Recensione: "Le Sorelle dell'oceano" di Andrea Gillies

mercoledì 20 febbraio 2013

Storia di una passione struggente, di rapporti famigliari, di segreti, 
"Le sorelle dell'oceano" è un avvincente romanzo sulle molteplici,
 ardue e meravigliose vie dell'amore.

Le sorelle dell'oceano






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Le Sorelle
dell'oceano
di Lucy Clarke
Pagine 336
Euro 17,00
Neri Pozza
da febbraio
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Katie stava sognando il mare, le sue acque scure e inquiete, le sue correnti sinuose, la notte in cui viene destata dallo squillo del telefono.
Un suono inquietante nel silenzio della tenebra, un suono che annuncia l'incubo in cui, in pochi attimi, precipita la sua esistenza. Giusto il tempo di scostare le coperte, scivolare fuori dal letto, raggiungere il telefono e accorgersi che invece suonano al citofono, aprire la porta di casa e, al cospetto di due poliziotti con gli occhi puntati a terra, ascoltare le parole che non avrebbe mai voluto sentire: «Lei è la sorella di Mia Greene? Ci dispiace molto doverla informare che la polizia di Bali ci ha comunicato che Mia Greene è stata trovata morta. L'hanno rinvenuta ai piedi di una scogliera».
cover originale
Suicidio, secondo la polizia, che a conforto della sua tesi esibisce le affermazioni dei testimoni - una coppia sui trent'anni in viaggio di nozze ha visto Mia, sola, vicinissima al bordo della scogliera - e il referto dell'autopsia, che indica come la ragazza si sia lanciata con la faccia in avanti.
Quel che resta di Mia è soltanto il suo diario: una giovane vita ridotta a poche pagine scritte e a molte rimaste bianche per sempre.
Katie sa, tuttavia, che le cose non possono essere andate in questo modo. Mia non si sarebbe mai tolta la vita. Le piaceva descriversi come la sorella dai capelli scuri e dal carattere ombroso che vagava per le spiagge da sola. Ma in realtà era entusiasta e felice, e libera come il mare aperto.
Anche la ricostruzione della polizia non convince; troppi misteri, troppi dettagli che non tornano.
Katie decide allora di attraversare l'oceano e ripercorrere le tappe del viaggio di Mia, rivivendolo attraverso le pagine del diario.
A ogni sosta del viaggio e a ogni sguardo gettato in quelle pagine, ombre e segreti che non avrebbe mai osato immaginare si spalancano davanti ai suoi occhi. Innanzi tutto, la storia inaudita e sconvolgente che narra di un giovane morto suicida subito dopo la nascita di Mia e svela perché il loro padre le aveva, a un certo punto, abbandonate lasciandole sole con la madre, una figura tanto protettiva quanto reticente sul suo passato. Infine, la scoperta del triangolo sentimentale che ha segnato e angustiato gli ultimi giorni di Mia, lo strano triangolo composto da sua sorella, da Finn, il ragazzo pazzamente innamorato di lei, e da Noah, il surfista per cui Mia aveva perso la testa.
Considerazioni.
Prima di leggere quello che sto per dirvi vi pregherei di guardare con cura l'immagine della copertina del romanzo.
Vedete? Un'enorme onda, come direbbe Manzoni, s'avvolve e pesa, su una ragazza sulla spiaggia. Probabilmente mai copertina fu più appropriato per descrivere e definire ad immagini il romanzo che è contenuto dietro di esso, custodito dentro di esso.
La storia narrata in questo romanzo, come moltissime delle storie con cui da sempre la Neri Pozza ci incanta, è una storia travagliata e che merita, sino alla fine di essere conquistata ed agognata. Devo dire che prende subito piede la storia delle due sorelle narrate dalla Clarke, che ci narra di Mia, spirito libero e ribelle e Katie, la sorella più grande, con la testa sulle spalle e le decisioni giuste sempre in tasca.



Il romanzo non inizia felicemente, bensì con l'apprendimento, da parte di Katie, della morte di Mia, lontano da lei - che vive a Londra - a Bali. Il cuore si spezza, trabocca, si espande, esplode e si spegne. Si spegne nel silenzio più profondo e nelle profondità del mare. 
La Calke narra il dolore di Katie in modo quasi palpabile, quasi riconoscibile, come a dirci: "Guardate, guardate il dolore di questa sorella che piange, guardate come sanguina di dolore, come la sua disperazione si infrange sulla verità che paventa,  vi sembra lontana, più vicino alle profondità silenti del profondo e oscuro abisso marino, che a voi, accucciati sul divano qui a terra, al caldo, al sicuro".


Ma la Clarke non molla, non ci vuole far prendere fiato e tra passato e presente, avanti ed indietro come le onde che risucchiano la mente, la svuotano e dopo la risacca, depositano i ricordi - inconsistenti come l'acqua cristallina - ai nostri piedi e ci fa vedere quello che è stato l'ultimo anno delle due sorelle, che a voci alternate ci narrano delle loro scelte, dei loro segreti, dei loro dolori, ma soprattutto e specialmente della loro soggettiva verità che celano l'una all'altra e che solo l'eterna separazione può portare a galla in un mare di rimpianto e dolore e abbandono.

Interessantissimo che la Clarke abbia voluto inserire tanto in un romanzo che potrebbe sembrare banale, ma che in realtà banale non è affatto. E' un romanzo che scava - come le onde più profonde quando affondano nel fondo del'oceano - nelle profondità dell'animo delle protagoniste per portare a galla la patinata fanghiglia delle bugie, dei segreti che le separavano in vita, ma che nella morte darà loro dono della verità più pura e cristallina, anche e soprattutto sulla verità della morte di Mia, che secondo Katie non può assolutamente essere suicidio ...



Katie, dopo la morte della sorella partirà per conoscere la verità sulla sua morte, abbandonando il lavoro, il fidanzato che dovrebbe sposare poco dopo e soprattuto una vita solida e ben definita, già scritta. Proprio ripercorrere i  passi di Mia le permetterà di conoscere finalmente il padre, di ricordare quanto di buona le ha lasciato la madre - morta solo un anno prima - e scoprire cosa il fidanzato le nascondeva, cosa il miglio amico di Mia cela dietro l'apparente colpa che si consuma dietro il suo sguardo e conosce  il ragazzo per il quale Mia aveva perso la testa e che forse potrebbe a che fare con la sua morte.
Impareggiabili anche le arti operate dalla Clarke per narrarci questa meravigliosa, dolce, appassionata storia che non potrà non lasciarvi un segno che difficilmente un'onda potrà spazzare via...

Tra passato e presente, tra ricordi d'infanzia e quelli che lo saranno, tra viaggi e decisioni, tra segreti e verità, tra amore passionale e amore fraterno, tra mare, onde e sabbia scoprirete come il dolore può annientare, ma che l'amore e la verità - con il tempo - possono lenire...

punti favorevoli: La storia e l'abilità narrativa della Clarke 
punti sfavorevoli: A volte l'inserimento di elementi che prolungano l'attesa per la risluzione del mistero.

Lucy Clarke, trentenne, ha studiato letteratura inglese all'università di Cardiff e vive in Inghilterra a Bournemouth. Appassionata di windsurf, condivide con il marito l'amore per i viaggi e il mare. Le sorelle dell'oceano è il suo primo romanzo, bestseller nei numerosi paesi in cui è apparso.

6 commenti:

Angela ha detto...

wow spero di leggerlo al più presto!! dev'essere bello!!

Girasonia76 ha detto...

Già l'hai letto? Io vorrei iniziarlo proprio domani, perciò per ora mi astengo dal leggere la tua recensione e torno a lettura conclusa :)

Endimione Birches ha detto...

Ciao Angela!!!

si, decisamente molto ma molto bello!!!

un abbraccio!!!!!! e buona serata ;P

Endimione Birches ha detto...

@Girasonia ...

ooooooooookkkkkkk, ma poi fammi sapere sono curiosissima della tua opinione ;))))
un megabbraccio <3

Girasonia76 ha detto...

Finito il libro, scritta la recensione: lettura davvero perfetta. Ne sono soddisfattissima! (p.s. hai sbagliato il nome dell'autrice nel titolo del post, hai messo il nome dell'altro neri pozza uscito in concomitanza con questo! ;) )

Endimione Birches ha detto...

grazie mille Girasonia!! Non me ne ero proprio accorta...modifico subitissimo <3