martedì 31 gennaio 2012



Romina Casagrande

"Amailija



Editore: Anguana
Pagine: 280 
Prezzo: 18 euro  
Data di pubblicazione: 2011
 
TRAMA: 

Anno 1342. Il patriarca di Aquileia lancia un terribile anatema su tutte le terre di Margareth, ultima signora del Tirolo. Calamità e sciagure sconvolgono il paese e sollevano l'odio del popolo contro di lei, chiamata da tutti strega. Ma cosa si nasconde davvero dietro la maledizione della principessa triste, di cui nessuno conosce il volto? E soprattutto cosa la lega, quasi sette secoli più tardi, al destino di Alice, guida giovane e inesperta nel suo antico castello? Anno 2010. Merano. Un apparente colpo di fortuna porta Alice a diventare una guida estiva per Catel Granfenstein, dove l'attende una presenza misteriosa, che visiterà i suoi sogni e cercherà di cambiare il suo destino. Tra passato e presente, scomuniche papali, cupe superstizioni e talismani Alice dovrà fare una scelta. La propria vita o un amore eterno ma impossibile?

"Avete sacrificato tutto in nome
del vostro impossibile amore.
Con la vostra arroganza avete
provocato solo morte e sofferenza.
Vi avevo avvertita, Margareth.
E non avete voluto ascoltare.
Ve lo prometto. Non ci sarà più
pace per voi. Come non ce ne
sarà mai per me."


Ecco le parole che l'autrice ha dedicato a "Amailija" sul suo blog ufficiale www.http://rominacasagrande.blogspot.com:

"Amailija è un romanzo in cui realtà storica e finzione si intrecciano, mescolando piani differenti in un gioco di riflessi e richiami. Passato e presente, odio e amore, vendetta, tradimento, ma anche lealtà e amicizia sono soltanto alcune delle carte che il destino si diverte a rovesciare e scombinare tra le sue pagine. L’amore per la mia terra, per le sue leggende e le sue superstizioni, ora suggestive ora crudeli, sono l’humus che dà vita e respiro a questa storia. Ho amato da subito l’occasione di raccontare un’epoca forte e cruenta, il Medioevo, le sue esistenze scandite da avvenimenti violenti e terribili, ma per molti aspetti inesplorata e sorprendente. Il destino di una donna contro le ipocrisie del suo tempo, così vicina e simile alla nostra sensibilità, è il vero cardine del romanzo. Attorno alla sua scelta di libertà, al suo carattere forte e fragile insieme, i personaggi si muovono in una dimensione che riconosciamo come attuale, nostra, un vento che scardina le porte del tempo e cancella i confini per arrivare fino a noi con il sapore amaro e irresistibile di una maledizione."


"Dreamland Forest"



Editore: Edizioni Nulla Die  
Pagine: 200  
Prezzo: 20 euro  
Data di pubblicazione: 02/01/2012  

TRAMA:
Cosa accade quando il tuo più mortale nemico condivide lo stesso tuo sangue, tanto simili da essere fratelli? Simaril è un gatto, soltanto un cucciolo alle prese con una forma e un luogo che non gli appartengono. Ma la sua anima è antica di secoli e conosce un segreto che a nessun umano potrà mai essere svelato. E non è un caso se il suo vagabondare tra le ere lo porta in un villaggio nascosto al resto del mondo da un’impenetrabile foresta. Dove gli uomini adorano una strana, capricciosa Dea. Tra le ombre della foresta di sacre querce Simaril troverà una creatura preziosa, l’ultima della sua specie. Forze oscure, antiche come il mondo, sono sulle sue tracce. Forze che insinuano il dubbio e confondono le menti, nutrendosi di vite. Soltanto una scelta potrà salvare il suo protetto. Ma come ogni scelta richiederà un sacrificio e un prezzo da pagare. 

Ecco le parole che l'autrice ha dedicato a "Dreamland Forest" sul suo blog ufficiale www.http://rominacasagrande.blogspot.com:

"Rigiro tra le mani Dreamland Forest, diventato finalmente un libro che profuma di carta e di imballo appena strappato (sì, letteralmente strappato, dal momento che la pazienza come per Alice, il personaggio a cui ho più voluto bene in Amailija, non è di certo la mia virtù). Guardo la bellissima copertina di Hadi, un artista indonesiano che secondo me promette grandissime cose e fa dei lavori stupendi. E rifletto sul fatto che da quando ho cominciato a scrivere, ho conosciuto persone davvero eccezionali, che fanno il proprio lavoro con passione, artisti di livello, che restano a contatto con la gente, disponibili, gentilissimi. Annie Bertram, autrice della cover di Amailija, Hadi per Dreamland, ma anche gli editori che ho avuto la fortuna di incontrare, Monica, di Anguana Edizioni, e Salvatore e Massimiliano Giordano di Nulla Die, la casa che si sta prendendo cura degli angeli di Dreamland. Credo che proprio il “non tirarsela”, l’essere gentili e il trattare con rispetto senza prima valutare il tuo profilo biografico e bibliografico, sia il principio cui mi affido per capire il grado di affinità con una persona. Oltre naturalmente a diffidare di chi non si lascia intenerire da un peloso (La bontà umana, in tutta la sua purezza e libertà, può venir fuori solo quando è rivolta verso chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell'umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. Milan Kundera).

E mentre Amailija cammina, ammiccando di qua e di là dalle vetrine delle librerie e dalle pagine digitali, penso a tutte le persone che hanno lavorato a Dreamland e a tutte quelle che se ne stanno interessando o mi chiedono informazioni incuriosite. E che ringrazio di cuore. Ho cominciato a scrivere questa storia due anni fa, mentre cercavo di scaricare la tensione per tutto ciò che accadeva attorno ad Amailija. È una storia che parla di angeli e creature dai poteri sovrannaturali, ma le loro domande, i loro dubbi -e i loro sentimenti- li rendono decisamente umani. Ho voluto che anche lo sfondo storico, un Alto Medioevo fatto di eserciti in guerra, tradimenti, lotte per il potere e voce di un desiderio di uniformità religiosa contro le pluralità pagane con risvolti cruenti e discutibili, desse una dimensione più reale e calasse i protagonisti in un contesto terreno. È per questo che gli angeli di Dreamland non avranno le ali. Nè le avranno mai. Sono intrappolati in corpi ferini, senza più poteri, o costretti a reincarnarsi in un ciclo terribile che forse non avrà mai fine. Condannati a vagabondare in un mondo che odiano e adorano con la stessa intensità. Non sono purtroppo le ali di un angelo a proteggerci dal male, dalla cattiveria. Dal dolore e dalle scelte. Ma c’è qualcosa di perversamente diabolico nel dubbio legato a ogni scelta. Qualcosa che continua a fare paura a molti. Perché il dubbio è ribellione, il dubbio è responsabilità, coraggio. Il dubbio è diabolicamente umano. Come gli angeli e i demoni di Dremland."

Due belle interviste all'autrice le trovate qui:





 Romina Casagrande: 

nata a Merano nel 1977, è laureata in lettere con indirizzo classico ed insegna presso la scuola media Giovanni Segantini di Merano. Ha collaborato con il Museo del Turismo-Touriseum di Merano e con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano-Museion, sotto la direzione dell'artista Heinz Mader. Appassionata di storia, tradizioni e folklore, divide il suo tempo tra scrittura e pittura in una casa piena di animali. Amailija è il suo primo romanzo.



Endimione Birches

mercoledì 25 gennaio 2012

LETTURE  in POLTRONA
le USCITE INTERESSANTI di GENNAIO



                                                                         Jane Harris
                                                                      I Gillespie


Editore: Neri pozza.
collana: I narratori delle tavole
Pagine 512
Euro 18,00
Uscita: 19 gennaio 2012


Nella primavera del 1888, in seguito al decesso della zia da lei amorevolmente accudita, Harriet Baxter decide di lasciare Londra e viaggiare alla volta di Glasgow. Trentacinque anni, nubile, una piccola rendita annua cui attingere, l'intraprendenza necessaria a sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio, Harriet arriva nella seconda città dell'Impero nell'anno in cui, in occasione dell'Esposizione Internazionale, la vita artistica e culturale della città è animata dagli osannati artisti di Edimburgo e dai protagonisti della «nuova scuola» scozzese, il celebre sodalizio di pittori noto come «i ragazzi di Glasgow».
Non sono, però, i padiglioni dove si celebra il grandioso spettacolo dell'Esposizione, né le numerose serate mondane che ne rallegrano gli eventi, ma le strade di Glasgow, con il loro giocoso andirivieni di cappelli e parasoli e i loro marciapiedi così pullulanti di forestieri, a offrire a Harriet Baxter l'opportunità della sua vita, la svolta che ne determina il destino. Durante una passeggiata in una giornata insolitamente calda, Harriet soccorre una distinta signora di circa sessant'anni stramazzata al suolo per un malore sconosciuto. Qualche giorno dopo si ritrova a onorare l'invito, elargito in segno di riconoscenza per il suo bel gesto, a casa dei Gillespie, la famiglia della donna soccorsa. Un appartamento di gente non povera, ma di certo non navigante nell'oro a giudicare dall'incerata sul tavolo lisa in più punti e da tazzine e piattini sbreccati. Un appartamento in cui si aggirano Elspeth, l'esuberante madre del padrone di casa che impartisce ordini puntualmente inevasi; Mabel, la figlia di Elspeth inacidita per essere stata abbandonata sull'altare; Kenneth, il figlio belloccio tormentato da un segreto inconfessabile; Annie, la dolce moglie del padrone di casa alle prese con l'educazione di due figlie, le ristrettezze economiche e una irrisolta vocazione artistica; le due bambine, la piccola, deliziosa, timida Rose e Sybil dallo sguardo freddo e inflessibile; e, infine, nelle rare occasioni in cui osa mettere il naso fuori dal suo studio-soffitta, il padrone di casa, Ned Gillespie, un giovane, geniale pittore dai tratti meravigliosamente regolari e piuttosto avvenenti, e una punta di tristezza negli occhi blu oltremare.
L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento.
Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.

As she sits in her Bloomsbury home, with her two birds for company, elderly Harriet Baxter sets out to relate the story of her acquaintance, nearly four decades previously, with Ned Gillespie, a talented artist who never achieved the fame that she maintains he deserved.

It would appear that I am to be the first to write a book on Gillespie. Who, if not me, was dealt that hand?

Back in 1888, the young, art-loving Harriet arrives in Glasgow at the time of the International Exhibition. After a chance encounter, she befriends the Gillespie family and soon becomes a fixture in all of their lives. But when tragedy strikes - leading to a notorious criminal trial - the promise and certainties of this world all too rapidly disintegrate into mystery and deception.

Featuring a memorable cast of characters, infused with atmosphere and period detail, and shot through with wicked humour, Gillespie and I is a powerful and haunting second novel from one of today’s most striking new voices.


«Un romanzo stupendo con un'eroina che ammalia e sorprende».
Tracy Chevalier

"Il nuovo, acclamato romanzo dell'autrice delle Osservazioni, una magnifica opera sul «lato oscuro della vita vittoriana».
Financial Times

«Dopo Le osservazioni, Jane Harris ha scritto un'altra opera in stile vittoriano, ricca di eventi e con una narrazione che corre come un treno ad alta velocità e fa venire la pelle d'oca».
Catherine Taylor, The Telegraph

«L'incipit dell'intelligente secondo romanzo di Jane Harris non fa presagire quanto la storia si tinga di nero in seguito. E come emerga dal profondo, come una sfumatura leggera, una nota impetuosa e inquietante».
Carol Birch, The Independent

«Come in un film di Hitchcock, ogni dettaglio qui ha una sua ragione».
Daisy Goodwin, The Sunday Times

«Sarebbe sbagliato svelare troppo della trama dei Gillespie. Basterà dire che si tratta di una narrazione avvincente, immensamente godibile e ricca di suspense».
John Burnside, The Times

«La Glasgow del 1888 era una città culturalmente molto ricca. Ospitò l'Esposizione Internazionale e fu la casa degli influenti Glasgow Boys, gruppo di artisti ai quali Jane Harris aggiunge una figura fittizia: il carismatico Ned Gillespie, artista ambizioso ma povero, padre di famiglia affettuoso e oggetto ignaro dell'affetto della protagonista narrante del romanzo, Harriet Baxter.
Un romanzo costruito abilmente, che parla di arte e in cui nulla è come sembra».
Allison Kelly, The Times Literary Supplement


                                                                   Bonnie Jo Campbell
                                                    C'era una volta un fiume


Editore: Neri pozza.
Collana: I narratori delle tavole
Pagine 368
Euro 17,00
Uscita: 26 gennaio 2012


Margo Crane ha quindici anni e vive da sola con il padre lungo le rive del fiume Stark, nelle foreste rigogliose del Michigan. È bellissima, ma non lo sa. Lei vuole soltanto spellare conigli con le sue mani, imbracciare il fucile e sparare con una mira impeccabile, trascorrere giornate intere alla deriva sul fiume, a osservare le tartarughe d'acqua, a pescare o contare gli aironi in volo.
È una bambina selvaggia che vuole attraversare la vita come un fiume la terra, scivolando lievemente, senza paura. Non sa che la grazia dei suoi gesti, l'incanto del suo volto sono attentamente scrutati da occhi avidi, turbati, stravolti dalla smania di possesso.
Il giorno successivo al Ringraziamento, durante la festa nella grande fattoria di zia Joanna e zio Cal, i parenti ricchi che hanno ereditato la Murray Metalli, la fabbrica che scarica ogni giorno nel fiume un miscuglio di scolo, olio e solventi, accade l'irreparabile. Zio Cal, l'uomo più attraente dell'ostinata e cocciuta tribù dei Murray, la convince a seguirlo nel capanno dipinto di bianco, la afferra tra le braccia, la stende sul pavimento di terra battuta, le mormora qualcosa a proposito della sua «sacrilega», «spaventosa» bellezza... e la prende.
L'esito di questo gesto è scontato lì, tra le foreste del Michigan: una drammatica resa dei conti che aggiunge lutti a lutti.
Sola, in una terra dove alla bellezza della natura non corrisponde la virtù degli uomini, a Margo non resta che affidarsi al fiume e alla vecchia barca del nonno.
Parte così per un avventuroso viaggio lungo lo Stark, un viaggio alla ricerca della madre che l'ha abbandonata anni prima e alla ricerca di se stessa. Un viaggio tra pericoli inauditi, la violenza della natura e quella degli uomini accecati dallo splendore della ragazza. Un viaggio in cui Margo compie il suo itinerario: cessa di essere una bambina selvaggia in balia del mondo, la bellezza che tutti vogliono usare e possedere, e diventa una donna grazie anche all'amicizia con lo scontroso, solitario Smoke, troppo vecchio per rappresentare una minaccia e troppo saggio per non insegnarle che al mondo si può e si deve cedere anche alla dolcezza.


From the National Book Award and National Book Critics Circle Award finalist—an odyssey of a novel about a girl's search for love and identity.
Bonnie Jo Campbell has created an unforgettable heroine in sixteen-year-old Margo Crane, a beauty whose unflinching gaze and uncanny ability with a rifle have not made her life any easier. After the violent death of her father, in which she is complicit, Margo takes to the Stark River in her boat, with only a few supplies and a biography of Annie Oakley, in search of her vanished mother. But the river, Margo's childhood paradise, is a dangerous place for a young woman traveling alone, and she must be strong to survive, using her knowledge of the natural world and her ability to look unsparingly into the hearts of those around her. Her river odyssey through rural Michigan becomes a defining journey, one that leads her beyond self-preservation and to the decision of what price she is willing to pay for her choices.

«L'odissea e il terrore, l'avventura e la straordinaria bellezza di Margo Crane, uno dei personaggi letterari per i quali ci ricorderemo di questi anni».
Laura Kasischke

«Bonnie Jo Campbell ci racconta i gesti, i pensieri e i sentimenti di Margo con una precisione ammaliante: lo sparo di un fucile, il dolore di un muscolo che rema contro corrente, il peso di un uomo sul suo corpo di ragazza... Un romanzo magnifico, destinato a provocare ed estasiare il lettore».
Booklist

«Mark Twain possiede i fiumi d'America, e gli scrittori che si avventurano in quelle acque sono obbligati a riconoscere il suo predominio. Il romanzo di Bonnie Jo Campbell, che narra di un'adolescente in fuga sui corsi d'acqua del Michigan, rende omaggio al bardo del Mississippi, ma lo fa magnificamente».
Sam Sacks, The Wall Street Journal

«Bonnie Jo Campbell è una poetessa, una cantastorie dalla voce potente».
Lisa Schwarzbaum, Entertainment Weekly

«Una meravigliosa parabola americana sulle conseguenze del nostro ideale preferito: la libertà».
 New York Times Book Review





cover Editore: Astoria
Pagine 384
Euro 18,00
Uscita: 26 gennaio 2012

Il romanzo è ambientato a Britannia Mews, un quartiere di Londra nato per ospitare gli stallieri e i cavalli delle ville che davano sull’elegante Albion Place, diventato poi nel corso di mezzo secolo quartiere misero e degradato, poi bohemienne, poi alla moda, ma sempre con una fama poco raccomandabile per i borghesi di Londra.
Viverci diventa un segno esistenziale, un giudizio sulle scelte di vita della protagonista, Adelaide Culver. Ragazzina di buona famiglia, da subito poco incline ad accettare le convenzioni sociali con le loro regole e, in un certo senso, il loro vuoto, si innamora del maestro di disegno e contro il parere della famiglia, lo sposa. Questo ovviamente determinerà tutto il corso della sua vita e l’allontanamento dalla famiglia, dagli zii, dalla cugina Alice, dal fratello Treff e da tutto il suo mondo.
Presto il marito si rivela essere un alcolizzato e i due vivono grazie a una piccola rendita di lei. Passano alcuni anni e, forse involontariamente forse no, Adelaide causa la morte del marito. L’inchiesta la proscioglie, ma una vecchia orribile, soprannominata la Scrofa, la ricatta e le impedisce di realizzare il suo sogno: tornare a casa.
Adelaide è prigioniera, di sé e dei suoi sogni infranti prima ancora che della ricattatrice. Un giorno, per caso, incontra Gilbert, un gentiluomo che come lei è fuori del proprio ambiente sociale ma non sembra dispiacersene troppo. Gilbert, di cui Adelaide si innamora e con cui condividerà l’esistenza, le dimostra che il ricatto che sta subendo è inconsistente: a questo punto la nostra eroina potrebbe tornare a casa, ma d’un tratto si scopre orgogliosa della propria vita, strana e fuori delle convenzioni, certo, ma più interessante.
I due creano un Teatro delle marionette, perché l’unica cosa davvero straordinaria che avesse fatto il marito di Adelaide era stato costruire, durante un soggiorno in Francia, delle marionette bellissime e questo regalerà loro una certa agiatezza economica, che però non li farà traslocare da Britannia Mews. 

The novel is set in Britannia Mews, a district of London was born to host the grooms and the horses that gave the elegant villas of Albion Place, which became in the course of half a century, the neighborhood poor and degraded, then the bohemian, then the fashion, but always with a reputation for dodgy burghers of London.Live becomes a sign of existence, an opinion on the choices of life of the protagonist, Adelaide Culver. Girl of good family, now unwilling to accept the conventions of society with their rules and, in a sense, their emptiness, falls in love with drawing master, and against the wishes of the family, the bride. This course will determine the whole course of his life and away from family, uncles, her cousin Alice Treff by his brother and his whole world.Soon the husband turns out to be an alcoholic and they live with a small income of her. After a few years and, perhaps unwittingly, perhaps not, Adelaide because her husband's death. The IP was acquitted, but a horrible old, nicknamed the Sow, blackmails her and prevents her from achieving her dream of returning home.Adelaide is a prisoner of himself and his dreams shattered even before the blackmailer. One day, by chance, he meets Gilbert, a gentleman who, like you are out of their social environment but does not seem to mind too much. Gilbert, of which Adelaide with whom he falls in love and share their existence, demonstrates that the blackmail that is suffering is inconsistent: At this point our heroine could go home, but suddenly it turns proud of its life, strange and out of the conventions, of course, but more interesting.The two create a puppet theater, because the only thing really extraordinary had happened to her husband of Adelaide was built, during a stay in France, and this beautiful puppet will give them a degree of affluence, but it will not make them move by Britannia Mews.

Per sfogliare un capitolo del libro:
http://issuu.com/astoriaedizioni/docs/britannia-mews


Endimione Birches

lunedì 23 gennaio 2012

Aimee Bender

Grida il mio nome "The Girl in the Flammable Skirt" Einaudi, 2002
Creature ostinate "Willful Creatures" Minimum fax, 2006
Un segno invisibile e mio "An Invisible Sign Of My Own" Beat 2011e minimum fax
L’inconfondibile tristezza della torta al limone " The Particular Sadness of Lemon Cakeminimum fax, 2011

Ho scoperto Aimee Bender grazie alla ripubblicazine da parte della Beat del suo romanzo (forse anche il più celebre) "Un segno invisibile e mio" - pubblicato precedentemente dalla Minimum fax quasi un decennio fa - e poi ho dovuto comprare tutti i suoi romanzi ed i suoi racconti, perchè volevo entrare nuovamnete nella mente di questa autrice, capace di catturare la mia attenzione - come pochi - con storie che travalicano il reale, ma che per assurdo lo sono e personaggi al limite dello psicotico, ma profondamente umani e fallibili. E' una scrittrice, secondo me, di una bravura impressionante. Riesce infatti a narrare, con garbo e misura, problematiche molto serie e profonde che attengono alla nostra sfera interiore, ai nostri sentimenti repressi, che abitano quella parte di noi oltre lo strato di epidermide e derma e che trovano il loro sfogo nel modo più strano, psicotico possibile, allibendo chi legge, ma contemporaneamente a rapirlo e straniarlo. La Bander scrive con efficacia tramite due essenziali strumenti: l'uso del racconto breve, o comunque di un romanzo conciso e con la struttura che conosciamo sin da quando siamo ragazzini, la fiaba. Ovviamente le fiabe narrate da questa autrice sono assolutamente per adulti, un pò per le tematiche, un pò per la scrittura che non è sempre agevolissima (ad esempio nel romanzo "Un segno invisibile e mio" mancano le virgolette ai dialoghi) ma a cui consiglio assolutamente di dare una lettura, anche solo ai racconti, vera forza della Bender. Ma vediamo nel particolare i suoi romanzi:

I discovered Aimee Bender tahck to Beat that release her novel (perhaps the most famous) "An Invisible Sign Of My Own" - published previously by Minimum Fax (here in Italy) nearly a decade ago - and then I had to buy all of her novels and stories, because I wanted to get in the mind of this author again, that captures my attention - like a few - with stories that go beyond the real, but absurdly they are, and characters on the edge of the psychotic, but deeply human and fallible. It 'a writer, in my opinion, of an awesome talent. She manages to tell the stories with grace and measure, very serious and profound issues that relate to our inner sphere, our repressed feelings, those of us who live beyond the layer of epidermis and dermis and find their outlet in the strangest way , can be psychotic, shocked readers, but at the same time kidnap it and foreigners it. The Bander writes effectively using two basic tools: the use of the short story, novel or otherwise of a concise and the structure that we know since we are children, the fairy tale. Of course, the tales told by this author are absolutely for adults, for some issues, some for writing that is not always easily accessible so (for example in the novel "An Invisible Sign Of My Own" missing quotes for dialogue) but whose advice way to give a reading, even the stories, true strength of Bender. But we see in particular his novels:
Grida il mio nome.
 
Titolo Originale: The Girl in the Flammable Skirt

Traduzione: Paola Novarese

Pagine: 153

Pubblicazione: 2002
Trama: Una bella ereditiera vestita di satin "passa in rassegna" gli uomini in metropolitana, per scoprire che il fortunato prescelto preferisce guardare la televisione. Uno scrittore che compatisce il genere umano perché "tutti stanno diventando troppo intelligenti" si trova a regredire nella scala dell'evoluzione di un milione di anni al giorno, sotto gli occhi della giovane amante, che alla fine deposita riluttante in mare una salamandra. Una donna scopre che non è facile amare un uomo tornato dalla guerra, sí, ma senza labbra. Una madre mette alla luce la propria madre defunta, che apprezza molto il marzapane avanzato dal suo funerale. Una avvenente bibliotecaria, il giorno della morte del padre, fa sesso senza freni con gli ospiti della biblioteca che si propongono alla sua scrivania, fino all'arrivo dell'uomo forzuto. In un liceo un folletto in incognito fa ubriacare una sirena in incognito. Una ragazza ha una mano di fuoco, un'altra di ghiaccio. Uomini e donne che vorrebbero vivere vite piene e splendide, passioni intense, momenti assoluti sono fermati dagli ostacoli piú inesplicabili, portati alle deviazioni piú estreme, o buffe, spinti da desideri fuori misura. Se la nostra vita diventa una mappa misteriosa di prodigi, Aimee Bender li trascrive nel suo stile nervoso, essenziale, strumento di una lingua che arriva dritta al cuore nero delle nostre esistenze, in una danza impeccabile dove malvagità e grazia appaiono inestricabili, registro di una sensibilità assolutamente contemporanea. Il cui misterioso geroglifico impariamo a decifrare sul nostro corpo, sulla nostra carne.

A grief-stricken librarian decides to have sex with every man who enters her library. A half-mad, unbearably beautiful heiress follows a strange man home, seeking total sexual abandon: He only wants to watch game shows. A woman falls in love with a hunchback; when his deformity turns out to be a prosthesis, she leaves him. A wife whose husband has just returned from the war struggles with the heartrending question: Can she still love a man who has no lips? Aimee Bender's stories portray a world twisted on its axis, a place of unconvention that resembles nothing so much as real life, in all its grotesque, beautiful glory. From the first line of each tale she lets us know she is telling a story, but the moral is never quite what we expect. Bender's prose is glorious: musical and colloquial, inimitable and heartrending. Here are stories of men and women whose lives are shaped--and sometimes twisted--by the power of extraordinary desires, erotic and otherwise. The Girl in the Flammable Skirt is the debut of a major American writer

"Prodigi e miracoli avvengono ormai nella metropoli, non piú nei racconti di fiabe. Il folgorante libro di esordio di una scrittrice che incide col bisturi, direttamente sulla pelle, il ritratto di un'umanità grottesca, tragica ed esilarante, sospesa tra l'intensità gloriosa della vita e la catastrofe".

" Una scoperta entusiasmante".
Jonathan Lethem

Creature ostinate.


Titolo Originale: Willful Creatures

Traduzione:Martina Testa
Pagine: 158

Pubblicazione: ottobre 2006


Trama: Con la sua originale miscela di surrealismo, prosa musicale e potenza emotiva, Aimee Bender è diventata una delle scrittrici di culto della nuova scena letteraria americana.
I quindici racconti di questa raccolta sono incroci originalissimi tra la realtà e la fiaba: vi compaiono omini in miniatura tenuti in gabbia come animali da compagnia, piccole patate ambulanti, coppie con la testa a forma di zucca e sculture fatte d’aria e d’acqua in vendita nel bel mezzo del deserto del Nevada; ma anche l’inevitabilità della morte, la crudeltà delle adolescenti, le dinamiche irresistibili del desiderio, la solitudine e il conforto dell’amore, la voglia di sfidare il proprio destino. Nella scrittura della Bender, che unisce la sensibilità visionaria alla Tim Burton a uno stile cristallino degno di Raymond Carver, il genere fantastico diventa un mezzo per dipingere con acutezza ed empatia la realtà della condizione umana.

Aimee Bender’s Willful Creatures conjures a fantastical world in which authentic love blooms. This is a place where a boy with keys for fingers is a hero, a woman’s children are potatoes, and a little boy with an iron for a head is born to a family of pumpkin heads. With her singular mix of surrealism, musical prose, and keenly felt emotion, Bender once again proves herself to be a masterful chronicler of the human condition.

"Aimee Bender ha creato una serie di bizzarre e scintillanti miniature [...] Creature ostinate è così ricco di dettagli precisi e di sensazioni tangibili che è impossibile staccarsene. [...] Lo sguardo della Bender, con il suo humour nero e coraggioso e i suoi tocchi grotteschi, ha il potere di farci vergognare per il nostro stesso mondo, così pieno di disavventure emotive e fallimenti morali "
Esquire

" Lirica e piena di grazia, la prosa della Bender è anche diretta e concreta. È un’autrice capace di creare giri di frase che lasciano senza fiato [...] È una Hemingway sotto acido: le sue scelte sono insolite, al tempo stesso eteree e sorprendentemente ricche di sostanza "
Los Angeles Times

"La Bender crea fiabe contemporanee, colme di humour scanzonato e di una profonda tenerezza per i suoi personaggi, che non sono sempre oscure o sinistre come sulle prime potrebbero apparire "
The New York Times

Finalista al Believer Book Award 2006

Un segno invisibile e mio .

 

Titolo Originale: An Invisible Sign Of My Own

Traduzione: Martina Testa

Pagine: 236

Pubblicazione: novembre 2011
Trama: Mona Gray, vent’anni, è innamorata dei numeri fino all’ossessione: l’ordine e la precisione dell’aritmetica le servono a difendersi dall’instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita - grazie a un’allieva fuori dal comune e aun collega capace di far breccia nella sua timidezza - comincia a cambiare irreversibilmente.
Tenero, spassoso, commovente, acclamato dal Los Angeles Times come uno dei libri dell’anno, questo romanzo ha lanciato Aimee Bender come una delle migliori voci nella nuova narrativa americana. 


Mona Gray was ten when her father contracted a mysterious illness and she became a quitter, abandoning each of her talents just as pleasure became intense. The only thing she can’t stop doing is math: She knocks on wood, adds her steps, and multiplies people in the park against one another. When Mona begins teaching math to second-graders, she finds a ready audience. But the difficult and wonderful facts of life keep intruding. She finds herself drawn to the new science teacher, who has an unnerving way of seeing through her intricately built façade. Bender brilliantly directs her characters, giving them unexpected emotional depth and setting them in a calamitous world, both fancifully surreal and startlingly familiar.


" Questo romanzo è leggero come una brezza e unico come un fiocco di neve "
The Washington Post

" Un libro intelligente e avvincente. Un ritratto fantasioso e originale del mondo di silenzioso scompiglio che abbiamo dentro "
The New York Times Book Review

" Un libro tenero e inquietante, che ha proiettato Aimee Bender nell’Olimpo degli scrittori americani"
Giancarlo De Cataldo

 

L’inconfondibile tristezza della torta al limone.

Titolo Originale: The Particular Sadness of Lemon Cake

Traduzione: Damiano Abeni, Moira Egan

Pagine:
332

Pubblicazione
: ottobre 2011

Trama: Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l’ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello – e forse, in fondo, ciascuno di noi – hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.  

On the eve of her ninth birthday, unassuming Rose Edelstein, a girl at the periphery of schoolyard games and her distracted parents’ attention, bites into her mother’s homemade lemon-chocolate cake and discovers she has a magical gift: she can taste her mother’s emotions in the cake. She discovers this gift to her horror, for her mother—her cheerful, good-with-crafts, can-do mother—tastes of despair and desperation. Suddenly, and for the rest of her life, food becomes a peril and a threat to Rose. The curse her gift has bestowed is the secret knowledge all families keep hidden—her mother’s life outside the home, her father’s detachment, her brother’s clash with the world. Yet as Rose grows up she learns to harness her gift and becomes aware that there are secrets even her taste buds cannot discern. 


" Meraviglioso [...] Pochi scrittori riescono altrettanto bene a mescolare in maniera fluida la magia con la quotidianità "
San Francisco Chronicle

"The Particular Sadness of Lemon Cake is a luminous tale about the enormous difficulty of loving someone fully when you know too much about them. It is heartbreaking and funny, wise and sad, and confirms Aimee Bender’s place as “a writer who makes you grateful for the very existence of language”.
San Francisco Chronicle

" Un libro di insolita bellezza [...] Vi invita a scoprire cosa sanno fare gli scrittori di talento quando aprono piccoli squarci nel tessuto della realtà "
The Washington Post

L'autrice.

Aimee Bender, californiana, è nata nel 1969. Suo padre è uno psichiatra, sua madre una ballerina e coreografa. Ha frequentato corsi di creative writing dell’Università della California a Irvine, lavorato per qualche tempo come insegnante in una scuola elementare, pubblicato racconti su diverse riviste letterarie (fra cui la prestigiosa «Granta») e nel 1998 esce il suo primo libro, la raccolta di racconti The Girl in the Flammable Skirt (ancora inedita in Italia): sedici storie  che riescono a parlare di sesso, ossessioni e deformazioni fisiche con il tono incantato della fiaba, con il quale nel marzo 2002 ha debuttato sulle scene una pièce tratta da quattro racconti di The Girl in the Flammable Skirt . Al momento Aimee Bender vive a Los Angeles, dove insegna scrittura creativa alla South California University e continua a scrivere racconti e storie.

Aimee Bender is the author of the novel An Invisible Sign of My Own and of the collections The Girl in the Flammable Skirt and Willful Creatures. Her work has been widely anthologized and has been translated into ten languages. She lives in Los Angeles.

Website: http://www.flammableskirt.com/ 

 
 Uno speciale dedicato all'autrice e ASSOLUTAMENTE da leggere  lo trovate qui :


Ed ecco qui a fianco cosa contiene il sito della minimum fax/Here is what side of the site contains the minimum fax:

- Una introduzione ai libri dell'autrice  e ai contenuti dello speciale/An introduction to the books of the author and the content of the special: http://www.minimumfax.com/libri/speciali/205/0.

- Un'intervista che racchiude le principali e le più interessanti domande e risposte fatte all'autrice in varie interviste a vari giornali/Interview that includes the main and the most interesting questions and answers made ​​to the author in interviews to various newspapers.

- Una lista delle 5 cose preferite di Aimee di cui vi spoilero le rispostema di cui dovete vedere le motivazioni eletraduzioni al link che vi posto qui/A list of 5 things of which I prefer Aimee rispostema the spoiler that you need to see the reasons eletraduzioni the link you post here : http://www.minimumfax.com/libri/speciali/207/2

Cinque grandi film/ 5 great movies:
1. Lezioni di piano
2. Dolce è la vita
3. Fantasma innamorato
4. Happiness
5. Il mago di Oz

Cinque grandi libri/5 great books:
1. Cruddy 
2. L’uccello che girava le Viti del Mondo  
3. La camera di sangue  

4. Cent’anni di solitudine 
5. In Watermelon Sugar

Cinque grandi racconti/5 great stories:

1. “Il ginepro”
2. “L’origine degli uccelli” e “Cristalli”  

3. “Punto Omega”  
4. “Sonny’s Blues”
5. “Incidente durante l'autostop”

Cinque posti bellissimi sulla West Coast/ 5 beautiful place in West Coast:
1. San Francisco
2. Il viaggio in traghetto da Seattle a Whidbey Island
 
3. Il monte Shasta
4. Il Museo della Tecnologia Giurassica a Los Angeles
5. La linea ferroviaria da Los Angeles a San Diego

Cinque parole che mi piacerebbe mettere nel mio prossimo libro/5 words that I like to put in my next book:

1. candelabra
2. gallop
3. meadows

4. gadzooks!
5. hiss

Cinque personaggi storici che mi piacerebbe invitare a cena/ 5 historical people that I like to invite for dinner:
1. Albert Einstein
2. James Joyce
3. Nelson Mandela. 

4. Alexander Calder
5. Pina Bausch

Cinque grandi canzoni
/5 great songs:
1. “Love is Everything”
2. “The Dancer”
3. “Maggie May”
4. “Rocket’s Tail”
5. “Family Reserve”

- L'inizio di un  racconto inedito intitolato/The beginning of a new story entitled: La signora della posta.http://www.minimumfax.com/libri/speciali/208/3

- Una conversazione di Aimee Bender con una collega e amica di grande talento, la scrittrice Alice Sebold/Aimee Bender A conversation with a colleague and friend of great talent, writer Alice Sebold: http://www.minimumfax.com/libri/speciali/209/4

 Endimione Birches

venerdì 20 gennaio 2012

Ciclo di Dune
di F. Herbert

Il Ciclo di Dune è una serie di sei romanzi di fantascienza scritti da Frank Herbert fra il 1965 e il 1985 che Fanucci editoreha ripubblicato recentemente.
Dune is a series  cycle is a series of six science fiction novels written by Frank Herbert between 1965 and 1985 that is republished recently from Fanucci editore .



1. Dune (Dune, 1965) € 4.90 Fanucci Editore
2.
Messia di Dune (Dune Messiah, 1969) € 9,90 Fanucci Editore
3.
I figli di Dune (Children of Dune, 1977) € 9,90 Fanucci Editore
4.
L'imperatore-dio di Dune (God Emperor of Dune, 1981) € 9,90 Fanucci Editore
5.
Gli eretici di Dune (Heretics of Dune, 1984) € 9,90 Fanucci Editore
6.
La rifondazione di Dune (Chapterhouse Dune, 1985) € 9,90 Fanucci Editore

Racconti Ne La strada per Dune (The Road to Dune, 1985), antologia di racconti di Herbert, il racconto che dà il titolo al libro è un estratto immaginario di una guida per gli abitanti dell'impero che si recano in pellegrinaggio su Arrakis.

Tales In The Road to Dune (The Road to Dune, 1985), an anthology of short stories by Herbert, the story that gives the book its title is an excerpt of a guide for the imaginary inhabitants of the empire who go on pilgrimage on Arrakis.

Dune accoglie il lettore in un mondo dove i viaggi spaziali sono una realtà, la Terra è scomparsa e l’uomo abita moltissimi pianeti colonizzati e “addomesticati” grazie alle tecnologie avanzate (praticamente lasciate all’immaginazione del lettore). Il romanzo è ambientato prevalentemente sul pianeta Arrakis, chiamato anche Dune, una landa desertica e inospitale, unico luogo di produzione, raccolta e raffinazione del Melange o Spezia, una preziosa e insostituibile sostanza, fondamentale per la struttura simil feudale della società galattica, organizzata attorno al Landsraad, all'Impero e alle Gilde. Arrakis e la sua complessa ecologia fanno da sfondo alla sfida per il controllo del pianeta, narrata inizialmente tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen. Due sono le caratteristiche principali ma anche i punti deboli di questa saga: le tecnologie molto complesse ma non spiegate nel dettaglio, tanto da complicare un po’ l’immaginazione del lettore che deve elaborare le informazioni; ed i dialoghi che sono molto curati, molto profondi, ma che  tendono ad essere eccessivamente lunghi.
In questo ciclo Herbert affronta bravura capacità e coscienza ambientazioni storiche molto simili al nostro medioevo; concetti filosofici molto profondi e interessati ed aspetti sociologico-religiosi (vera essenza che pervade tutta l’opera) che porteano ad una riflessione non indifferente.

Dune welcomes the reader into a world where space travel is a reality, the Earth has disappeared and the man lives many planets colonized and "domesticated" thanks to advanced technologies (basically left to the imagination of the reader). The novel is set mainly on the planet Arrakis, called Dune, a barren, inhospitable desert, the only place of production, harvesting and refining the Melange or spice, a precious and irreplaceable substance, essential for the structure of the feudal-like galactic society, organized around the Landsraad, the Empire and guilds. Arrakis and its complex ecology are the background to challenge for control of the planet, initially told the dynasty of the Atreides and Harkonnen. Two are the main features but also the weaknesses of this saga: the complex technologies, but not explained in detail, so much to complicate a little 'imagination of the reader who must process the information, and the dialogues are well kept, very deep, but tend to be excessively long.
In this cycle, Herbert addresses capacity and awareness skills historical settings very similar to our middle ages, very deep and philosophical concepts and issues relevant sociological and religious (true essence that pervades the whole work) leading to a not insignificant consideration.

1. Dune.

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili. Con Dune Frank Herbert inaugura la serie di romanzi divenuti ormai di culto, che segneranno in maniera indelebile l’immaginario fantascientifico letterario e cinematografico degli anni successivi.

Arrakis is the most inhospitable planet in the galaxy. A land of sand and rocks populated by monsters crawling and beaten by devastating storms. But on its surface increases the melange, the substance that gives men the right to open their mental horizons, learn about the future, acquire the ability to maneuver the huge ships that provide exchanges between the worlds and the very survival of the Empire. Essay on Duke Leto Atreides family, the choice falls to the emperor in the succession to the government scope cruel Harkonnen planet. It's the end of the fragile balance of power on which rested the order of the Empire, the beginning of a cosmic battle between forces extraordinary, magical and mysterious people, unknown and unfathomable intelligence. Frank Herbert's Dune With inaugurates the series of novels that have become cult, which indelibly marked the science-fiction literature and film of the following years.

2. Messia di Dune.


SECONDO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE

Dodici anni dopo la vittoria dei Fremen sull’Imperatore Padiscià Shaddam IV, Paul Muad’Dib, erede degli Atreides, è ancora il temuto Imperatore della galassia e governa l’universo dalla sua capitale su Arrakis. La forza del mito che lo circonda viene però intaccata da un complotto che vede protagonisti
il Bene Gesserit, la Gilda Spaziale, i Tleilaxu e alcuni Fremen ribelli: al centro della cospirazione c’è il tentativo di indebolire la sua capacità di comando e rendere instabile la dinastia degli Atreides ostacolando la nascita di un erede. Tuttavia, il prezioso dono della prescienza dà a Paul la consapevolezza che la strada da seguire è quella indicata dal suo destino: indirizzare il proprio popolo su un percorso che lo allontani dall’autodistruzione e dalla miseria, verso un futuro armonioso e duraturo, un obiettivo che è disposto a raggiungere anche a costo del proprio sacrificio…
Il secondo, avvincente episodio di Il Ciclo di Dune, uno dei best seller assoluti della fantascienza mondiale.

Twelve years after the victory of the emperor Padishah Shaddam IV Fremen, Paul Muad'Dib, heir to the Atreides, is still the feared Emperor of the galaxy and rule the universe from its capital on Arrakis. The power of myth that surrounds him, however, is marred by a plot starring
The Bene Gesserit, the Spacing Guild, Tleilaxu the Fremen and some rebels in the center of the conspiracy is the attempt to weaken its ability to control and destabilize the Atreides dynasty preventing the birth of an heir. However, the precious gift of prescience gives Paul the knowledge that the way forward is indicated by his destiny: to direct their own people on a path away from self and from that misery to a harmonious and sustainable future, a goal who is willing to reach even at the cost of their sacrifice ...
The second exciting episode of The Cycle of Dune, one of the absolute best-selling science fiction world.

3. I figli di Dune.

TERZO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE
 
Sono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta per sempre.  Tra intrighi, giochi di potere, tradimenti e colpi di scena, il terzo capitolo di Il Ciclo di Dune racconta un’altra suggestiva e avventurosa storia sul pianeta Arrakis.

Nine years have passed since Paul Muad'Dib has disappeared in the desert entrusting the regency of the Empire and the care of children to his sister Alia. The ecological transformation of Arrakis as the planet continues on a regular basis through a period of great social and economic changes and the religion built around the charismatic figure of Paul Muad'Dib, transformed from Alia in a suffocating bureaucracy that threatens to enslave the galaxy, attracts large crowds of pilgrims from thousands of worlds. Alia, meanwhile, is preparing to destroy the work of his brother, using the plots of Bene Gesserit and the old aristocracy, which operates through Lady Jessica to complete the ancient genetic program produced by Paul. It will be for Ghanima and Leto, daughter of Paul and holders of the immense and terrifying power of the genetic memory of mankind, putting things right once and for time. Between intrigue, power plays, betrayals and plot twists, the third chapter of The Cycle of Dune tells a different story fascinating and adventurous on the planet Arrakis.

4. L'Imperatore-Dio di Dune
.

QUARTO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE

Dopo millenni di dominio sull’universo, l’Imperatore-Dio Leto II, ibrido prodotto dalla fusione del suo corpo umano con diverse trote della sabbia, ha potuto assistere al profondo mutamento di Arrakis, ormai conosciuto solo come Rakis. Le antiche distese di sabbia sono soltanto un ricordo lontano, e il pianeta è molto diverso dall’arido Dune. La vegetazione è florida e l’acqua sgorga abbondante, e non c’è più traccia dei vermi della sabbia. Leto II ha dedicato ogni energia a incrementare i suoi enormi poteri, con l’unico risultato di diventare una creatura abietta e disumana, che getta un’ombra minacciosa sul Sentiero Dorato. Il comandante Duncan Idaho si trova a dover affrontare una questione morale incredibilmente ardua: qual è la scelta giusta, rimanere fedele agli Atreides, nel bene e nel male, o lottare contro un tiranno malvagio che porta ai popoli solo rovina e oppressione?  In questo romanzo, Frank Herbert ha avuto il coraggio di sfruttare un genere da molti ritenuto distante dai temi della vita reale per scrivere una storia unica, densa di una profonda critica sociale e di una sbalorditiva attualità.

After millennia of rule over the universe, the God-Emperor Leto II, hybrid produced by the fusion of his human body with several trout in the sand, she witnessed the profound transformation of Arrakis, now known only as Rakis. The ancient expanses of sand are just a distant memory, and the dull planet Dune is very different. The vegetation is lush and abundant water flows, and there is no trace of the sand worms. Leto II has devoted every energy to increase its enormous powers, with the only result of becoming a creature vile and inhuman, that casts ominous shadow on the Golden Path. The commander Duncan Idaho is faced with a moral issue incredibly difficult: what is the right choice, to remain faithful to the Atreides, for good or evil, or fight against an evil tyrant who brings only ruin to the people and oppression? In this novel, Frank Herbert had the courage to make a genre considered by many far removed from issues of real life to write a unique story, full of a profound social commentary and a stunning news.

5. Gli eretici di Dune.

QUINTO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE

Nella Rocca del pianeta Gammu, il dodicesimo ghola di Duncan Idaho è osservato attentamente dalle Reverende Madri Schwangyu e Lucilla. Il Bene Gesserit ha dei progetti per lui, e ha richiamato in servizio il Maestro d’Armi Miles Teg per il suo addestramento. Tuttavia, i piani del Bene Gesserit rischiano di essere sconvolti da una nuova minaccia: le Matres Onorate, in contrasto con le Reverende Madri, sono tornate dalla Dispersione e, grazie ai loro poteri straordinari, stanno soggiogando i popoli al proprio volere. Intanto, su Rakis, l’ordine dei Sacerdoti deve confrontarsi con il dono di Sheeana, una precoce ragazzina in grado di comandare i grossi vermi della sabbia, creature che portano in sé frammenti di consapevolezza dell’Imperatore-Dio Leto II, ancora influente sebbene scomparso ormai da millenni.  Tra disegni oscuri e intrighi per la conquista del potere, in questo quinto capitolo della saga, Dune rischia di cadere in mani pericolose, e nel suo destino si scorge l’ombra di un nuovo cambiamento.

In Fortress of the planet Gammu, the twelfth ghola Duncan Idaho is watched closely by Reverend Mothers Schwangyu and Lucilla. The Bene Gesserit has plans for him, and called into service the Armsman Miles Teg for its training. However, the plans of the Bene Gesserit are likely to be upset by a new threat: the Matres Honor, in contrast with the Reverend Mothers, have returned from dispersion and, thanks to their extraordinary powers, are subjugated peoples to his will. Meanwhile, on Rakis, the order of priests has to deal with the gift of Sheean, a precocious little girl able to control the large sand worms, creatures that they carry fragments of consciousness-God Emperor Leto II, though still influential now gone on for millennia. Between drawings and dark intrigue for the conquest of power, in this fifth chapter of the saga, Dune is likely to fall into dangerous hands, and its destiny you can see the shadow of a new change.

6. La Rifondazione di Dune.

Dopo la distruzione di Dune, l’equilibrio del vecchio Impero è sconvolto dalla violenza delle Matres Onorate, che hanno ormai conquistato decine di pianeti della Sorellanza, distruggendo l’unico luogo dove esisteva il melange allo stato naturale e sterminando i Tleilaxu che lo creavano artificialmente. Soltanto la Sorellanza Bene Gesserit è ancora in grado di opporsi alla distruzione. Alla Casa Capitolare si ricrea tramite la desertificazione il ciclo dei vermi della sabbia e del melange e prosegue l’addestramento del ghola bambino Teg, il vecchio Bashar, nell’ipotesi sempre più certa di un attacco. Il piano della Madre Superiora è semplice: attirare in trappola la Regina Ragno su Junction e distruggere le Matres Onorate. Il Bashar, ripristinato, organizza la forza d’attacco mentre l’ex Matre Onorata Murbella si sottopone all’Agonia diventando il primo ibrido che unisce i poteri di entrambe le Sorellanze.
Il volume conclusivo del capolavoro epico di Frank Herbert: inizia lo scontro tra i due ordini, l’universo sta per cambiare una volta per sempre.

After the destruction of Dune, the balance of the old Empire was shaken by the violence of Honor Matres, who have now won dozens of Sisterhood of the planets, destroying the only place where there was a melange natural state, and exterminating the Tleilaxu who created artificially . Only the Bene Gesserit Sisterhood is still able to oppose the destruction. At the Chapter House is recreated through the cycle of desertification and sand worms mélange and continues the training of child ghola Teg, the old Bashar, assuming ever more certain of an attack. The Mother Superior of the plan is simple: attract the Queen Spider trap and destroy the Junction of Honor Matres. The Bashar, reset, organizes the strike force while the former Honored Matre Murbella undergoes the agony becoming the first hybrid that combines the powers of both sisters. The final volume of the epic masterpiece by Frank Herbert, a fight begins between the two orders, the universe is about to change once and for all.

Romanzi collegati  al ciclo di Dune ma non scritti da Herbert/Connected to the cycle of Dune novels but not written by Herbert:

Dopo la morte di Frank Herbert suo figlio Brian Herbert e lo scrittore di fantascienza Kevin J. Anderson produssero una trilogia ambientata negli anni precedenti al Ciclo di Dune e ne costituiscono il Preludio.
After the death of Frank Herbert's son Brian Herbert and science fiction author Kevin J. Anderson produced a trilogy set in the years prior to cycle up the Dune and Prelude.

•    Dune: House Atreides (1999), pubblicato in Italia in due volumi:

-      Il preludio a Dune 1: Casa Atreides (2001)
-     Il preludio a Dune 2: Il duca Leto (2003)


•    Dune: House Harkonnen (2000), pubblicato in Italia in due volumi:

-    Preludio a Dune 3: I ribelli dell'impero (2003)
-    Preludio a Dune 4: Vendetta Harkonnen (2004)


•    Dune: House Corrino (2001), inedito in Italia.

Ed una seconda  trilogia ambientata agli albori della civiltà di Dune durante il periodo di guerra contro le macchine pensanti denominato Jihad Butleriana raccolti nelle Leggende di Dune.
A second trilogy set at the dawn of civilization during the period of Dune war against thinking machines called Jihad Butleriana collected in Legends of Dune.

-   Dune: The Butlerian Jihad
-   Dune: The Machine Crusade
-   Dune: The Battle of Corrin

Inoltre nel 2006 scrissero il primo libro del sequel del Ciclo, Hunters of Dune, nel 2007, il volume conclusivo della saga, Sandworms of Dune .
Also in 2006 wrote the first book of the sequel cycle, Hunters of Dune, in 2007, the concluding volume of the saga, Sandworms of Dune.

Film/Movie

La serie di Herbert ha influenzato profondamente il panorama fantascientifico, in primis Guerre stellari, come per stessa ammissione del suo ideatore George Lucas. Con l’avvento degli effetti speciali nel 1984 è stato finalmente prodotto un film, Dune, diretto da David Lynch, che ha cercato di compattare l'intera serie. In seguito al film sono stati prodotti anche numerosi videogiochi, mentre nel 2000 è stata realizzata una miniserie televisiva, Dune il destino dell'universo, seguita nel 2003 da I figli di Dune, tratta dal secondo e terzo romanzo del ciclo.

The series of Herbert deeply influenced the landscape of science fiction, Star Wars in the first place, as its creator's own admission of George Lucas. With the advent of special effects in 1984 was finally produced a film, Dune, directed by David Lynch, who tried to shrink the entire series. After the films were also produced numerous video games, and in 2000 was made a television miniseries, Dune the fate of the universe, followed in 2003 by Children of Dune, is the second and third novel in the cycle.

L’autore/ The Autor

Frank Patrick Herbert (Tacoma, 8 ottobre 1920 – Madison, 11 febbraio 1986) è stato un autore di fantascienza statunitense.
Herbert è stato uno scrittore acclamato dalla critica ed ha contemporaneamente riportato un successo di pubblico a livello mondiale. Rimane noto soprattutto per il suo romanzo Dune e per i cinque successivi libri della serie. Il ciclo di Dune affronta temi complessi cari allo scrittore come la sopravvivenza umana, l'evoluzione, l'ecologia e la commistione di religione, politica e potere. Da molti degli appassionati del genere è considerata l'opera migliore di fantascienza epica mai scritta e rimane certamente una delle più popolari.

Frank Patrick Herbert (Tacoma, October 8, 1920 - Madison, February 11, 1986) was an American science fiction author.
Herbert was a critically acclaimed writer and has both a success rate of audiences worldwide. Remains best known for his novel Dune and the five subsequent books in the series. The cycle of Dune tackles complex issues dear to the writer as a human survival, evolution, ecology, and the mingling of religion, politics and power. For many of this genre is considered the best work of fiction epic ever written and certainly remains one of the most popular.


Premi/Awards

Dune vinse nel 1965 il Premio Nebula[1], a cui fece seguito il Premio Hugo nel 1966, cioè entrambi i massimi riconoscimenti nell'ambito fantascientifico. È morto l'11 febbraio 1986, all'età di 65 anni a Madison nel Wisconsin a causa di un'embolia polmonare mentre era ricoverato per un tumore al pancreas.

Dune won the Nebula Award in 1965 [1], which was followed by the Hugo Award in 1966, ie, both the highest awards in science fiction. He died on 11 February 1986 at the age of 65 years in Madison, Wisconsin because of a pulmonary embolism while he was hospitalized for pancreatic cancer.

Links:


http://www.fanucci.it/index.php
http://www.dunenovels.com/

Endimione Birches