Recensione: "The Paradox. Il mondo sospeso" di Charlie Fletcher

venerdì 20 gennaio 2017




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The 
Paradox
Il mondo sospeso
 di Charlie Fletcher
pagine 400 circa
prezzo 18€
eBook 4.99€
Fanucci
già disponibile
voto: 
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La trilogia "Oversight" è composta da:
1. The Oversight - Oversight
2. The Paradox - The  Paradox. Il mondo sospeso
3. The Remnant - ancora non pubblicato in patria, previsto per marzo 2017
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Coloro che appartengono alla società segreta Oversight conoscono molte cose. Sanno per esempio che il ferro freddo è in grado di ricacciare le bestie della notte nell’oscurità, o che ritrovarsi tra due specchi non sempre è una buona idea... 
E sanno anche che il loro compito è proteggere l’umanità dalle forze soprannaturali, nonostante il loro numero stia drasticamente diminuendo e i nemici siano ormai alle porte. 
Quando il signor Sharp e Sara Falk, due dei membri più importanti dellOversight, si ritrovano intrappolati nel mondo sospeso al di là degli Specchi Neri, l’uno alla ricerca dell’altra e di una via per tornare a casa, scoprono qualcosa che non avevano osato nemmeno immaginare: una minaccia che, se non scongiurata, potrebbe mettere in pericolo l’intera umanità. 
Perché di fronte a quella rivelazione, ciò che credevano di sapere sul soprannaturale è destinato a essere dimenticato per sempre

Anthro-apologies: 5 Beautiful Things from the New Anthro Home Collection That I…:

Considerazioni.
Non lo dico abbastanza spesso, e me ne rendo conto in particolar modo in queste occasioni in cui penso al tempo che passa, ma vi adoro. Vi adoro perchè non solo siete lettori attenti, partecipi e interessanti, ma anche perchè sapere aspettare intere settimane per una recensione che tarda ad arrivare e perdonate sempre i miei tempi ... a volte biblici. Per cui mi sento di ripagarvi, almeno spero ecco, con recensioni che possano stimolarvi, portarvi in posti (o anche solo conoscere nuovi autori) che possano essere soddisfacenti e sagaci o per lo meno ci provino, colmando, in difetto, in entusiasmo.

Questa volta vi riporto un pochino indietro nel tempo, esattamente ad un romanzo che fu pubblicato all'incirca due anni fa dalla Fanucci e che si chiamava Oversight, il quale mi aveva riempito di puro entusiasmo e reso semplicemente entusiasta di una lettura che non sapevo onestamente a cosa mi avrebbe condotto. Alcune volte, cari lettori, occorre semplicemente fiducia del proprio istinto e vedere dove esso ti porta.

Oversight, come vi avevo accennato, mi aveva proprio soddisfatto, ed aspettare ben due anni per il suo seguito mi ha un po' provato, perchè non credevo potesse proseguire - almeno nella traduzione italiana - invece ecco che la Fanucci tira fuori l'asso dal cappello e mi stupisce con la pubblicazione (con tanto di cover originale che ho apprezzato moltissimo!) "The Paradox. Il mondo sospeso".
Che dirvi ... ha meritato l'attesa.

Se nel primo romanzo della trilogia, l'azione prendeva avvio dalla magica e malinconica Londra Vittoriana, facendoci conoscere l'esistenza di famiglie benestanti, a volte ricchissime, che coabitano con la presenza di persone che non sono della medesima estrazione sociale e che vivono una vita nel silenzio, costituendo una società segreta, la Oversight
Proprio in "Oversigh" avevamo avuto modo di conoscere queste persone, rimaste ormai in poche, che offrivano protezione in una "casa sicura" con il compito di vegliare il nostro mondo e l' "altro", impedendo ai Camminatori delle Ombre/Esercito delle Ombre/Slaugh di attraversare il confine. 
Ovviamente, come sappiamo tutti,  solo le intenzioni sono perfette e non tutti gli Slaugh riescono a rimanere al loro posto ... ed attraversano il confine. Per fortuna sono rimansti in vita cinque Guardiani (Sara Falk, il Signor Sharp, Cook, Il Fabbro e Hodge) e i loro aiutanti (golem, terrier, corvi, ecc...) ad attenderli ...
 I think an antique mirror would be really cool in this apartment. A couple of these could go around the big mirror:

Nel primo romanzo avevamo visto volgere al peggio le vite di Sarah Falk e il Signor Sharp. Cadendo in una trappola dei Camminatori delle Ombre, infatti, i due avevano visto intrappolato in uno specchio il Signor Sharp, spingedo, sul finire del romanzo, Sara ad andarlo a cercare, con il potere della rilucenza. Li avevamo dunque lasciati nel pericoloso mondo degli Specchi ...
"The Paradox" prosegue esattamente da dove si era interretto il primo romanzo, lasciandoci vedere (e leggere) come Sara potrà aiutare il povero Signor Sharp, cercando (nel tentatio di liberarlo) di non arrecare danno al mondo che invece hanno giurato di proteggere ...
Oltre alle avvenuture di Sara/Sharp seguiremo anche le vicende di altri personaggi - che ordiscono trame che non si possono sposare con i propositi dei Guardini - come il visconte di Mounfellon o il ragazzo muto Amos, che ha come compagno il fantasma di Itch Ward (i quali possono parlarsi con la mente). Queste due figure fanno si che la storia acquisisca suspance e crei un intreccio particolarmente fitto (nonchè pericoloso) per i protagonisti. Esiste poi la linea narrativa della formazione di Lucy e Charlie, della organizzazione, che in assenza della sua leader deve riorganizzarsi...
"The Paradox. Il mondo sospeso" è un romanzo scuro, oscuro, cupo, gotico, intriso di atmosfere intense, di personaggi interessanti e di grnadi idee decisamente ben realizzate. Normalmente il secondo romanzo di una trilogia è un romanzo difficile, che può subire qualche rallentamento, in quanto non c'è la curiosità del primo romanzo e non si ha l'ansia dell'ultimo (in speranza di un finale sorprendente e che ripari dalla delusione), invece questo secondo libro mi ha aperto a nuove possibilità, mi ha condotto a nuovi pericoli e non hi ha fatto riposare tranquilla fino all'ultima pagina. Fletcher complica (in senso assolutamente positivo) terribilmente le cose, mette in pericolo i nostri personaggi, a cui siamo affezionati e per cui tifiamo, non permettendoci di stare tranquilli nemmeno un secondo, se non sono Sara o Sharp, è Hodge ad essere in pericolo, o Cook o addirittura l'intera organizzazione.

Non era facile inanellare tutte queste linee narrative senza perdersi, ma Fletcher non ne rimane invischiato, perchè trova modi per fare dei personaggi degli eroi che superano la paura con il coraggio e la determinazione dei disperati. Disperazione che li rende non solo apprezzabili, ma anche piuttosto interessanti, perchè finalmente l'autore ci permette di conoscere maggiormente la loro storia e il loro passato (anche di quelli marginali), rendendoceli più empatici e vicini.


E poi ci sono i cattivi, caratterizzati da Fletcher in modo fantastico e intenso. Gli Slaugh ci riserverenno sorprese non da poco e si riveleranno decisamente degli ossi duri da sconfiggere ... La sorveglianza sembra infatti debole nei loro confronti, che sembrano essere in aumento, più forti di prima, pronti  spazzare via i Guardiani ...

La cosa che ho apprezzato maggiormente di tutto il romanzo è l'evoluzione e la caratterizzazione dei personaggi, che risulta studiata, approfondita e decisamente ben riuscita, che non fa sembrare macchiette le persone che si muovono sullo sfondo di una storia avventurosa, ben riuscita, ma sicuramente più povera, se non vi fossero stati questi personaggi così ben strutturati. L'intenzione di rendere le persone del suo romanzo il fulcro - e quindi il più tridimensionale possibile - è data anche dalla scelta di dare un'evoluzione ai comprimari, come Lucy, Charlie o Amos, i quali sono naturalmente fatti evolvere in qualcosa di inaspettato, che non credevano (forse volevano) nemmeno loro, ma il cui risultato è qualcosa di interessante, piacevole da seguire, in quanto sono attraenti nelle personalità e nelle scelte.

Vi consiglio senza dubbio di leggere questo romazo, e naturalmente quello precedente, in quanto è una bella sopresa, sia in termini di trama, che non lascia un minuti di respiro, sia in quanto stile dell'autore, che è a dir poco magnetico, sia per quanto concerne i protagonisti, che amerete incontrovertibilmente. Assicurato.




Charlie Fletcher 
E' autore di "Stoneheart" seguito da "Ironhand" e "Silvertongue" in lista per il premio dedicato ai bambini del "The Guardian". Ha scritto anche il libro autoconclusivo per giovani adulti "Far Rockaway". Il suo primo romanzo per adulti "The Oversight", uno di una serie ancora in lavorazione, è stato pubblicato nel maggio del 2014 sia in Gran Bretagna che negli USA. Ha iniziato poi a scrivere una nuova trilogia ambientata nel mondo londinese di Stoneheart, pubblicata nel 2014, in cui primo volume s' intitolata "Dragon Shield". Charlie Fletcher è inoltre seneggiatore per film e televisione.
Vive ad Edimburgo con la moglie, due bambini e un terrier di nome Archie.

Gennaio propone ...

lunedì 16 gennaio 2017




Per questo lunedì vorrei proporvi tre uscite interessanti: due straniere, edite dalla Neri Pozza proprio in questi giorni, ed una edita dalla Lettere Animate che invece si caratterizza per l'essere molto sensuale e provocante, pubblicata qualche settimana fa.

Vorrei consigliarvi con particolare entusiasmo "Un gentiluomo a Mosca" perchè conosco l'autore, di cui avevo letto "La buona società" e mi era piaciuto moltissimo sia per lo stile narrativo del suo autore, che per la trama, la quale mi aveva trascinata in una New York da sogno ...  




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Un
gentiluomo
a Mosca

di Amor Towles

Pagine 560
Prezzo 18,50€
Neri Pozza
già disponibile

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Mosca, 21 giugno 1922.
Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov, decorato con l’Ordine di Sant’Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al «Comitato d’Emergenza del Commissariato del Popolo», il tribunale bolscevico che l’ha condannato, senza remore e senz’appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi «irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale». La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato.
I baffi incerati distesi come le ali di un gabbiano e il portamento fiero nel suo metro e novanta di altezza, Rostov è un gentiluomo colto e arguto, un anfitrione nato, niente affatto intenzionato a lasciarsi scoraggiare dinanzi a un simile rovescio della fortuna. Non essendo di temperamento vendicativo come Edmond Dantés rinchiuso nel Castello d’If, ma avendo riconosciuto che un uomo deve saper governare le proprie circostanze, altrimenti sarebbero le circostanze a governare lui, il Conte decide di affrontare la prigionia mantenendo la propria determinazione nella praticità delle cose, al pari di un novello Robinson Crusoe.
La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite.
Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un’intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone.
Sebbene sia risaputo che non è da gentiluomini avere un’occupazione, Rostov inizia a rendersi conto di quanto sia gravoso trascorrere la vita leggendo, cenando e riflettendo. Fino al giorno in cui si imbatte nella ragazzina che ama il giallo, una piccola ospite dell’albergo intrepida e curiosa. Nina Kulikova, al pari del Conte, vive al Metropol in cattività, eppure la bambina ha trovato il modo di far espandere le pareti dell’hotel verso l’esterno, scovando passaggi nascosti e stanze segrete.
Sarà Nina a farsi carico dell’educazione del Conte. Un’educazione che lo porterà a comprendere quanto vasto sia il mondo e affascinanti i personaggi che lo popolano, sia pure tra le quattro mura di un albergo.
Ricco di umorismo, con un cast di personaggi scintillante – rivoluzionari intransigenti, stelle del cinema, intellettuali disillusi – e una scrittura impeccabile, Un gentiluomo a Mosca ripercorre magistralmente un secolo di storia della Russia moderna, consegnandoci un protagonista che ha il raro pregio di rendersi indimenticabile.

Amor Towles 
E' nato a Boston nel 1964. Si è laureato a Yale e ha conseguito un dottorato in letteratura inglese a Stanford. È un grande appassionato di storia dell’arte, soprattutto della pittura di inizio Novecento, e di musica jazz. Vive a Manhattan con la moglie e i due figli. La buona società è il suo primo romanzo.

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La
 famiglia 
Benade
di Marlene van Niekerk

Pagine 624
Prezzo 22€
Neri Pozza
già disponibile
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Sudafrica, 1994. 
Al 127 di Marta Street, nel sobborgo di Triomf, alla periferia di Johannesburg – un quartiere operaio popolato esclusivamente da bianchi indigenti – abita la famiglia Benade. 
Pop, il pater familias, bretelle ciondoloni sulle ginocchia, capelli bianchi arruffati e dritti sulla testa, a quasi ottant’anni non si alza ormai più dalla poltrona davanti al televisore. Anche Mol, sua moglie, non scherza. Se ne sta seduta con le gambe larghe sotto la vestaglietta che non toglie mai, facendo dondolare su e giù il dente finto e fumando una sigaretta dietro l’altra. Entrambi cercano di tenersi alla larga da Lambert, il figlio quarantenne, epilettico e affetto da disturbi della personalità che lo rendono pericoloso per se stesso e gli altri. E poi c’è Treppie, il fratello di Mol, che si è assunto il ruolo di provocatorio filosofo della famiglia e quando la mette giù dura dice cose davvero meschine e cattive.  
Trent’anni prima, all’epoca della sua costruzione, Triomf era pieno di gente nuova, erano tutti giovani e pieni di belle speranze. I Benade se lo ricordano ancora il giorno in cui il Community Development annunciò la costruzione di abitazioni per i «bianchi bisognosi» proprio lì, dove una volta c’era Sophiatown. Il terreno era stato spianato dai bulldozer e i “cafri” se n’erano andati. Triomf, sarebbe diventato un quartiere pieno di «belle casette per bianchi». Il quartiere dove i Benade sarebbero diventati ricchi. 
Non lo sono diventati. La casa in cui vivono, con due cani che non la piantano di abbaiare e fanno i loro bisogni ovunque, è fatiscente. L’inverno ha reso l’erba del giardino simile a paglia. Le lastre di lamiera sul tetto si sono allentate. Il legno si sta scrostando, in certi punti è proprio marcio e pende a brandelli dal tetto. Solo la cassetta della posta viene tenuta come un gioiello, perché di questi tempi bisogna avere una cassetta della posta decente a Triomf. Siamo infatti alla vigilia delle prime elezioni democratiche del Paese, elezioni da cui Mandela uscirà vincitore, e i Benade, come gli altri abitanti di Triomf, sono stufi delle promesse della politica. Così come sono stufi dei picchiatori razzisti del National Party, dei testimoni di Geova e della città che incombe su di loro come un gigante vendicativo. L’unico modo che hanno per sopravvivere è ripetersi l’un l’altro che non hanno altro che la famiglia, per quanto sgangherata sia, e un tetto sopra la testa. 
Con una prosa impeccabile, Marlene van Niekerk è riuscita a forzare il varco del pregiudizio e del tabù dipingendo un memorabile affresco del Sudafrica e degli effetti dell’apartheid sugli afrikaner, la popolazione di boeri bianchi che colonizzò il paese al seguito della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. La famiglia Benade è stato acclamato come uno dei migliori romanzi mai scritti in afrikaans, un’indagine tragicomica sullo sforzo umano di dare un senso alla vita, anche nella più misera e abietta delle circostanze.
«Crudele paradosso: 
da un lato un Paese che finalmente si affaccia alla democrazia, 
e dall’altro il naufragio morale
 di una famiglia descritto con terribile violenza. 
Ma anche con empatia straziante, 
con una compassione che trasforma 
l’allegoria politica in parabola evangelica».
L’Express

«Una pietra miliare per la letteratura del Sudafrica».
Daily Telegraph

«Scritto in maniera splendida».
The Economist

«Un grande romanzo. 
Uno spaccato devastante di un 
sottoproletariato chiuso 
in un circolo vizioso di povertà e disperazione».
The Observer
Marlene van Niekerk 
E' nata nel 1954 in una fattoria di Caledon, nella Provincia del Capo Occidentale, in Sudafrica. Dopo gli studi in psicologia, lingue e letteratura, ha ottenuto una cattedra prima all'università di Witwatersrand e poi di Stellenbosch, dove insegna Letteratura afrikaans e olandese.

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Mi 
appartieni
di Nicole De Luca 

Pagine 575
Prezzo 18,70
Lettere Animate 
già disponibile
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Anita è una donna come tante: conduce una vita normale, è solare, spensierata e piena di sogni. Il suo futuro è già programmato. Ha un lavoro, un fidanzato, un'amica sincera e un gruppo di amici. Non le manca niente.
Luca, invece, è un uomo particolare: testardo, presuntuoso, intrigante e tormentato, che diventerà presto perdizione, desiderio e piacere.
La storia si svolge prevalentemente a Roma ed è qui che qualcosa spezzerà la quotidianità di Anita: l'incontro con Luca la catapulterà in un mondo diverso, al quale non è abituata e che la trascinerà in un vorticoso turbinio di eventi. Insieme ai nostri protagonisti, verremo immersi in una realtà di passioni ed erotiche sensualità dove l'intesa mentale supera ogni ostacolo. Indecisioni, dubbi, ripensamenti e una scelta da prendere in breve tempo.
Quale strada sceglierà Anita? Il giusto e l'ovvio o proverà ad intraprendere un nuovo percorso? L'amore, la passione, la perversione e l'intrigo faranno parte di questo romanzo scritto a tinte forti che non lascerà nulla all'immaginazione.  
“Mi appartieni” è l’essenza di una vera rivoluzione: forte, crudo e talmente coinvolgente da lasciarti senza fiato, fino all’ultima riga, quella che decreterà non una fine, ma un nuovo intrigante inizio. Verrete catapultati in un mondo senza decenza, sostituita dalla voglia di soddisfare indicibili desideri. Se non avrete paura di denudare la vostra anima, mettendo da parte ogni tipo di imbarazzo per lasciarvi trasportare nei meandri più oscuri della passione, venite a scoprire l’intrigante e travagliata avventura di Anita e Luca.  
Amore, sesso, perversione, BDSM, si intrecciano in questo romanzo ricco di emozioni forti ma anche di sentimenti, desideri e situazioni che sono alla mercé di ognuno di noi.  
Non ci sono ricconi che “comprano” schiave o cose del genere... ci sono le emozioni e le vicissitudini di persone comuni che scoprono insieme che il sesso non è poi quell'orrido tabù.


Nicole De Luca
Nasce a Roma nell'ottobre del 1976, dove vive tutt'ora. Casalinga, moglie e madre a tempo pieno. Ha lavorato come commessa nel settore informatico per svariati anni per poi occuparsi pienamente della famiglia. I suoi hobbies sono: la lettura, il cinema e i videogames.  Nel 2012 iniziò, un po' per passione e un po' per caso, a dilettarsi nella scrittura di brevi racconti erotici.   “Mi appartieni” è il suo primo romanzo, nato con l'intento di essere un piccolo racconto per poi sfociare in una complessa e travagliata storia d'amore dai risvolti sessuali accentuati ed espliciti.

Novità in casa Mondadori

venerdì 13 gennaio 2017





Vi scrivo questo post per comunicarvi una notizia particolarmente ghiotta. Se aspettavate infatti la pubblicazione della prosecuzione di uno dei capolavori di Joyce ... eccovi la bellissima notizia della pubblicazione della terza parte di Finnegans Wake!!

Vi lascio il comunicato appena rilasciato dalla Mondadori e vi auguro una buona lettura!!!

"Riparte  il 17 gennaio 2017 con il Libro III, capitoli 1 e 2 la pubblicazione della prima traduzione italiana completa di Finnegans Wake, avviata da Mondadori all'inizio degli anni Ottanta. L’obiettivo è dare anche all’Italia – entro il 4 maggio 2019, ottantesimo anniversario della pubblicazione di Finnegans Wake – quella traduzione di cui già dispongono non solo molti Paesi europei, ma anche extraeuropei, quali ad esempio Cina, Corea del Nord e Giappone.

Libro della notte”, prosecuzione del viaggio nell’animo umano iniziato con quel “libro del giorno” che è l’Ulisse, Finnegans Wake è una «suprema sintesi verbale del Creato» costruita attingendo a quaranta lingue. La sua traduzione è dunque una ininterrotta sfida, come testimonia Umberto Eco: «Siamo veramente in presenza di un cosmo einsteinio, incurvato su se stesso e quindi finito, ma proprio per questo illimitato. Ogni avvenimento, ogni parola si trovano in una relazione possibile con tutti gli altri ed è dalla scelta semantica effettuata in presenza di un termine che dipende il modo di intendere tutti gli altri. Questo non significa che l’opera non abbia un senso: se Joyce vi introduce delle chiavi è proprio perché desidera che l’opera sia letta in un certo senso. Ma questo “senso” ha la ricchezza del cosmo, e l’autore vuole ambiziosamente che esso implichi la totalità dello spazio e del tempo – degli spazi e dei tempi possibili».

Questo volume segna il passaggio di testimone da Luigi Schenoni – primo, solitario e coraggioso artefice di questa autentica impresa editoriale scomparso nel 2008 – ai due nuovi traduttori, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, che – grazie a un lavoro creativo condiviso, attingendo alle risorse offerte dalla rete, discutendo via Skype le scelte traduttorie e creando una community che li segue assiduamente e interviene nel processo – intendono portare a termine l’impresa in due tappe: il presente volume (Libro III, capp. 1-2) e quello conclusivo (Libro III, capp. 3-4 e Libro IV, cap. 1).

I quattro volumi tradotti da Luigi Schenoni (Libro I, capp. 1-4; Libro I, capp. 5-8; Libro II, capp. 1-2; Libro II, capp. 3-4) verranno ristampati e resi nuovamente disponibili nel corso dei primi mesi del 2017.

Il volume degli Oscar Moderni prevede l’imprescindibile ausilio del testo originale a fronte, di un ampio e puntuale commento e di due saggi critici: quello di Enrico Terrinoni – docente di letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia – ricostruisce magnificamente il reticolo linguistico e culturale inglese di Finnegans Wake, mentre quello di Fabio Pedone -  critico letterario e fine studioso della poesia italiana – coglie i diversi e fecondi rapporti tra la letteratura italiana e l’opera di Joyce, a livello sia di ispirazione (Dante in primis) sia di ricezione presso i grandi poeti del secondo Novecento.



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Finnegans 
Wake
di James Joyce
  
Pagine 420
Prezzo 24,00€
Mondadori
disponibile
dal 17 gennaio 2017

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"Libro della notte", prosecuzione del viaggio nell'animo umano iniziato con quel "libro del giorno" che è l'Ulisse, Finnegans Wake è una «suprema sintesi verbale del Creato» costruita attingendo a quaranta lingue.
La sua traduzione è dunque una ininterrotta sfida, come testimonia Umberto Eco: «Ogni avvenimento, ogni parola si trovano in una relazione possibile con tutti gli altri ed è dalla scelta semantica effettuata in presenza di un termine che dipende il modo di intendere tutti gli altri. Il "senso" di quest'opera ha la ricchezza del cosmo, e l'autore vuole ambiziosamente che esso implichi la totalità dello spazio e del tempo – degli spazi e dei tempi possibili».
Nel terzo libro Shaun, il messaggero della notte, è in lotta con il fratello Shem: nel suo viaggio oscuro lo vedremo subire un interrogatorio onirico e farsi poi ambiguo mentore di una strana assemblea di ragazze.

...o. Piano di pubblicazione dell'opera .o...
Libro I, capp. 1-4 - sarà disponibile nel corso dei primi mesi del 2017
Libro I, capp. 5-8 - sarà disponibile nel corso dei primi mesi del 2017
Libro II, capp. 1-2 - sarà disponibile nel corso dei primi mesi del 2017
Libro II, capp. 3-4 - sarà disponibile nel corso dei primi mesi del 2017
Libro III, capp. 1-2 - Questo volume
Libro III, capp. 3-4 - prossimamente
Libro IV, cap. 1 - prossimamente
.
James Joyce 
Irlandese, è sicuramente il più importante scrittore di lingua inglese del Novecento. Negli Oscar Mondadori è stata pubblicata tutta la sua opera: Dedalus, Gente di Dublino, Ulisse e Finnegan's Wake H.C.E..

Di case, caffè è qualche numero sbagliato ...

mercoledì 11 gennaio 2017



Settimana di uscite, lo so. Al pù presto vi farò avere nuove recensioni, ma devo proprio farvi sapere di alcune nuove uscite.
Ho scelto queste letture perchè alcune lettrici mi hanno scritto domandandomi consigli e spunti su nuove uscite che proponessero qualche lettura piacevole e leggera.
Ho quindi indagato un po', cercato qua e là, spulciato nelle nuove uscite di vari editori ed ho trovato alcuni titoli papabili a queste esigenze.

Nello specifico vi farò presente romanzi non troppo impegnati e perfetti per chi ha tanta voglia di evasione ... e in alcuni casi, con qualche risata.

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Troppo vicino
 per (non) 
odiarti
di Johanna Danninger
pagine 350 circa
prezzo 9.99€
ebook 3.99€
AmazonCrossing
già disponibili
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Susanne Kollmann gestisce con successo una piccola agenzia immobiliare e conduce una tranquilla esistenza con la sola compagnia di Charly, un gattone alquanto voluminoso (ma solo perché ha le ossa pesanti!).
I due vivono in una grande casa, con un meraviglioso giardino e una fantastica vicina. Fino a quando la morte non si porta improvvisamente via la cara vecchia signora e tutto comincia a traballare.

Rene, ex compagno di Susanne e incaricato della vendita della casa accanto, si è messo infatti in testa di riconquistare l’amore perduto. E quando infine riesce a vendere la villetta, la situazione precipita. Perché il nuovo vicino, Jan, non arriva da solo, ma in compagnia di un delizioso quadrupede… di notevole stazza.

Susanne e Charly non dovranno soltanto affrontare le loro paure ogni volta che proveranno ad avventurarsi in giardino, ma lei dovrà anche barcamenarsi tra le importune attenzioni del suo ex, l’umorismo poco simpatico del nuovo arrivato e i suoi addominali vergognosamente scolpiti.

Johanna Danninger 
E' nata nel 1985 nella Bassa Baviera. Vive in campagna insieme al marito, un cane e due gatti e lavora come infermiera al pronto soccorso di un ospedale. Lettrice accanita sin da bambina, ha iniziato presto a scrivere racconti brevi. Potete seguirla sulla sua pagina Facebook (in tedesco): https://www.facebook.com/j.danninger.autorin.
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Il caffè 
delle seconde
 occasioni
di Alison Kent
pagine 320 circa
prezzo 9.99€
ebook 3.99€
AmazonCrossing
già disponibili
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Kaylie ha deciso di tornare a Hope Springs, la cittadina in cui è cresciuta circondata dall’affetto di Winton e May, che l’hanno accolta nella loro famiglia come una figlia.
Ora che non ci sono più, ha acquistato la casa in cui ha vissuto con loro e ha deciso di trasformarla in un ristorante, il Two Owls Café. Kaylie vuole dare una svolta alla propria vita, e vuole farlo a partire dalla passione più grande che May le ha trasmesso: preparare dolci, soprattutto brownies.

Sarà Ten Keller, il tuttofare più abile della città, gentile e affascinante, a occuparsi dei lavori. Ten è subito attratto dalla nuova arrivata, ma l’animo di Kaylie è chiuso e indurito dalle esperienze drammatiche di un passato che la tormenta ancora nei suoi incubi notturni. I suoi veri genitori l’hanno abbandonata da bambina, e lei ha bisogno di scoprire come sono andate le cose.
Quando anche Ten le rivela una macchia oscura nei propri ricordi, Hope Springs sembra poter diventare lo sfondo perfetto di una splendida storia di amore e di riscatto.

Alison Kent 
E' autrice di oltre cinquanta romanzi, che hanno ottenuto vari riconoscimenti negli Stati Uniti. The Second Chance Café è stato finalista nel 2004 del RITA Award, il più prestigioso premio letterario per i romance. Alison vive in Texas, dove alterna la grande passione per la scrittura con la cura del proprio orto, preoccupandosi soprattutto dei pomodori minacciati dalle alte temperature estive. A condividere le sue giornate, il marito geologo, tre cani e una miriade di gatti, alcuni selvatici e altri no.
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L'uomo
giusto
 al numero
 sbagliato
di Elle Casey
pagine 364 circa
prezzo 9.99€
ebook 3.99€
AmazonCrossing
già disponibile
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Quando riceve un SMS anonimo che le chiede di raggiungerla in un bar malfamato nel centro di New Orleans, convinta che il mittente sia sua sorella e pensando che abbia perso la ragione, May Wexler decide di andare in suo soccorso. Perché Jenny dovrebbe trovarsi in un locale per motociclisti?
E infatti Jenny non è in quel bar con i suoi bambini, e l’unica a finire nei guai è proprio May. Con le sue espadrillas rosa e l’amato Chihuahua nella borsetta, in quel postaccio salta all’occhio come un’insegna al neon. E quando qualcuno inizia a sparare, non ha altra scelta che seguire il massiccio uomo barbuto che sembra l’unico disposto ad aiutarla.
May si ritrova così alla Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata gestita dal muscoloso Ozzie, che non solo le offre protezione (e anche un lavoro), ma senza barba si rivela un’eccitante distrazione. Presto May si renderà conto che il malvivente armato che la sta cercando non è il suo unico problema.

Un numero di telefono sbagliato l’ha messa in questo pasticcio… potrebbe averla condotta anche dall’uomo giusto?
Elle Casey
E' una prolifica autrice americana di bestseller. Vive nel sud della Francia con il marito, tre figli e molti amici a quattro zampe.

Segnalazioni tutte italiane ...

martedì 10 gennaio 2017




Ecco una nuova tornata di uscite ... tutta italiana. Potete trovare una storia che parla d'amore, una che si sofferma invece sulla vita in tutte le sue sfumature e una che si immerge in una storia giallo - thriller. Lasciandovi alla lettura delle varie trame vi saluto e vi aspetto nei prossimi giorni per nuove novità e recensioni.







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Quando 
c’era la 
Luna
di Roberta Ambrogio 
e Sara Stroppa
Pagine 436
Prezzo 19
eBook 2,99
già disponibile
autopubblicato
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Un venerdì sera come tanti al Moonriver, un nuovo pub aperto al centro di Roma, Virginia e Chiara conoscono Marco, Andrea e Luca.
Siamo a Marzo del 2007 e diversi sono i motivi che li hanno portati tutti quanti lì, così come ognuno di loro, in fondo, ha una storia diversa dall'altro.
Tra amori dirompenti, delusioni, arte e sogni, nel corso degli anni le loro vicende si intrecceranno, per renderli più forti e scoprire che la vita riserva sempre tante sorprese, anche quando niente sembra facile.
Il tutto, sotto la compagnia costante e silenziosa della luna.

Roberta Ambrogio e Sara Stroppa, nate rispettivamente a Messina nel 1990 e a Jesi nel 1989, sono autrici e amiche. Nel 2014 hanno pubblicato il loro primo romanzo, “Quando c'era la luna” (uscito in una nuova versione nel 2016), nato attraverso un incessante scambio di email, idee e considerazioni, che poco hanno fatto pesare la distanza fisica. “Miss You” è la loro seconda opera a quattro mani.

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Amore
in 
8 Storie
di A.A.V.V.
pagine 100
prezzo 10€
eBook 2.99€
già disponibile
autopubblicato 
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“Kill the lover” di Joseph A. Landler.
Stefano sa come amare alla follia. Ama la sua donna fino all'ossessione. Vive con lei nei sogni e nella realtà e in questi due mondi separati arriverebbe a qualunque compromesso per lei. 
“Il senso dell’amore” di Maddalena Tiblissi.
Amalia e Robert si ritrovano dopo un po' di tempo che erano stati amanti e riprendono la loro storia d'amore. Mauro e Caroline, i rispettivi compagni di una e dell'altro lo scoprono e reagiscono in modi molto diversi e per certi versi sorprendenti. Sentimenti e passioni si intrecciano e si confondono. Il senso del possesso e della gelosia riusciranno a scalfire il senso dell'amore? 
“Emozionami” di Donatella Tella. 
C'e un limite al quale si arriva o dal quale si parte. Shana, una donna matura, decide per il limite della partenza, alla ricerca del suo bruciante desiderio finora assopito e incosapevolmente represso, tuffandosi in un vortice di emozioni. Affamata di esse. 
“Un cuore per sempre” di Eleonora Francescucci. 
 La morte prematura di Edoardo, aveva fatto cadere Maria in profonda depressione, ma una giovane donna non poteva rimanere in quello stato, doveva reagire. La ricerca affannosa della persona che ora stava vivendo con il cuore di suo marito, era il punto di partenza per tornare a vivere. 
“La donna che m’insegnò a vivere” di Salvatore Stefanelli.
 Actorio è un uomo deluso dalla vita e dall'amore. Un giorno incontra una donna molto "speciale" che stimolerà in lui una nuova voglia di vivere e d'innamorarsi...

“Un biglietto di sola andata” di Serena Barsottelli.
Sembra una sera come tante, al rincasare del marito. Qualcosa, però, è diverso. Si sente nell'aria un'atmosfera diversa. Una verità terribile sta per essere svelata.

“Un amore imbattibile” di Monica Spigariol. 
Marta aspetta Marco, che come al solito è in ritardo. Non si vedono da mesi, ma non è cambiato niente. Lui è lui. Il pasticcione Marco. Unico e speciale. Marta non sa che in realtà sta cambiando tutto. 
“Signor Destino” di Andrea Pierangeli.
 Ron è un uomo triste e malinconico, arrabbiato con la vita perché non riesce a trovare l'amore. Dopo uno strano sogno, riuscirà a cambiare il proprio destino e a trovare finalmente la donna amata. Ma a tutto c'è un prezzo, e aver cambiato il proprio fato lo porterà a terribili conseguenze.

Gli autori informano che hanno intenzione di dare in beneficenza il ricavato della vendita del libro.

JOSEPH A. LANDLER autore di "Kill the lover" è lo pseudonimo di Giuseppe Nardella. Nato a San Giovanni Rotondo. Ventiseienne,laureato in Economia e Commercio a Pescara, scopre la passione per la scrittura seguendo e stimolando a sua volta la crescita di un circolo letterario assieme ad alcuni suoi amici. Tramite il suo blog pubblica una serie di racconti e un romanzo a puntate non  ancora concluso: “Mass histerya”, thriller psicologico dalle tinte noir. E’ vicino al completamento del suo primo romanzo, dove la morte, l’amore, l’odio e il mistero sono ancora fortemente presenti come tema principale della storia. Il suo hobby preferito è il gioco degli scacchi, ha la passione per gli anime giapponesi e per i romanzi thriller. L’autore di romanzi preferito è James Rollins, ma nutre una profonda venerazione per Arthur Conan Doyle e per il personaggio di sua invenzione di maggior spicco: Sherlock Holmes. “Kill the lover” è il racconto di un amore psicolabile e deviato, in balia delle passioni umane e della devozione verso il proprio partner.

MADDALENA TIBLISSI autrice di "Il senso dell'amore" viene da un'isola, ma si sente cosmopolita. Di solito scrive di notte perché è più ispirata e questo le permette durante il giorno di uscire con gli amici, di fare yoga e meditazione e dipingere (è anche pittrice). Ha pubblicato in self publishing cinque libri. Due di fiabe, un libro di racconti e due romanzi. I libri di fiabe: “Le sette principesse”, fiaba per bambini con illustrazioni di Giuliana Serano e “Tre fiabe di maggio”, fiabe per bambini illustrato con acquerelli, pubblicato nel maggio 2014. I suoi romanzi: “Isola per isola”, piccolo manuale di conoscenza delle proprie anime e dintorni, libro di racconti pubblicato in aprile 2014, “Intrigo a Istanbul”, spystory pubblicata in ottobre 2014, “Innamorarsi a Firenze”, pubblicato in giugno 2015 e pubblicato una seconda volta con il titolo "Quella piovosa estate a Firenze". “Il senso dell'amore” è un racconto che mette a confronto l'amore e il tradimento, con tutti i sentimenti che coinvolgono un legame e che ci ruotano attorno.

DONATELLA TELLA autrice di "Emozionami" è lo pseudonimo di Donatella Di Muro. Nata a Winnenden, Germania, ma è italiana pura. 49 anni, scrive per divertirsi, disegna per rilassarsi, legge per capire... Racconti pubblicatiper antologie: “Il mio nome è Quercia” in “Se... dici Babele” Indipendente, 2012; “Stanza 11” in “Impronte d’amore” Butterfly Edizioni, 2013; “Solamente un regalo” in “365 Racconti di Natale”, 2013 e “Sapore di mare” in “365 Racconti d’estate”, 2014 per la Delos Books; “Colazione con Brioche” in “Speechless Love - Amore Senza Parole” Tutto sui libri, 2013, “Anime Dipinte” in “Parole tra Sogni e Ricordi”, 2014. “Emozionami” racconta la voglia di amare fino a perdersi nell’incoscienza.

ELEONORA FRANCESCUCCI autrice di "Un Cuore per sempre" nasce a Roma dove lavora e vive nella campagna romana. 40enne, appassionata di scrittura, lettura e grafica che coltiva come hobby. Fino ad oggi ha pubblicato vari articoli per diverse testate. Il racconto “Un cuore per sempre” è una semplice storia che scalda l'anima. Un bruttissimo incidente e la conseguente morte di una persona è l'occasione per far rinascerne un'altra. La sofferenza di una giovane vedova, che riesce a tornare a credere in se stessa e a rivedere suo marito sotto un'altra forma, e come recitava la frase finale di un celebre film: “le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre”.

SALVATORE STEFANELLI autore di "La donna che m'insegnò a vivere" nasce a Napoli nell’estate del ’63. Partecipa al primo contest nel 2010, con il racconto horror “La falce”. Ha all’attivo oltre settanta tra racconti e poesie pubblicati in antologie di editori diversi. Vince il 30° Premio WMI (Delos Books, 2013), dopo essersi piazzato due volte secondo. Nel 2014 arriva primo al concorso di Poesia indetto da “Stanza di Erato”. Nero Press Editore nel 2015 ha pubblicato l’ebook “L’origine della notte”, un racconto gotico, e nel 2016 l’horror “Apollinare Neiviller, note rosso sangue”. Delos Digital ha pubblicato nel 2016 la silloge poetica “DanzaTore, verso la luna”. In arrivo altre antologie e un nuovo ebook.

SERENA BARSOTTELLI autrice di "Un biglietto di sola andata" nasce nel 1985 a Viareggio. Dopo aver portato a termine gli studi classici, si laurea in filosofia. Ha pubblicato con Edizioni CinqueMarzo "VoraceMente", saggio sui disturbi alimentari; "Chi è?", racconto d'attesa destinato alle sale d'aspetto dell'ospedale versiliese; "D'amore, morte e d'altri miti", silloge poetica; "Frantumi", raccolta di racconti; "Zastrozzi. Cosa sei disposto a fare per essere felice?", saggio breve sull'opera di P. B. Shelley. Fa parte del collettivo Scrittori in corso con lo pseudonimo letterario di Lisbeth Pfaff e del collettivo Pillole di Plutonio con la firma Melpomene. Si può amare tanto. Si può amare tutto. Persino un ricordo. Si può amare così tanto da arrivare a odiare. Odiare l'assenza, la lontananza. Se esistesse un modo per abbracciare ancora la persona amata che vi ha lasciato, voi cosa fareste? E’ ciò che tratta “Un biglietto
di sola andata”.

MONICA SPIGARIOL autrice di "Un amore imbattibile" è nata a Montebelluna, abita a Paese di Treviso. Ama la danza, i giochi da tavolo, la lettura e ovviamente la scrittura. Ha pubblicato “Verso Carola”, Lettere Animate, agosto 2014. Sempre con la stessa casa editrice ho pubblicato due racconti, in due raccolte: in Luna Park, “Seconda volta”; in Shotstory1, “Le tre dell'Ave Maria”. Luglio 2015 vede l'uscita di “Verso Carola”. Il racconto “Un amore imbattibile” narra la storia di Marta e di Marco, due amici dall'intesa speciale. Marco è prossimo al grande passo, ma fino all'ultimo momento il posto che occupa Marta nel suo cuore lo farà un po' sbandare nella sua convinzione. Sarà davvero la giusta via?

ANDREA PIERANGELI autore di "Signor Destino" nasce, vive e lavora a Teramo, 38enne laureato in statistica, colleziona coltelli, fumetti, automobiline e dvd. Autore di raccolte fanta-horror come "4 storie per non dormire", "Progetto 22" e il futuro "Metatron". Suo anche "Le avventure di Abider", storie fantasy per bambini. Il racconto "Signor Destino" narra di un amore ai confini della realtà e dell'immaginazione, dove un sogno che si avvera svanisce lentamente.


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Cruore
di Andy Ben
Pagine 136
Prezzo 11€
eBook 2.99€
Lettere Animate
già disponibile

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Dopo quattro anni trascorsi a Riva del Garda, Montorsi viene richiamata a Milano.  
Dovrà affrontare un caso intricato e sconvolgente con la collaborazione dell’ispettore Brezzi e di una nuova squadra investigativa. 
Sarà una corsa contro il tempo scandita dal rapporto conflittuale con il procuratore. 
Riuscirà il commissario a risolvere il caso e a inchiodare il colpevole? 
Chiuderà finalmente i conti col passato? 
Quale sarà il destino della tormentata relazione con Carlo Scala?  
Un giallo rapido, appassionante, dove nulla è come sembra e bastano venti secondi per cambiare la sorte di una vita.

...o. Un Estratto .o...

"La musica electro-house è assordante in tutti i 120 bpm che esplodono dalla cassa che si trova a pochi passi. La pista è affollata di personaggi variopinti che si muovono freneticamente cercando di seguirne il ritmo. I laser verdi e rossi bucano la densa coltre di fumo sospesa a metà tra pavimento e soffitto. Qualche amico è in pista a scatenarsi, ma il grosso della compagnia attende di essere servita davanti al bancone del bar.
Con la musica che rimbomba nelle orecchie continuo a guardarmi intorno e a sorseggiare un mojito ghiacciato, appoggiato alla balaustra che separa l’area da ballo dagli innumerevoli tavolini che la circondano, occupati per lo più da improbabili coppie.
Sullo sfondo, la console del dj è come sempre attorniata da un nugolo di ragazze che avanzano le richieste più disparate. Molte di loro rimarranno inascoltate, ma una, la più fortunata, vedrà il suo desiderio esaudito e l’artista non solo la farà salire in console ma, molto probabilmente, riuscirà a portarsela a letto a fine serata. Un lieve tocco sulla spalla mi fa sobbalzare. Istintivamente mi volto in direzione della presenza che sento al mio fianco. Una ragazzina mi sorride: «Ciao.» La guardo attonito e le rispondo: «Ciao.»
«Cosa ci fa un bel ragazzo come te tutto solo?» Sento che chiede qualcosa, ma il frastuono mi impedisce di capire. Le faccio cenno che non riesco a sentirla.
La ragazza alza la voce: «Ah ok. Andiamo in un posto più tranquillo?» È tutto inutile, il baccano è troppo forte. «Mi spiace» le rispondo. «Non capisco.»
Ora si aggrappa alla spalla e mi fa chinare il capo, poi avvicina il suo viso al mio: «Dicevo: andiamo in un posto più tranquillo?»
Alzo il pollice in segno di assenso e aggiungo strillando per farmi sentire: «Ti seguo!» Con una disinvoltura sorprendente mi prende sottobraccio e ci dirigiamo verso i tavolini. Durante i pochi secondi che ci separano da una zona meno rumorosa, ho l’occasione di osservarla. È vestita in modo appariscente: indossa stivali neri fin sotto il ginocchio, una minigonna rossa piuttosto aderente che fa risaltare le forme dei fianchi e del sedere, una magliettina a righe con scollatura ampia sulla schiena da cui si intravedono le spalline trasparenti del reggiseno. Quando arriviamo al primo tavolo libero, si gira verso di me ed esclama: «Finalmente un po’ di calma.» Mi volto verso il bancone e, mentre ci accomodiamo, scorgo Luca intento a cercarmi. Ha in mano due cocktail. Quando i nostri sguardi si incrociano, riesco chiaramente a percepire la delusione che si dipinge sul suo volto illuminato dalle psichedeliche; un attimo dopo scuote il capo in segno di disappunto e torna sui propri passi in direzione del resto della compagnia.
Il volume della musica è decisamente meno assordante e ora posso sentire la ragazza senza alcuna difficoltà. «Ti stavo chiedendo: cosa fai tutto solo?»
Le osservo il viso: i lineamenti leggermente spigolosi contornati da una chioma bionda acconciata con una frangia irriverente, forse un eccesso di trucco che la fa apparire più grande di quel che è realmente e infine due splendidi occhi che, con le luci soffuse della discoteca, mi pare scorgere castani. Tutto sommato una bella ragazzina… bella, ma pur sempre ragazzina. «Non sono solo. Gli amici sono in giro per il locale... e scusa, ma non ho capito come ti chiami.» «Non te l’ho detto, ma rimedio subito: piacere, io sono Stefania, ma puoi chiamarmi Stefy. E tu?» «Alberto… e ti rivolgo la stessa domanda: cosa ci fa una ragazza carina come te, sola in discoteca?» «Sono con un’amica, ma deve essersi “imboscata” con qualche tipo… sai, siamo qui a “caccia”.»
La sua spontaneità mi mette in imbarazzo e provo a uscire dall’impaccio facendoglielo notare: «Stefy, sei molto disinvolta per la tua età.» «Disinvolta dici?» Fa spallucce: «È solo che ho voglia di divertirmi.» Con un sorriso pieno di intenzioni, aggiunge: «Riguardo all’età… non preoccuparti, sono maggiorenne… e penso che ti voglia divertire anche tu… o sbaglio?» Quindi ammicca sbarazzina. Messo con le spalle al muro cerco di riprendere il controllo della situazione: «Oltre che disinvolta sei anche molto carina: potrei mai contraddirti?»
Con una spudorata naturalezza controbatte: «Perché mai dovresti farlo?» Poi cambia completamente discorso manifestando apertamente di volere e avere lei il comando delle operazioni: «Cosa bevi?»
«Moji…» non ho ancora finito la frase che si avventa sulla cannuccia e ne succhia un bel sorso. «Mhh… un po’ forte, ma buono» dice. Poi mi sorprende ancora. Mi prende per il colletto della camicia, mi attira a sé e mi schiocca un bacio sulle labbra. Non percependo alcuna reazione da parte mia si stacca, mi guarda e, osservata la mia sorpresa, mi dà un altro bacio. La seconda volta la sua lingua calda si fa strada finché non incontra la mia che ricambia il tocco. Provo a stringerla tra le braccia, ma improvvisamente il bacio si interrompe, Stefy riprende posto seduta al tavolino ed esclama: «La tua bocca ha il suo stesso sapore: un po’ forte, ma buono.»
Come un adolescente alle prime armi, eccitato e imbranato allo stesso tempo, le chiedo: «Ne vuoi uno?» Lei prontamente risponde: «No, continuo a bere il tuo» e si fionda ancora una volta sulla cannuccia. Questa volta riesco a controbattere: «Ok, allora ne prendo un altro per me, aspettami qui.»
Mentre mi sto alzando per andare al bar, la sua mano mi afferra il polso, la guardo e lei, con lo stesso sorriso disarmante di qualche istante prima, mi lancia un’altra frecciata: «Vuoi bere ancora? Non credi che possiamo fare qualcosa di meglio… insieme?»
Mi sento messo nel sacco. È possibile che una ragazzina poco più che maggiorenne riesca continuamente a mettere in imbarazzo un uomo di diversi anni più grande? Anche se la situazione mi stuzzica parecchio, ho la netta impressione che le mie reazioni diventino sempre più goffe. Mi riaccomodo, la guardo dritta negli occhi e le faccio la domanda più idiota che mi passa per la testa: «Cosa intendi?»
Lei scoppia in una fragorosa risata, per nulla coperta dalla musica di bordopista che, nel frattempo, è aumentata di volume: «Mi piaci Alberto. Mi piacciono gli uomini come te: maturi, interessanti, padroni del mondo… ma appena qualcuna prende l’iniziativa e li aggredisce un po’, tirano fuori tutte le loro insicurezze…» poi scoppia in un’altra risata.
Cerco di giustificarmi in qualche modo, ma lei riattacca: «No, no, non ti devi preoccupare… mi piaci così… sei tenero…» Si alza e si sporge verso di me, mi accarezza la guancia, poi attira il mio viso vicino al suo e mi bacia ancora, in modo più profondo, con più passione.
«Andiamo a ballare!» esclama, lasciandomi appeso al bacio come un ebete. Mi prende la mano e, in men che non si dica, ci ritroviamo in mezzo alla pista. Il dj ha cambiato genere da qualche minuto: ora è decisamente passato a suonare revival anni novanta, la musica di quelli della mia età, il motivo per cui frequento ancora questi posti così chiassosi. Ci scateniamo su un paio di pezzi pop storici e su qualche digressione progressiva che parte dagli Snap e arriva fino ai Datura, finché il dj decide di sfoggiare uno dei pezzi più famosi di Robert Miles e, sull’attacco lento della canzone, appena le luci si abbassano, l’atmosfera che si respira in pista cambia completamente. Stefy si avvicina e mi abbraccia.
Ricambio il gesto e lei, ancora una volta, mi tira verso di sé baciandomi appassionatamente. Un attimo prima che la velocità della canzone cambi e il ritmo progressivo inizi a martellare, Stefy mi sussurra all’orecchio: «Sarebbe il caso di spostarci da qui.»
Senza attendere risposta, mi trascina letteralmente a bordopista e quindi a un tavolo.
In pochi secondi me la ritrovo in braccio, seduta sulle gambe. Mi bacia e con una mano prende ad accarezzarmi il volto, mentre con l’altra prende la mia e se la poggia su una gamba nuda. Con un gesto quasi automatico inizio ad accarezzarle la coscia; lei si stacca dalla mia bocca e mi stuzzica sussurrando: «Visto che ci sai fare? Basta sciogliersi un po’.» Poi riprende a baciarmi. I miei gesti si fanno più audaci. La mano risale la coscia finché il dorso tocca la stoffa della minigonna. Avanzo ancora. Ora le dita raggiungono l’orlo degli slip. «Ehi! Ti ricordo che siamo in un locale pubblico!» Istintivamente tento di ritrarre la mano, ma lei blocca il gesto sul nascere, poggiando la sua mano sulla mia e indirizzandola decisamente verso la sua intimità, coperta da un sottile strato di cotone.
Dura un istante. Un sospiro, poi riporta la mia mano qualche centimetro più in basso sulla gamba e mi dice: «Questo è il limite… o sei in macchina?» «Macchina… è parcheggiata qui fuori.» «E cosa aspettavi a dirmelo? Andiamo?» «Ok.»
Ci alziamo. Lei si ricompone lisciando la mini con entrambe le mani, mi prende sottobraccio e ci avviamo verso il guardaroba. Lì prendiamo la borsetta e il suo giubbotto leggero, mentre io recupero la giacca in fresco lana che mi riparerà dall’aria frizzante di questa notte di ottobre. Raggiungiamo rapidamente l’uscita dove, finalmente, posso accendermi una sigaretta. Lei, sfacciata per l’ennesima volta, me la strappa dalle labbra, tira una lunga boccata ed esclama: «Ci voleva proprio.»
«Certo che sei proprio un bel tipo» quasi la rimprovero. Lei, imperterrita, tira un’altra boccata e ribatte: «Ma ti piaccio così!» e ammicca un’altra volta, in modo simpatico e irriverente. Accendo un’altra sigaretta e rimaniamo indisturbati a fumare, illuminati dalla luce fioca di un lampione, con il sottofondo della musica sorda proveniente dal locale."


Andy Ben è lo pseudonimo di Andrea Calvi. Dice di sé "Sono nato a Milano il 10 dicembre del 1972, mi sono diplomato come perito in elettronica e in seguito laureato in Ingegneria Elettronica. Lavoro come progettista hardware e firmware nel ramo dell'automazione industriale, ma ho anche lavorato nel settore ferroviario, avionico militare e automotive. Tra il 1988 e il 1990, insieme a diversi amici, ho fondato la band pop "I bionici". Suonavamo cover e pezzi nostri tra cui "Ragazza" e "Ragazzo disperato", di cui ho scritto e/o arrangiato i testi, sotto lo pseudonimo Andy Ben. Con questo pseudonimo ho pubblicato anche: 
 - "Ti ho scritto una mail", una pseudo-biografia rosa, edito da Gruppo Albatros - Il filo nel novembre 2010.
- "Squarcio" con l'editore Lettere Animate nel 2015. E' una storia che amo definire ero-thriller. 
- "Il mio ultimo giorno", un racconto breve nell'antologia thriller "Buio" di Lettere Animate, 2015. Nel 2016 "Squarcio" è stato tradotto in lingua spagnola e pubblicato col titolo "Desgarro". “Cruore” è il mio terzo romanzo, il naturale proseguimento di “Squarcio” nella narrazione delle avventure di Giulia Montorsi".