anche lui è stato un suo cliente: l’amore, poi, ha avuto la meglio. Ma durante quest’ultima notte accade qualcosa: l’uomo con cui Elle si incontra, in un hotel dove ogni stanza ha il nome di una cortigiana del passato, non è un semplice sconosciuto. È l’uomo più sexy che la ragazza abbia mai conosciuto, ed è il fratello del suo futuro marito. Elle se ne accorge troppo tardi.
Da quel momento, Elle comincerà a ricevere dei messaggi da quest’uomo che contengono una sorta di comandamenti sessuali. E comincia una sottomissione – e una rieducazione sessuale – i cui passi si compiranno nelle lussuose e magnifiche stanze dell’hotel…
Non solo: Elle scoprirà che nel passato di David e Louis si nasconde un segreto: una donna, Aurore, che è stata la moglie di David ed è morta suicida. E a cui Elle assomiglia terribilmente.
 TITOLO-SENSAZIONE DELLA FIERA DI FRANCOFORTE 2012, 
LA TRILOGIA DELLE STANZE 
È IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IN 10 PAESI. 

Emma Mars è lo pseudonimo di una misteriosa firma della letteratura francese.

Recensione: "The Vincent Boys" di Abbi Glines








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The Vincent Boys
di Abbi Glines
Pagine 288
Prezzo € 14,90
Mondadori
già disponibile
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Le brave ragazze vanno in paradiso, quelle cattive vivono passioni sconvolgenti...
Ashton, brava ragazza di "professione", cerca di non deludere i suoi genitori e gioca il ruolo della fidanzata perfetta di Sawyer Vincent, il ragazzo che tutte vorrebbero.
Ma durante le vacanze estive, mentre Sawyer è in campeggio con il fratello, Ashton inizia ad avvicinarsi a Beau, cugino di Sawyer, terribilmente sexy. 
The Vincent Boys (The Vincent Boys, #1)
cover originale
E terribilmente pericoloso... Il ragazzo da cui tutte dovrebbero stare alla larga. Beau, 
che ha sempre voluto bene a Sawyer come a un fratello, ama Ashton fin dai tempi dell'asilo, considerandola però la "ragazza di suo cugino" e, dunque, off limits. 
Che sia giunto il momento di abbandonare le maschere e di lasciarsi andare ai sentimenti veri? Più Ashton e Beau cercano di stare lontani più il desiderio si fa irrefrenabile. La tenera amicizia che li legava da piccoli si trasforma in attrazione travolgente, impossibile da combattere... 
Come reagirà Sawyer nel trovare la sua ragazza tra le braccia del cugino e migliore amico?
C'è sempre una prima volta per "tutto": per l'amore, per la gelosia, per scoprire chi siamo veramente...

legs

La storia vista da me.
Ashton, bionda, alta, occhi verdi, figlia del pastore della Chiesa del paese e figlia modello è inizialmente la ragazza in pianta stabile (3 anni) del ragazzo modello (ovviamente) del paese: Sawyer (S. di seguito). S. avrà anche tantissime qualità, ma purtroppo fa due errori, il primo è che non ci prova mai seriamente con Ashton, che è frustrata e repressa quanto può esserlo una ragazza di 17/18 anni (e cioè al massimo) e - errore imperdonabile - lascia Ashton a casa, da sola e con suo cugino (Beau), per andare in campeggio (WTF?!?!?!?!) prima del college.

Ovvio che se hai (come Ashton) a disposizione il cugino figo del tuo ragazzo (Beau) e il tuo ragazzo, un po' stupidotto, è lontano in campeggio ... e sei repressa da tre anni perché non non hai mai fatto sesso ...  e tua nonna muore e sei disperata ... e se poi Beau dice che sei la cosa più bella che abbia mai visto e che è innamorato di te ... e non tiene le mani a posto ... fate voi ...

In somma, in questo bailame di sentimenti, primi amplessi e cotte che diventano amore con la A maiuscola, ecco che torna S. - l'unico che non capisce assolutamente nulla della coppia A/B - e che si fa prendere per il naso per le successive settimane, fino a quando cioè non ha un'illuminazione folgorante (praticamente li vede in atteggiamenti compromettenti) e costringe Ashton a mollarlo amaramente e tra un tango di indecisioni, paure e confessioni vederemo e abbracceremo un bel finale che darà adito a qualche mistero presto svelato con il titolo del secondo romanzo, nonché una nuova ragazza che sarà la protagonista di quest'ultimo e un sacco di baci, ecc...


Considerazioni.
Si è letto molto e si è sentito molto riguardo questo romanzo. In realtà è lo spirito con cui si approccia al romanzo che fa bella o brutta la storia che si va a leggere. Considerazione che vale a maggior ragione per questo romanzo. Io l'ho trovato una lettura molto godibile, leggere, perfetta per il periodo estivo. Ci sono elementi poi che mi sono piaciuti di più ed altri che mi sono andati meno a genio, ma pochi romanzi reputo perfetti, per cui direi che va più che bene.

 <3 Un pregio in particolare che mi sento si attribuire a questa storia, come in generale agli New Adult che stiamo vedendo sugli scaffali delle nostre librerie ultimamente è che non sono ipocriti come molti altri YA che vedono i ragazzi in età teenager molto spesso casti come angeli e puri come i santi, a cui basta qualche bacio e la fiducia e il rispetto per illuminare i punti oscuri delle loro relazioni. Va bene, va bene, a parte alcuni YA che salvo, la maggior parte non li sopporto moltissimo, chi mi segue da un po' lo avrà capito, per via degli schemi che si ripetono troppo spesso e la trame poco originali, le battute scontate, ecc...

Dicevo, è un romanzo che ho molto apprezzato per questa vena onesta e libera da catene di censure moralismi di vivere la gioventù amorosa, in particolare una storia che si vuole vivere con un ragazzo che piace da impazzire, con cui si vuole vivere tutto e fino in fondo.
Mi sono anche piaciuti i personaggi principali, che mi hanno preso, quasi inaspettatamente in quanto sono il prototipo dei bravi - e belli - ragazzi della provincia americana, sani forti e ormonalmente esplosi.



 Sia Ashton che Beau mi sono piaciuti, a parte in qualche momento in cui i dialoghi non mi sono parsi il massimo, anzi cadiamo proprio nel "Blehhhhhhh che brutti dialoghi", non ho sentito il peso e la lungaggine delle pagine (che non sono nemmeno tante) e nemmeno ho sofferto il triangolo amoroso (cosa che temevo in particolar modo) che si è prospettato interessante e proprio carino in fin dei conti.

Io, personalmente, l'ho trovato una lettura molto carina, non impegnativa e molto eclettica per chi si colloca nella fascia di età dei protagonisti. Ho trascorso un paio di orette davvero molto carine e poco pretenziose. E comunque sempre meglio che uno YA. Assicurato!!!


Consigliato!!

Cute idea! :)