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Recensione: "La Cappella dei penitenti grigi" di Lanteri e Luini

lunedì 18 febbraio 2013

DA SECOLI
SONO UMILI SERVI DI DIO E DEGLI UOMINI

DA SECOLI
LA LORO VESTE GRIGIA E' SIMBOLO DI PENITENZA
 
DA SECOLI
VIVONO NELL'OMBRA E NELL'ANONIMATO
 
ORA QUALCUNO HA 
SCOPERTO IL LORO SEGRETO
MA NON VIVRA' ABBASTANZA PER RACCONTARLO






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La Cappella
dei 
penitenti grigi
di Lanteri e Luini
Pagine 448
Prezzo 16.90
Nord
dal 24 gennaio
--o--







Al tenue chiarore della luna, le paludi che circondano la cittadella medievale di Aigues-Mortes restituiscono alle autorità il cadavere di una donna: si tratta di Deanne Bréchet, una giornalista parigina. 
La polizia concentra subito i sospetti su Fabienne Lacati, una giovane ricercatrice della Sorbona che si trova nel sud della Francia per un convegno sulle crociate. Le due donne, infatti, si conoscevano bene e la sera dell’omicidio molti testimoni le hanno viste litigare furiosamente nella hall dell’albergo. 
Determinata a provare la propria innocenza, Fabienne scopre che, nelle settimane precedenti, la giornalista era andata spesso in quella enigmatica e affascinante città-fortezza per documentarsi sui Penitenti Grigi, un antico ordine caritatevole che esiste ancora oggi. 
Ma l’aspetto più inquietante della vicenda è che pure Fabienne è interessata a quella confraternita, e forse non è una coincidenza se, da mesi, le negano il permesso di visitare il luogo dove sono raccolti i registri della congregazione: la Cappella dei Penitenti Grigi. È possibile che Deanne avesse scoperto un segreto scottante, custodito proprio in quella chiesa inaccessibile? 
La drammatica conferma arriva quando, l’uno dopo l’altro, tutti coloro che Deanne aveva contattato muoiono in circostanze misteriose. 
Fabienne intuisce quindi di essere in pericolo e, con l’aiuto di Daniele Ferrara, un collega italiano, si convince che l’unico modo per salvarsi la vita è andare a caccia della verità: una verità che, sorprendentemente, si nasconde tra le pieghe di un tragico evento del passato, eppure ancora molto attuale…

Considerazioni.
Ebbene oggi come potete vedere vi porto in dono la recesione di un romanzo scritto a quattro mani da due autori veramente molto geniali e bravi nonchè italianissimi!!

 
Dobbiamo andarne veramente molto fieri di questa lettura, perchè è un romanzo che non vi aspetterete di leggere, sia per ambientazione che per trama, ma che invece coinvolge, attrae e rapisce per intreccio e bravura stilistica dei due autori che vediamo destreggiarsi bene sia con i personaggi che amalgamarsi molto bene nella narrazione che non appare per nulla esautorata da cambiamenti di scrittura o salti di qualità o perdita di interesse.

Innanzitutto devo dire di essere stata particolarmente compiaciuta dall'ambientazione che i due autori hanno scelto e si sono ripromessi di dipingere a sfondo di questo thriller moderno, ma evocativamente storico. Aigues-Mortes. Voi non lo sapete ma questa città in particolare e questa zona - Camargue - della Francia meridionale in generale, mi hanno da sempre molto attratto, ho anche avuto il piacere di trascorrervi del tempo in più di un'occasione e mi sono innamorata della città fortificata, delle paludi, dei canali che la circondano, delle passeggiate a cavallo, dei fenicotteri rosa, del caldo asfissiante in estate, dei venti terribili in inverno e della cultura spagnoleggiante che già si respira con paella e corride in piccolo.

Aigues-Mortes qui assume una veste più oscura, per quello che vi accade, per quello che saremmo costrettti a scoprire nei meadri della leggenda - un antichissimo ordine caritatevole, quello realmente esistito dei penitenti grigi  - della storia - dalal Rivoluzione Francese, alla Seconda Guerra mondiale fino ad oggi - e con i protagonisti che i due autori ci hanno messo gentilmente a disposizione per venire a capo dell'intricato mistero che tutto avvolge ma di a tutto verremo  a capo, state tranquilli!!

In questa recensione, dovete perdonarmi, ma non tratterò moltissimo della trama in se stessa quanto invece preferisco soffermarmi maggiormente su quanto ho trovato di positivo ed in negativo, perchè la trama è davvero molto intricata, sottile e geniale in un certo senso e proprio per questo sarebbe molto difficile non svelare alcuni passaggi o misteri reconditi che andrebbero invece affrotati leggendo il romanzo; bello è, certe volte, godere dello stupore genuino che si dipinge nella mente mentre si procede nella sua lettura e nella sua scoperta, no?

Dunque dunque, posto tutto quello che ho detto in precedenza, non posso non ringraziare la Luini e Lanteri per averci proposto un romanzo che non ha nulla da invidiare ai grandi best sellers americani quali ad esempio quelli scritti da Brown e Cooper.

Questa mia affermazione non vuole essere solo un complimento di profonda ammirazione del lavoro svolto da questi due autori, ma anche la profonda gratitudine verso un romanzo che ha un profondo rispetto per i lettori che nello storico trovano fonte di conoscenze, oltre che di diletto, e che vogliono intrecciare un romanzo avventuroso e misterioso a notizie storiche basate su ricerche veritiere ed estremamente accurate che conferiscono al romanzo quel quid pluris che lo rende speciale, affidabile, interressante mai pensante o eccessivo nella sua narrazione.
Merito particolare agli autori va ai personaggi differenti e molto particolari che sono stati creati dalla loro penna geniale. Non potranno non entrare in sintonia con voi, non potranno non importsi alla vostra attenzione in qualche modo. Fate poi attenzione ai personaggi secondari, talvolta i più riusciti in assoluto!

Mi sento di consigliare visceralmente questo romanzo a  tutti coloro che amano i thriller interessanti, coinvolgenti e rispettosi di acquista un romanzo per viverlo a 360° e soprattuto per coglierne anche deli aspetti interessanti e molto istruttivi!!


Il book trailer:
 



I link:

Maurizio Lanteri è nato ad Albenga, in provincia di Savona. Medico Chirurgo specializzato in Pediatria, vive a Garlenda, in Liguria. Ama il mare e la natura, mentre detesta cordialmente la città. Nella coppia, lui è l’allodola che scrive al mattino.

Lilli Luini è nata a Varese. Si è laureata alla Statale di Milano con una tesi in Sociologia sulla Scuola di Palo Alto. Vive sul Lago Maggiore, a Taino, e lavora in campo finanziario. Ama il caos delle metropoli e il mare. Nella coppia, lei è la civetta che crea dopo il tramonto.

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