Recensione: "Harmattan" di Liliana Marchesi

sabato 23 febbraio 2013



 



---oOo---
Harmattan
di Liliana Marchesi 
Pagine 256
Prezzo 16,00€
Youcanprint
self-publishing
già disponibile
--o--








Estratto:


Mia si è appena diplomata e ancora non sa cosa l’attende al dì fuori della scuola.
Per aiutarla a schiarirsi le idee, i suoi genitori le regalano un viaggio, di cui sarà lei stessa a scegliere la meta.
Intenzionata a prendere in mano le redini della propria vita, Mia deciderà la destinazione del proprio viaggio sfidando il destino.
Inizia così l’avventura che la porterà in Mali, dove lì incontrerà Diego, un ragazzo carismatico e affascinante con il guale nascerà una particolare intesa, ed Essien, un essere immortale dalla pelle color nocciola che dopo averle sabato la vita le ruberà il cuore. 
A complicarle l’esistenza, però, non sarà solo il suo cuore indeciso.
Scoprirà infatti di essere la designata di un’antica profezia riguardante l’irresistibile guerriero Essien, e che degli esseri malvagi con poteri soprannaturali faranno di tutto per ucciderla. Amore, intrighi, tradimenti, sangue.
Per Mia non sarà solo un viaggio che la porterà a conoscere un mondo diverso da come era stata abituata a vederlo, per lei saia una travolgente avventura che La costringerà a scoprire sé stessa e la passione che anima il suo cuore.

Considerazioni.
Qualche tempo fa mi è capitato per le mani un romanzo che mi ha incuriosito per trama e autrice. Avendo voglia di leggere un romanzo che si colloca nel range di lettura prettamente per adolescenti di una scrittrice italiana, ed ecco che mi sono imbarcata nella lettura di questo romanzo: "Harmattan" che si riferisce, con questo nome, al ventoun vento secco e polveroso che soffia a nordest e ovest, dal Sahara al Golfo di Guinea, tra novembre e marzo (quindi invernale).


Nel deserto??? Mi domanderete... Nel deserto, vi rispondo, perchè questa è l'ambietazione che la Marchesi ha voluto dare a questo romanzo YA daille tinte paranormal e con molto "mal d'Africa" nella  colonna vertebrale della storia, che si percepisce benissimo.


Si, il romanzo, che parte in occidente con una studentessa che ha appena fatto la maturità lascia presto il passo ad un'ambientazione africana, destinazione scelta dalla protagonista Mia per passare le vacanze - premio per la buona riuscita della maturità. Il romanzo ben presto muta e dai toni di festa, di divertimento, assume i toni paranormal immergendo il lettore in panorami assolotati e magici che ci collocano in un territorio completamente nuovo rispetto alle molte letture che ci vengono proposte in questo momento, principalmente ambientate in metropoli, scantinati, case e luoghi magici vari.

Per quanto concerne le temariche affrontate sono molte, a tratti molto intense per una ragazza che risulta essere in formazione sia mentale che fisica e non riesce a prendere pienamente coscenza del proprio cambiamento che percepisce lentamente e in modo sfuggevolmente innocente.
La crescita, il confrontarsi con la propria identità, con quella degli altri, apprendere e dosare le proprie forze e le proprie capacità in un viaggio tanto inaspettato quanto voluto sono alla base dell'avventura che intraprende Mia. L'inaspettabile interfacciarsi con il mondo è qualcosa che mi è proprio piaciuto leggere.

Particolarmente piacevoli, e frammentati altrettanto piacevolmente nel romanzo, sono le parti a cui  l'autrice si lascia andare nel parlare dell'affetto profondo d'anime, nell'unione e la condivisione di qualcosa di indefinibile e profondo che lega due persone che non si conoscono ma che si vorrebbero inestricabilmetne fondere. Ma non solo, la Marchesi riesce con poche parole a creare l'illusione di un sogno descrittivo che ci trasla la con i suoi personaggi. Volere un esempio?

Il sole, più grande che mai, si tuffava nella linea che ai nostri occhi
pareva unire il cielo alla terra, mentre il calore di quella palla infuocata
non faceva altro che riverberarsi sul suolo,
creando l’illusione delle onde del mare. 


La Marchesi pur non utilizzando un linguaggio particolarmente complesso, nè particolarmente evocativo o innovativo ha saputo confezionare una trama ed una storia che sebbene non sempre brilli per novità o stravaganza, tocca tematiche e che prende il lettore in modo ineluttabilmetne affascinante.
E' un romanzo che sebbene parli di tematiche che sono già state trattate apparentemente in diversi modi e da diverse autrici crea intorno a se aspettative ed una certa aurea di leggerezza e bellezza giovane e fresca che aleggia nell'aria, che vola tra le dune, avvolge i personaggi e li collega da fili di luce e magia, di aspettative e di amore che sboccia fragile ma solido, inaspettato ma assolutamente benvenuto.

Una volta, in un film, ho sentito una frase che mi è particolarmente piaciuta e che diceva più o meno così: "In oriente, tra un uomo ed una donna, c'è soltato luce" è una frase che dietro una semplicità imbarazzante cela un significato ed un sensualità immense e che secodo me a tratti la Marchesicoglie e riese a trasmettere.


Sebbene dunque il romanzo non possa dirsi scevro di difetti, i quali si possono essenzialmente rintracciare talvolta nell'acerbità della scrttura e nell'altrettanta fragilità narrativa che si perde un pochino nel finale, ha una sua notevole purezza e bellezza, anche di linguaggio poetico, che entra in sintonia con il lettore, che trova un suo modo di arrivare e permanere.
punti a favore: Molto carino e poetico.
punti a sfavore: La narrazione fragile e il finale troppo frettoloso.

Liliana Marchesi è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli.  Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posticino con sopra inciso il proprio nome, posticino che ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori e il figlioletto impavido amante.  Sito: Liliana Marchesi

4 commenti:

Veronica ha detto...

Mi incuriosii a questo romanzo tempo fa, ma non sono riuscita a leggerlo ancora.
Bella recensione, piena di punti analizzati per bene :)

Endimione Birches ha detto...

Veronica, grazie infinite di cuore!!!
Passa un buon sabato!!

Liliana Marchesi ha detto...

Carissima Endimione ti ringrazio. Ho apprezzato molto il modo in cui hai parlato di Harmattan e non posso far altro che darti ragione.
Trattandosi del mio romanzo di esordio, mentre lo scrivevo mi sono sentita un pò come Mia. Mi stava affacciando ad un mondo che non conoscevo e per questo motivo l'ho fatto con cautela.
Quando leggerai L'origine del peccato, sono certa che riscoprirai una penna più matura e sicura di sé, perchè come ho già detto in altre occasioni... non si finisce mai di imparare!
Un bacio e grazie di nuovo ^_^

Endimione Birches ha detto...

Gentilissima Liliana, grazie per essere passata!!
Volevo ringraziarti di cuore anche per aver espresso quanto sopra, che ti fa davvero onore di sincerità e onestà ai lettori e le lettrici!!
Grazie davvero ;)
Sono davvero molto, ma molto curiosa di leggere "L'origine del peccato", veramente!!!!
<3 <3

un abbraccio sincero e carissimo!!
Endi