Recensione: "Uccidi per me" di Karen Rose.

mercoledì 6 giugno 2012

“L’autrice bestseller Karen Rose conclude la 
sua trilogia più riuscita con i fuochi d’artificio.”
Publishers Weekly

“Un thriller coinvolgente e imperdibile.”
Booklist





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Uccidi per me
Kill for me
di Karen Rose
pagine 540
prezzo 10,00
Leggereditore
già disponibile
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Una ragazza di appena sedici anni fugge di casa per incontrare un ragazzo conosciuto via chat. Poi, solo il silenzio. Sei mesi dopo la cittadina di Dutton è in preda al caos. Cinque adolescenti hanno perso la vita in circostanze misteriose. E l’unica sopravvissuta sa che è meglio tacere. Presto troverà una coppia disposta ad ascoltarla, che non si fermerà fino a vederci chiaro. Luke Papadopoulos conosce bene le insidie della rete, sa cosa si nasconde dietro profili verosimili costruiti per raggirare innocenti ragazzine. Susannah Vartanian è stata costretta a tornare a Dutton, e non potrà fare a meno di ricordare ciò che ha provato a dimenticare per anni. Insieme si troveranno a mettere sotto accusa un’intera comunità, un paese che si regge sulla menzogna e sul crimine, sui silenzi complici e sul potere di segreti troppo a lungo taciuti.
---o- La serie Vartanian  è così composta:  -o---


1 - Muori per me - Die for me . 
Leggereditore - prezzo 4,90€ - 576
Un assassino implacabile, un videogioco nel quale le vittime sono reali... Un campo innevato ai margini di Philadelphia. Sedici fosse, alcune di esse sono ancora vuote, altre ospitano cadaveri disposti con una cura meticolosa. Le vittime sono state brutalmente torturate e le tecniche di cui si serve il serial killer provengono da uno dei periodi più oscuri dell’umanità, quello dell’Inquisi zione. È per questo che il detective Vito Ciccotelli decide di rivolgersi a Sophie Johannsen, un’archeologa specializzata in storia medievale. Nonostante gli anni di esperienza i due si ritrovano ad affrontare la lama affilata del terrore: l’assassino non ha ancora finito la sua opera e chi cercherà di fermarlo rischia di diventare l’ultima pedina del suo gioco di morte. Vito teme che il prossimo grido di orrore possa essere quello di Sophie, proprio ora che l’ha trovata, ora che la passione è tornata a bussare alla sua porta.

2 - Grida per me - Scream for me .
Leggereditore - prezzo 10,90€ - 576
Dopo tredici anni il terrore è tornato a Dutton. E l’assassino conosce bene i crimini commessi in passato, infatti elimina le proprie vittime seguendo il rituale del serial killer che lo ha preceduto, e lo fa con una precisione tanto stupefacente da far pensare a un disegno di morte che viene da lontano. Anche l’agente speciale Daniel Vartanian è tornato, dopo aver contribuito all’uccisione del fratello Simon, reo di aver commesso una serie di omicidi. E ora deve risolvere un caso che si intreccia pericolosamente con la storia che pensava di aver sepolto per sempre. La ricerca lo spingerà non solo a sondare la mente di un assassino spietato, ma anche al fianco di Alex Fallon, un’infermiera dal passato travagliato quanto il suo. Più i due si avvicineranno, più comprenderanno che la donna è l’ultima vittima designata di una trappola mortale, dalla quale dovranno sottrarsi prima che sia troppo tardi. Ancora una volta Karen Rose colpisce per la straordinaria capacità di ricreare un intreccio di sicuro effetto, con una maestria riservata solo ai grandi nomi del genere.
3 - Uccidi per me - Kill for me .
Con questo thriller agghiacciante, Karen Rose chiude la sua trilogia di maggior successo, avvolgendo il lettore in una rete fitta di misteri, per poi far emergere una verità sconvolgente.
 
Lo Stile.
Non so voi, ma io faccio parte di quelle persone che se leggono un thriller, sicuramente si guarderà alle spalle anche per andare a dormire ... Insomma sono una fifona con F maiuscola.

Quando circa due anni fa la Leggereditore propose per la prima volta - la a me ignota - Karen Rose, con "Muori per me", fui attratta dalla copertina, molto carina, ma ero un pò scettica circa la trama, ma alla fine lo comprai e ne rimasi veramente entusiasta! 

La Rose ha una scrittura fluida, molto posata e semplice, ma soprattutto è puntuale, descrive moltissimi particolare a livello poliziesco e narrativo - senza essere mai scontata o troppo prolissa - sembra di entrare nel team della squadra speciale che segue il caso, si percorrono gli stessi fili logici dei protagonisti, si conoscono profondamente e umanamente le persone che percorreranno il romanzo con noi - ci si affezione al loro coinvolgimento nelle indagini e si tifa per un loro legame sentimentale - ed è impressionante come la visuale del serial killer sia descritta così vividamente e lucidamente, soprattutto calcolato se non lo si è.

La Storia.

Posso dirvi che è una delle trilogie/thriller più belle che abbia letto! 

Non fatevi scoraggiare dal fatto che siano tre libri di 550 pagine circa l'uno, perché scivolano via - se ci si mette d'impegno come ho fatto io - anche in tre/quattro giorni! Sul serio, provate e mi darete ragione! Dicevo, sono tre e collegarti tra di loro incredibilmente bene, come una trama ben intrecciata, sottilmente, che si incontra e si separa al momento opportuno.

I tre romanzi sono narrati in modo tale che anche leggendoli separatamente siano leggibilissimi, ma se letti nella totalità daranno un quadro completo ancora diverso rispetto a come appare, dove le verità e i personaggi risulteranno parte di una storia ancora più grande e intricata di come si era invece supposto inizialmente. Questo mi è piaciuto moltissimo!

Dovete sapere che il fulcro di questa trilogia è una vera e propria "devil town" di nome Dutton, che non solo nasconde dei segreti - d'altronde ogni città ne nasconde qualcun no? - ma nasconde segreti oscuri, terribili e raccapriccianti:
Nel primo romanzo è la città di provenienza del seria killer che darà del filo da torcere a Vito Ciccotelli, poliziotto che si cimenterà nell'arduo compito di trovare il nome del feroce serial killer che tiene in scacco il paese.

Se non avete letto questo romanzo ora potrete  trovare degli spoiler:

Nel secondo romanzo è il paese natale del protagonista della storia, il fratello di Simon, Daniel, il quale sente il peso di tutto quanto ha commesso il fratello. La sua morte infatti a portato a sollevare un polverone che è destinato a crescere e che invece si credeva risolto. Simon aveva dei complici per i fatti perversi di cui nel tempo si è macchiato. Daniel incontra anche un'affascinante quante tormenta infermiera Alex, anche lei vittima - ma indiretta - di Simon e i suoi complici.
Nel terzo romanzo è il paese dove nuove violenze vengono alla luce. Scopriamo che Simon non ha finito la lista dei suoi peccati, ma anzi, scopriamo che i più terribili ha incominciato a commetterli proprio nella sua casa e sulla sua stessa famiglia e in particolare su Savannah, sua sorella, nonché quella di Daniel. Parallelamente a queste scoperte veniamo sapere che la cricca di Simon e dei suoi ex compagni di violenza, come in una specie di arancia meccanica, hanno sconvolto le vite di numerosissime ragazze che occorre salvare prima che vengano uccise o ancora torturate, ma scoprire l'identità degli ex compagni di Simon è operazione che richiederà tempo, che Luke Papaduopulos non ha ...
LConsiderazioni.
Personalmente sono stata colpita dal primo e dal terzo romanzo. 

Secondo me, il secondo, pur essendo un "mattoncino" indispensabile - leggendo tutta la trilogia - è quello che è meno appassionante, ha dei momenti calanti piuttosto cospicui, anche se come personaggio maschile è veramente degno di nota sia per la profondità emotiva che conferisce a tutta la storia, sia per le domande a cui si tenta di rispondere dopo quanto accaduto a seguito del primo volume.

"Muori per me" mi è piaciuto anche perché è stato "la novità", la trama era appassionante, anche dal punto di vista storico (delle tipologie di armi e di torture praticate) e soprattutto per un serial killer veramente, ma veramente privo di ogni scrupolo, malvagio, senza ombra di coscienza o di qualche parvenza di rimorso o dubbio. Occorreva un personaggio simile, che aleggerà anche per tutti i due romanzi successivi come un fantasma di malvagità che riesce a distruggere tutto quello che tocca o anche solo sfiora. Inoltre sia Vito che Sophia sono persone molto normali, descritte benissimo, come se fosse una storia romanzata, si colgono i lati più umani, le fragilità, ma anche la forza e il coraggio di andare avanti nonostante tutte le brutture che vengono a galla mano a mano.
"Uccidi per me" è stato una bellissima scoperta, con una Savannah che è segnata dal proprio passato, un passato che fa orrore anche solo immaginare o pensare di aver passato. Orrore soprattutto perché si scopre di non averlo ancora del tutto superato e nel non averlo ancora del tutto chiuso. E' una storia spaventosa la sua, ma anche di rinascita e riscoperta. Quest'ultimo romanzo è toccante, scioccante, romantico, ma parla anche di forza, di prendere delle decisioni difficili che a volte occorre necessariamente prendere e di cogliere quel momento magico del lasciarsi andare e scoprirsi per la prima volta a un'altra persona. Bello, a tratti straziante ma bellissimo, una storia che posso dire più romantica di molte altre, brutale,  ma soprattutto profondamente umana. Più di ogni altra cosa l'ho trovata una storia su cosa può essere e diventare un uomo, ma anche cosa sceglie di voler essere una donna che ha perduto tutto, a causa delle violenze.

La trilogia che vi propongo oggi non è tanto un romanzo dove si è ansiosi di scoprire il serial killer, anche quello - perché nonostante il lettore entri nella sua mente non è così intuitivo scoprirne l'identità, che è occultata sino alla fine - ma è piuttosto comprendere, per quanto lo si possa fare, il male che alberga nelle persone malvagie o psicologicamente deviate. La Rose ci apre una porta sulle menti malate che compiono crimini orrendi e barbari con motivazioni per loro logiche, ed a volte assurdamente comprensibili, con una freddezza ed una consapevolezza agghiaccianti. Non solo, ma scegliendo di narrare la storia da più punti di vista, la Rose ci immerge anche nei panni delle vittime, di ciò che vedono, cosa sentono, cosa patiscano, le torture e le violenze fisiche e mentali che subiscono, la solitudine, la paura, l'angoscia e la forza e il coraggio che queste persone possono tirare fuori in condizioni estreme, la forza della disperazione, quando hanno di fronte la sola alternativa di vivere o di morire.

Attenzione Spoiler: Inoltre la Rose mi ha impressionato andando, a differenza di altri autori, ad approfondire tutte quelle tematiche che ho visto poche volte essere affrontate. Cosa si prova a essere il fratello o sorella di un assassino? Cosa si prova ad essere violentati, minacciati da un fratello? Che rapporto si svilupperà dopo, con gli altri fratelli? Cosa si prova a tenersi tutto dentro? Cosa si spezza dentro e cosa rimane da ricostruire? Esiste un futuro, un lieto fine? Sono tutte domande che ci si pone e a cui interiormente ci si da una risposta. 

E' una serie che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano il thriller e il giallo, con una storia ben congeniata sotto ogni aspetto: sia dal punto di vista poliziesco, che psicologico, dove non si può dare nulla per scontato o già visto, per chi vuole essere immerso a 360° in una vera indagine investigativa, dove i tempi sono serrati e scanditi, la corsa contro il tempo assicurata e anche l'elemento romantico è garantito!

Ah ... dimenticavo, ovviamente non ho dormito molto dopo ...

Voto: 7/10 
perde punti per via del secondo romanzo


Karen Rose vive a Washington con il marito. I suoi romanzi hanno scalato i vertici delle classifiche più prestigiose: The New York Times, Usa Today, Sunday Times, Der Spiegel, e sono stati tradotti in dodici Paesi. Leggereditore ha già pubblicato i primi due titoli della serie, Muori per me e Grida per me, che si chiude con l’attesissimo Uccidi per me.

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