Crazy time in lazy time ...

martedì 28 maggio 2013

Ok, non sto latitando apposta, sul serio, ma sto malissimo ... influenza, diavolo, influenza ... per cui non riesco a leggere, a scrivere, a pensare o camminare. Ho rimandato recensioni interessanti e interviste stimolanti e bellissime, ma non ce la faccio. Se mi alzo e riesco a scrivervi queste poche parole è un miracolo, davvero per cui vi prego non odiatemi se ho scritto poco e proposto ancor meno in questi giorni, ma non riesco a fare nulla al momento...

 

Ho pensato un pò, comunque, coricata a letto (oltre a epitaffi un pò sui generis, of course ...VEDI QUI SOPRA ...) morendo lentamente senza nulla di stimolante da fare se non soffrire immensamente e non respirare...

Ho pensato alla pazzia e alla voglia di pazzia di cui invece anelerei l'esistenza per cui non mi resta che regalarvi delle macchie di pensieri ed immagini che vorticano nella mia mente ammalata e febbricitante ... fate voi in condizioni sono ... hihi!!


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
LA MIA PREFERTA...
 
 
SENZA DIMENTICARE di ...

 
 
E ora, gente, torno a letto!!

See You Soon ...

Recensione: "La migliore delle ex" di Aimee Carson.

domenica 26 maggio 2013


 



 
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La migliore 
delle Ex
di Aimee Carson
prezzo lancio: 3,00€
Kiss - 
Harmony
dal 24 maggio
in edicola o sul sito:
 

Sbagliare è umano, ma quanto è eccitante perse- verare!
Kate Anderson, sei un’ex reginetta e un’ex moglie, ma non sarai mai un’ex del sesso!
First Time For Everything
cover originali
Questo lei non lo potrebbe proprio sopportare.
Non è una tipa che si abbatte facilmente, e alla festa con i suoi vecchi compagni di scuola, si presenterà più brillante che mai, e soprattutto non da sola!
A tal proposito ha già individuato il suo cavaliere.
L’uomo più canaglia ed eccitante che lei abbia mai cono- sciuto, e non solo per sentito dire, Menphis James.
Il suo corpo ha voglia di essere stropicciato a dovere ancora una volta.
No, Kate Anderson non diventerà mai una ex del sesso!


Considerazioni.
Ah, da dove incominciare con questa recensione? Probabilmente dal fatto che questa storia inaugura l'uscita la nuova collana Harlequin, Kiss.

Questa collana dovrebbe interagire meglio con tutti i tipi di lettrici, ma in particolare con quelle che amano le storie moderne, dove i protagonisti e le protagoniste sono maggiormente spontanei e interagiscono con maggior spigliatezza e prontezza tra di loro.

 

Proprio in riferimento a queste due ultime caratteristiche si può dire che il romanzo che vi sto per recesnire ora si collichi perfettamente in questa intenzione editoriale.

Non è un romanzo molto lungo, poco meno di 200 pagine, ma è sviluppato con un certo metodo e con una certa gentilezza per i protagonisti che sono coinvolti. La Carson è riuscita a creare un ambiente piacevole, in cui ci si trova in assoluta lunga d'onda e a proprio agio, ci sono poi situazioni spigliate anche se non particolarmente originali per il genere, in cui la storia vede protagonisti due persone che si conoscono già da tempo, con un passato talvolta pensante alle spalle, talvolta semplicemente molto duro con cui interfacciarsi e andare avanti. 

 

E' facile parteggiare sia per i protagonisti che per le situazioni - che empatizziamo immediatamente grazie alla bravura della Carson - in l'autrice ci coinvolge immediatamente, ci coinvolge e avvolge nelle spire. Perfetti dialoghi, davvero tanto, sono la cosa in cui mi è piaciuto immergermi durante la lettura, inoltre la Carson sa mantenere - con una certa bravura - l'attenzione, la tensione e la curiosità del lettore sempre ad un certo livello, in modo da - in pochi capitoli - farne unscire una storia completa e senza momenti da rimpiare o troppo lungamente arricchiti.


Sono piacevoli e scorrono velocissime queste pagine che propongono una storia spumeggiante, con dialoghi serrati e leziosi che a volte strizzano l'occhio alla più comune e sempre gaudente commedia americana caratterizzata dal buonumore e l'ironia sempre a portata di mano.

Non vi voglio svelare moltissimo sulla trama perchè tutto si sviluppa molto velocemente e, anche se con garbo e una certa romanticheria - qui possimao dire quasi d'obbligo - anche troppo in certi momenti. 
Tuttavia, devo dire che il tutto mi ha divertito, mi ha fatto trascorrere qualche ora in totale piacere e relax e devo dire che ha anche fatto venir voglia di leggere gli altri romanzi (ne escono 4 ogni due mesi circa, in edicola o sul sito HARMONY) della collana in questione.



Aimee Carson L'estate del suo undicesimo compleanno Aimee uscì dalla sezione dedicata all'infanzia della biblioteca della cittadina in cui viveva ed entrò in una corsia piena di racconti della Harlequin Mills & Boon. Prese un libro, si sedette per terra e lesse il romanzo tutto d'un fiato. Fu l'inizio di una storia d'amore che dura da più di trent'anni. Nonostante abbia un lavoro part-time fantastico come medico, le piace anche starsene tranquilla in casa, in compagnia dei suoi tre figli e del marito, ad ammirare le splendide Black Hills del Sud Dakota. Ma che si trovi a casa o al lavoro, ogni mattina è dedicata a creare quelle storie che ama tanto. Il suo motto? La vita è troppo breve per non fare solo le cose che si amano.

Vieni lettore ed affonda con me ...

sabato 25 maggio 2013


Volti nell'acqua






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Volti 
nell'acqua
di Janet Frame
Pagine 256
Euro 12,00
 Neri Pozza
da maggio
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«Ancor più di Virginia Woolf, Janet Frame è prigioniera della sua biografia», scrive Hilary Mantel nell’introduzione a questo volume. La grande scrittrice neozelandese trascorse otto anni della sua vita in vari ospedali psichiatrici e fu sottoposta a più di duecento elettroshock, «ognuno pari per intensità di paura a un’esecuzione capitale». La sua intera opera è attraversata da cima a fondo dal ricordo di questo doloroso capitolo della sua esistenza, come ampiamente mostra 
Faces in the Water
cover originali
Un angelo alla mia tavola, l’autobiografia che le ha dato la fama e che fu oggetto di una memorabile trasposizione cinematografica di Jane Campion. 
Il libro, tuttavia, in cui la sua esperienza ospedaliera viene restituita nella maniera più cruda e, nello stesso tempo, poetica è certamente Volti nell’acqua, benché Janet Frame abbia scritto di avervi ammorbidito la verità, temendo che altrimenti non le avrebbero creduto. 
Istina Mavet è il personaggio principale dell’opera che, come ha scritto l’autrice, non è la semplice rappresentazione di se stessa, ma qualcosa di più. Hilary Mantel ricorda come Istina significhi verità in serbocroato e Mavet morte in ebraico. Istina Mavet è la vittima e, insieme, la testimone di una reclusione in cui è in questione tutto tranne che la cura. L’ospedale dove resta più a lungo ospita pazienti di ogni età e patologia, malati di demenza senile, criminali, persone con disturbi genetici e semplici sofferenze emotive.
Faces in the Water
cover dell'edizione tascabile
I medici non si fanno vedere mai e le infermiere hanno il solo compito, non immune da un certo sadismo, di controllare i pazienti «Il libro – scrive Hilary Mantel – è una testimonianza di umiliazione e terrore, squarciata da riflessioni raggelanti. Il vissuto dei suoi personaggi viene trasferito sulla pagina con una leggerezza tale che il lettore non lo vive mai come un’esperienza punitiva. 
È un racconto di sofferenza che riesce a entusiasmare e straziare allo stesso tempo, perché la sua stessa esistenza – il fatto che Istina sopravviva e racconti la storia – dimostra che quella sofferenza non l’ha distrutta». 
Contiene certamente pagine strazianti, come quelle in cui vengono descritti i balli e le occasioni conviviali in cui le pazienti, agghindate in vestiti della festa che le fanno sembrare «prostitute da operetta», vengono trascinate fuori dai reparti per divertirsi. Tuttavia, anche le «pagine più buie sono illuminate dalla consapevolezza che la vita umana è qual cosa di prezioso, e che ogni vita è unica».
 
Altri romanzi pubblicati da Neri Pozza dell'autrice:
 
Verso un'altra estate, apri la scheda del libro Gridano i gufi, apri la scheda del libro Un angelo alla mia tavola, apri la scheda del libro
- Verso un'altra estat - Gridano i gufi - Un angelo alla mia tavola
 
Hanno detto della Frame:
 
«Janet Frame era il prodotto di ciò che aveva alle spalle, 
ma è riuscita a illuminarlo e trasfigurarlo. 
Una vita quasi appassita che è sbocciata in una fioritura di bellezza. 
Janet Frame rientra fra quegli scrittori che ti fanno pensare,
 che ti piaccia o no, alle misteriose vie della grazia».
Hilary Mantel

«Che donna straordinaria è Janet Frame, superare così tanti ostacoli, 
e poi accoglierli meravigliosamente nella tua opera».
Doris Lessing
 
Janet Frame (1924-2004) è, assieme a Katherine Mansfield, la scrittrice neozelandese più nota, e una delle maggiori autrici della seconda metà del Novecento, proposta due volte per il Premio Nobel. Tra i suoi libri apparsi in italiano figurano La leggenda del Fiore della Memoria, La laguna e altre storie, Giardini profumati per i ciechi, Un angelo alla mia tavola (Neri Pozza 2010), Gridano i gufi (Neri Pozza 2011), Verso un’altra estate (Neri Pozza 2012), Volti nell'acqua (Neri Pozza 2013).
 
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Il collezionista delle piccole cose



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Il 
collezionista 
delle 
piccole cose
di Jeremy Page
Pagine 368
Euro 17,00
 Neri Pozza
da maggio
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In una ventosa mattina d’aprile del 1845, il giovane Eliot Saxby, collezionista di piccole cose – uova di uccelli introvabili, animali estinti e altri reperti del passato –, si imbarca sull’Amethyst, un brigantino a tre alberi all’ancora nel porto di Liverpool. 
The Collector of Lost Things
cover originale
La nave è diretta all’Artico, dove Saxby conta di entrare in possesso di qualche resto – un becco, una zampa o qualsiasi altra cosa da serbare in una teca – di alca impenne, un uccello di notevole dimensione inabile al volo e probabilmente estinto da quando i cacciatori hanno preso stabile dimora nelle terre del Nord. 
La ciurma carica le scorte, molla gli ormeggi e, nell’istante in cui l’Amethyst abbandona la banchina del porto di Liverpool, Eliot Saxby avverte un brivido gelido corrergli lungo la schiena. Col senno di poi, si chiederà se quello sia stato il primo avvertimento, la premonizione di un viaggio maledetto e fatale. 
L’equipaggio e i passeggeri sono stranamente assortiti e non tardano a svelare la loro natura. Il capitano Sykes, basso e grassoccio, con una giubba pesante abbottonata fino al collo e due ciuffi di capelli biondi e ispidi ai lati della testa, ha l’aria di un furbo, enigmatico vagabondo. 
The Collector of Lost Things
altra versione del romanzo
Il signor French, il suo secondo, schiena diritta, colletto rigido e portamento perennemente impettito, è troppo cerimonioso per riuscire a fugare i dubbi sulla sua persona. Edward Bletchey, il giovane dandy che si aggira sul ponte coi suoi abiti sgargianti e i capelli lucidi di un biondo rossiccio acconciati alla moda in lunghi boccoli, ha modi impeccabili, ma un bagliore fugace e furtivo negli occhi. 
E, infine, sua cugina, la bella, eterea Clara, elegante nei suoi abiti di broccato di seta color oro, sfugge troppo gli sguardi degli altri passeggeri per non suggerire il disagio di trovarsi, lì, su quel brigantino. La ciurma è nervosa, una donna a bordo, benché delicata e attraente, è chiaro auspicio di sventura. Eliot Saxby, invece, osserva la giovane e gli sembra di riconoscere in lei una persona incontrata molti anni prima. 
I fantasmi del passato si accalcano sull’Amethyst, come clandestini silenziosi che reclamano spazio e voce. Quanto più la nave si addentra tra i ghiacciai dell’Artico, dove i confini del mondo noto sembrano svanire e le regole della civiltà non avere più senso, tanto più i destini dei singoli passeggeri si mostrano uniti da sorprendenti, inaspettati legami.

 
 
1850: un brigantino, i ghiacciai dell’Artico e 
«una storia incredibilmente avvincente». Time Out
«Page scrive con un’intensità e una profondità rare. 
La sua penna è lirica e senza incertezze. 
La descrizione della natura è potente e toccante. 
Di un’intensità visionaria».
Guardian
 
Se il romanzo vi ispira almeno un pochino DOVETE ASSOLUTAMENTE VISITARE il sito creato dalla Penguin http://www.littlebrown.co.uk/LostThings
 
Jeremy Page è nato nel North Norfolk, in Inghilterra, e ha lavorato come sceneggiatore ed editor per la BBC e per Channel4. Ha insegnato Scrittura creativa alla UEA (University East Anglia) e oggi vive a Londra con la moglie e i tre figli. Tra i suoi precedenti romanzi: The Salt, finalista al Commonwealth Writers Prize e al Jelf Award; e The Wake, miglior romanzo agli East Anglian Book Awards e finalista al New Angle Prize.
 
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L'età del desiderio

 
 
 
 
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L'età 
del desiderio
di Jennie Fields
Pagine 432
Euro 18,00
Neri Pozza
da maggio
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È l’inverno del 1907 quando Teddy e Edith Wharton prendono in affitto a Parigi un magnifico appartamento che sfoggia le caratteristiche più incantevoli del Faubourg: soffitti altissimi, boiserie di squisita fattura, stucchi eleganti. 
The Age of Desire
cover originale
Teddy, tuttavia, sopporta a malapena Parigi e rimpiange The Mount, la casa che la coppia ha lasciato nel Massachusetts, con i cavalli, i maiali e i polli. Ha dodici anni più della moglie e ognuno di quegli anni gli si legge in faccia. I capelli diradati sulla fronte, i baffi ispidi, gli occhi di un azzurro vacuo. A volte racconta storie interessanti. Spesso si lascia andare su una poltrona, l’amata bottiglia di brandy sul tavolino accanto, il viso ruvido e arrossato, le mani tremanti. 
Edith, discendente di un’antica e ricca famiglia newyorchese, è un’autrice nota negli Stati Uniti. Ha scritto un romanzo sull’aristocrazia finanziaria americana, La casa della gioia, che è stato osannato dalla critica. Anche se ha superato i quaranta, ha comunque una figura giovanile, snella, grandi occhi nocciola, una massa splendente di capelli biondo rame. La sua rigida e antiquata educazione la costringe in vestiti fatti di strati su strati di stecche e mussola che non le donano affatto. Ma quegli abiti ingombranti celano un animo inquieto e un cuore pronto ad accendersi. 
A Parigi, frequenta il salotto della Comtesse Rosa de Fitz-James, un’ebrea austriaca vedova di un dispotico conte, che si circonda di una vasta ed eccentrica bohème: l’Abbé Mugnier, con il suo comico ciuffo di capelli bianchi e un senso dell’umorismo a dir poco boccaccesco; il drammaturgo Paul Hervieu e il poeta Abel Bonnard, puntualmente impegnati in strenue dispute su cosa renda bello l’essere umano; il ballerino russo Alexi Toplar e il maestro Emmet de Carlo, che si guardano con eccessivo affetto, men-tre la moglie di Toplar li osserva imbronciata; l’incantevole Anna Comtesse de Noailles, la giovane poetessa che con i suoi versi audaci e sensuali inebria ogni vero lettore di Francia e che tutti i pittori sono in attesa di ritrarre. Un mondo fatto di charme, agio e costumi eccentrici che attrae la scrittrice americana. 
The Age of Desire: A Novel of Edith Wharton
immagine cover del tascabile
Un mondo, tuttavia, che le rimarrebbe estraneo se non si imbattesse un giorno in uno di quei giovanotti alla moda che frequentano Henry James, e ai quali lo scrittore elargisce la sua saggezza. Si chiama Morton Fullerton, è un americano che scrive per il londinese Times e parla e veste come un perfetto francese: cravatta color melanzana, trafitta da una candida perla, camicia inamidata con il plastron separato. 
Nei suoi occhi color zaffiro, nelle sue ciglia nerissime e lunghe come quelle di una giraffa e, soprattutto, al cospetto del suo atteggiamento sfrontato e virile, naufraga il cuore di Edith Jones, maritata Wharton. 
Basato sulla corrispondenza privata di Edith Wharton, L’età del desiderio è un elegante e appassionato romanzo biografico che narra l’«educazione sentimentale» di una donna agli inizi del Novecento. Un’opera che, con una prosa raffinata e toccante, riporta in vita un tempo dimenticato e la figura complessa e attraente di una delle più grandi scrittrici della prima metà del Novecento.
L’educazione sentimentale di Edith Wharton: passioni e amicizie di una delle più grandi scrittrici del Novecento.

«Jennie Fields riporta alla luce un lato segreto della vita di Edith Wharton, raccontando la storia di una donna che, dietro una facciata elegante e contrita, nascondeva una turbolenta sensualità».
Daisy Goodwin

«Un romanzo straordinario… che ci offre uno spaccato dell’ambiente dorato delle dinastie “old money” americane dell’inizio del secolo scorso».
Star Tribune

«Un tributo al potere dell’amicizia femminile, un potere che dura per sempre».
The Boston Globe
 
Jennie Fields è nata nel 1953 a Chicago. Dopo aver studiato pittura e scrittura creativa ha lavorato per numerose agenzie pubblicitarie di New York. Attualmente vive a Nashville, in Tennessee, con il marito e la figlia. I suoi libri sono stati pubblicati in Inghilterra, Germania, Australia e Nuova Zelanda.

Stelle e fulmini a mezzanotte ...

giovedì 23 maggio 2013

Ed ecco nuove proposte che non potrete mancare di acquista, a mio parere, in questo mese di maggio che con fulmini, fiori e raggi di sole - seppur timidissimi - che regalano stupore e un certo grado di meraviglia, almeno dalle trame...


 

Arriva finalmente in Italia il clamoroso 
caso editoriale americano del 2013 
Il libro più romantico e sensuale dell’anno






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Non 
lasciarmi 
andare
di Jessica Sorensen
Newton Compton
Pagine 288 
Euro 9,90
dal 6 giugno 2013
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"The Secret trilogy" è composta da:

1. The Secret of Ella and Micha - Non lasciarmi andare
2. The Forever of Ella and Micha 
3. The Temptation of Lila and Ethan 



Ella è tornata
Micha non può perderla un’altra volta…
Ella e Micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l’uno dell’altra sono diventati un uomo e una donna.
Finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed Ella ha deciso di scappare all’università e lasciarsi tutto alle spalle.
E così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave.
Ma sono arrivate le vacanze estive e l’unico posto dove tornare è casa sua.
Ella trema all’idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. 
Con Micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. 
Lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di Ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. 
E così l’eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di Micha scateneranno nella ingenua e inesperta Ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare…


Jessica Sorensen vive con il marito e i tre figli tra le montagne innevate del Wyoming. Non lasciarmi andare, autopubblicato dalla stessa autrice, è arrivato ai primi posti dei libri più venduti su Amazon e sulla classifica del «New York Times», è stato venduto per cifre astronomiche in poche settimane in tutto il mondo. Per saperne di più: jessicasorensensblog.blogspot.it 


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 Colpo 
di fulmine
di  Jennifer Bosworth
Pagine 342 
Prezzo 17,60 euro

 Corbaccio
 dal 13 giugno 2013
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Mia Price è drogata di fulmini. È sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall’energia scaricata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno.
Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché è rarissimo che si scatenino temporali.
Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno.
Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini.
Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale.
Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata.
E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero…
«Un’idea geniale per un libro avvincente e mozzafiato.»
Kirkus Reviews
«Leggi il libro e ti sembra di vedere un film. Colpo di fulmine è costruito come una tempesta minacciosa e carica di elettricità che si addensa nel cielo.»
Jay Asher, autrice di Tredici
«Una trama che ti tiene incollato alla pagina fino al finale incredibilmente sorprendente.» Terry Brooks, autore delle Leggende di Shannara

Jennifer Bosworth vive a Los Angeles in California. Lei è l' autrice del romanzo young adult Colpo di Fulmine pubblicato da Corbaccio.

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Il segno 
del destino
di Robin LaFevers 
Pagine 560
Prezzo € 12,00
 Fanucci
dal 23 maggio 2013
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La serie His Fair Assassin è composta da:
 
1. Grave Mercy - Il segno del destino
2. Dark Triumph  
3. Mortal Heart  

Il destino di Ismae è stato scritto ben prima che lei nascesse: la Morte l'ha segnata con una cicatrice, ma questo marchio funesto si rivelerà invece la sua strada per la salvezza. Sarà proprio quella cicatrice a farla ripudiare dal marito, un uomo violento che è stata costretta a sposare. 
La mano della Morte continua a guidare la ragazza, che fugge da tutto per cercare riparo nel convento di Saint Mortain, dove alcune suore osservano ancora gli antichi riti tradizionali. 
Qui viene trasformata in una perfetta assassina; silenziosa, seduttiva e letale, un'ancella della Morte. 
Presto, Ismae viene inviata alla corte di Bretagna per fare luce sugli intrighi che mettono in pericolo non solo il regno, ma anche la vita della giovane duchessa Anne. 
Per riuscire nell'impresa, dovrà fare appello a tutto ciò che ha imparato nel convento. 
Peccato che non le abbiano insegnato come tenere a bada i moti del cuore, e Ismae si ritrova lacerata tra il dovere e l'amore che preme nel suo cuore.


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Recensione: "La punizione del romanzo" di Danila Passerini

martedì 21 maggio 2013


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La punizione 
del romanzo
di Danila Passerini
 prezzo di 15 euro
pagine 168 
L'erudita
già disponibile
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Filippo ha sedici anni, un carattere ribelle, capelli lunghi e magliette sbiadite che non riesce a buttare via. 
La scuola è piena di luoghi comuni soprattutto da quando, dopo la Terza guerra mondiale, tutti si sono messi in testa che bisogna spendere la propria vita per gli altri, essere compassionevoli, buoni. 
E lui, il più bello della scuola, non ci sta. 
Ogni compagno è bersaglio di frecciatine non troppo velate e battute taglienti, un po' per colpire i deboli, un po' per non svelare la propria personalità e le proprie passioni amorose rivolte all'unica che non sembra subire il fascino del bello e cattivo. 
Ma la scuola è un luogo di formazione non solo didattica ma anche caratteriale e morale, la cui missione è accompagnare nella crescita i ragazzi perché diventino adulti acculturati sì, ma soprattutto critici, coscienziosi, consapevoli. 
E allora non rimane da fare che una cosa: punirlo. 
Quale castigo sarebbe più adatto per lui della punizione del romanzo? 
Filippo entrerà in un libro, vestendo i panni di un personaggio, e il suo scopo sarà quello di vivere la sua nuova vita senza cambiarne la trama, neppure di una virgola, pena il non ritorno.

 

Considerazioni.
Il romanzo di cui vi sto per parlare oggi è un romanzo che parla italiano, con un'autrice italianissia ed in una città italiana tra le più belle che esistano, Bologna.
La storia che questo romanzo ci propone di raccontare si colloca in un periodo molto particolare per essere un romanzo del Bel Paese, per cui generalmente s'impongono trame del nostro tempo o al massimo che riportano al passato - ed infatti ecco che la Passerini ci porta al 2041, dopo la terza guerra mondiale, in un paese senza confini, con governanati che variano di anno in anno ma scelti dal popolo.
Stranamente, sempre per questa tipologia di romanzo, ecco che troviamo un paese che sceglie di vivere di un modo particolare: per gli altri. Ogni soggetto rinuncia al proprio modo di vivere egoistico per creare una situazione di simbiosi, di completamento reciproco con l'altruismo convinto, tanto convinto da punire tutti coloro che agiscono con egoismo e intenzione personale. Potrebbe sembrare impossibile, ma ovviamente grazie all'estrema evoluzione raggiunta dalla tecnologia ecco che risulta facile individuare e condannare coloro che attuano la vietata politica egoistica sì tanto spregevole al nuovo mondo ricostruito... ovviamente oltre agli aspetti sanzionatori, vedremo anche molte bellissime idee tecnologiche, come la possibilità di volare, di vedere ologrammi tridimensionali e la possibilità di conoscere la storia viaggiando indietro nel tempo, ecc...


In questo quadro italian - futuristico la Passerini focalizza la nostra attenzione su un soggetto particolare, Filippo che è un ragazzo adolescente, che vive con la propria famiglia a Bologna. Filippo è descritto dalla sua creatrice come un ragazzo assolutamente coincidente alla descrizione dei giovani del nostro tempo: esempio? Bhè, non ama andare a scuola e si diverte, ama le battutine fuori luogo, non è sempre rispettoso delle regole e viene considerato un egoista.
Dopo uno di questi atti egoistici la Preside della scuolache frequenta decide di punirlo con quella che si chiama la "punizione del romanzo". La punizione consiste nell'essere "inviati" in un romanzo, e in cui dovrà interpretare un personaggio particolare senza però cambiare niente della trama del romanzo in questione con risvolti piuttosto interessanti...
Tre sono i punti che vorrei farvi notari, qualora voleste leggere il romanzo.


Il Protagonista
Certamente particolare, in quanto sebbene inizialmente risulti molto antipatico, scontroso, bullo fino al midollo e fuori luogo in molte delle cose che fa, poi lo scopriamo fondamentalmente molto fragile e insicuro anche e soprattutto per le quetioni familiari che si ritrova alle spalle, che lo vedono sconfitto e debole, con la voglia di mostrare gli aculei agli altri, per difesa quanto piuttosto che per misura.
Ho trovato subito molto particolare, forte rischiosa quella di scegliere in un giovane come protagonista del romanzo, ma a lungo andare, nel leggere il romanzo, ho potuto apprezzarne la scelta, goderne meglio gli avvenimenti e sentire meglio, in un certo senso, quanto l'autrice voleva trasmettermi.

 
La Storia/Dentro il Romanzo
Bella, bella bella. Mi ha molto colpito l'invettiva a cui ha saputo dar corpo la Passerini. Non era facile, non era scontata ed anche se alcuni richiami portani ad alcuni romanzi famosi e meno famosi, poi la complessità, la trama e la globalità della storia ne creano una struttura a se stante di qualunque romanzo inizialmente se ne abbia avuto richiamo. 
Mi è anche piaciuta la scelta di scrivere un romanzo dentro ad un altro romanzo che riprenda una storia tanto famosa quanto culturalmente centrale nella nostra cultura popolare e scolastica: I promessi Sposi.
Veramente molto piacevole il gioco che viene attuato nella ripresa di un tempo passato, con regole vecchie, vecchie parole e concezioni di vita, vecchi personaggi che ritroviamo rivisti e riproposti, ma soprattutto che vediamo muoversi sullo sfondo di un romanzo che ricordo ambientato nel futuro.




La Scrittrice
Brava, mi sento di promuoverla più che volentiere e più che meritatamente per questa sua prova, perchè mi ha regalato una storia, semplice ma con profondità cura, dedizione. La Passerini non ha buttato là una storia che poi ha lasciato naufragare a se stessa. No, ed infatti si vede che ama la sua storia, quello che ha creato, quello che ha voluto. La Passerini vuole regalarci una storia credibile, affasciante e credibile anche se nasce come attualmente e immediatamente non così percepibile.


Come vedete il libro mi è piaciuto davvero molto, dopo aver scritto la recensione ho deciso di aggiungere mezzo punto perché sono stata molto coinvolta e perché ho apprezzato come l'autrice sia riuscite a creare una storia originale, nonostante abbia usato qualcosa di già visto: i viaggi dentro i libri.

Danila Passerini è nata a Bologna il 2 Gennaio 1957, vive ad Aosta con la famiglia, il cane Lo Zar e la tartaruga Martina. Insegna letteratura italiana e storia all' istituto tecnico Corrado Gex. 

Recensione: "Scarlet" di Merissa Meyer

lunedì 20 maggio 2013



 



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Scarlet 
Cronache 
Lunari
di Marissa Meyer
pagine 432
prezzo 17,00€
Mondadori - Chrysalide
Dal 30 Aprile
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La serie "Le Cronache Lunari" consta dei seguenti volumi:
0. Glithches, novella prequel di Cinder - inedito in Italia.
1. Cinder - Cinder. Cronache Lunari.
Cenerentola, in Asia.
1.5. The Queen’s Anrmy, novella prequel di Scarlet - inedito in Italia.
2. Scarlet - Scarlet.
Cronache Lunari.
Cappuccetto Rosso + Cenerentola, in Francia.
3. Criss - inedito fino al 2014 -
Raperonzolo, + Cenerentola, sulla Luna.
4. Winter - inedito fino al 2015 -
 
Biancaneve +  Cenerentola, nel deserto del Sahara.
  

Cinder, di Marissa Meyer. Primo appuntamento con le Cronache lunari. Cenerentole cyborg, principi azzurri e pandemie!
il primo volume pubblicato dalla Mondadori
Androidi ed esseri umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna... 
cover originale
Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall'altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. 
Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. 
Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. 
Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla.
Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi.

Glitches  (Lunar Chronicles, #0.5)The Queen's Army (Lunar Chronicles, #1.5)
le due cover delle novelle, inedite in Italia al momento

Considerazioni.
C'era una volta, in un tempo nel futuro lontano lontano una ragazza di nome Cinder/Cenerentola che era una cyborg e che abitava nella Nuova Pechino. Cinder, seppur per metà di latta aveva un cuore che batteva forte forte - in particolare per il principe Kai - un animo battagliero e delle forti e lunghe gambe che le permettevano,  di correre lontano lontano dalla Regina Levana, cattiva fino al midollo, che la voleva morta.

 
Cinder nel suo viaggio incotrò personaggi particolari e un'amica molto speciale di nome Iko. Sebbene lavessimo lasciato Cinder in una pacata pace ecco che la ritroviamo in questo nuovo capitolo alle prese con nuove conoscenza, come il Capitano Thorne che l'aiuterà nel comprendere la sua vera identità. Non solo, ma parallelamente a Cinder incontreremo anche un altro personaggio femminile delle favole, Scarlet.
Scarlet/Cappuccetto Rosso.

 

Scarlet ci porta, come prima cosa, in una nuova ambientazione: la Francia.
Questa giovane pulzella francese, che viveva fino a poco tempo prima della nostra conoscenza con il suo personaggio, con la nonna sul limitare del bosco, vuole scoprire, con l'aiuto di Wolf, che fine ha fatto la sua adorata nonnina. Wolf, è un personaggio a sua volta molto affascinante, enigmatico, un criptico lottatore che nasconde la sua vera identità, che cela ammalianti conoscenze e abili strategie che porteranno i due a sorprendenti avventure e mirabili personaggi che rimangono avvolti uno nelle maglie della vita dell'altro.


Ora, se credete che Cinder non sia stata nulla più che un buon romanzo, che pensate che Cinder vi abbia travolto piacevolmente in un'avventura magica, ma dal poco pathos, se ritenete che Cinder vi abbia dato quanto avevate bisogno in ambito fantasy e favole riviste, ricorrette e futurizzate, allora dovete assolutamente prendere in mano questo romanzo che non solo mantiene il livello del suo predecessore, ma se può, lo supera di misura.

La Meyer, se nel primo romanzo sembra trattenersi, misurando i personaggi, trattenendo le emozioni, contenendo i dialoghi e i sentimentalismo per un'avventura che sebbene rispecchi il personaggio principale, non cattura pienamente il cuore del lettore che non viene rapito magicamente da tutto l'insieme che la Meyer crea appositamente per lui, qui la Meyer si riscatta del tutto.

 

In Scarlet troviamo infatti una storia umanamente più complessa, più sfaccettata, che sonda magiormente l'animo dei personaggi, che vi trova mordente, che appassione, trova animo per proseguire una storia futuristica ben strutturata e vi conferisce la scintilla vitale.

 

Scarlet è molto diversa da Cinder, Scarlet si appassiona a quello che fa, quello in cui crede, insegue gli orizzonti a cui tende e tenacemente li persegue per se stessa e per la giustizia che serba nel suo cuore palpitante e giovane. Scarlet risulta un personaggio eclettico, che conquista con la giovane freschezza, la naturalezza con cui si propone, nonchè la tenacia e il prorompente coraggio con cui affronta le prove che si frappongono tra lei e i suoi obiettivi.


Particolarmente interessante anche la figura maschile che vediamo affiancarsi a lei, Wolf. Magicamente affascinante, con uno spirito vitale particolarmente attento e brillante, un animo sagace che si completa alla perfezione con Scalet da vita a dialoghi che sono un piacere per la lettura e danno spirito e allegria con momenti molto spiritosi.

 

I personaggi che ho appena descritto non rimangono inoltre avulsi dalla storia precendente, bensì vengono ben intecciati e inseriti nel tessuto della trama precedente, che rimane arricchita di nuovi personaggi, pur approfondendo i vecchi e portando a risposte delle trame precedenti non senza porre nuovi quesiti per la storia successiva, che sarà quella di Raperonzolo.

Consiglaito? Si, se amate le favole riviste, se avete voglia di qualche lettura futuristica senza impegno ma ben strutturata e scritta. La Meyer infatti ha imparato e corretto il romanzo dalle fragilità che avevano caratterizzato il primo capitolo e lo arrichisce di fascino e sentimento, apprezzatissimo sforzo che consegna un romanzo che vale la pena di essere letto. Anche più volte. Seriamente!!

 


Marissa MeyerNata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivere assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello Stato di Washington, con suo marito e due gatti.