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Recensione ❧ "La Locanda dei Ricordi d'Estate" di Marissa Stapley

giovedì 24 maggio 2018


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La 
Locanda dei 
Ricordi d'Estate
di Marissa Stapley
pagine 300
prezzo 17.50€
Sperling Kupfer
già disponibile
voto:
★★★★
Bellissimo!!!
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Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita.
Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant'anni mandano avanti con passione Summers’ Inn, la locanda sul fiume. 

Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma – con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. 

Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all'improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. 

Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada.







Considerazioni.
Prima di tutto non posso non dirlo ... ma che meraviglia è questa copertina? Non posso negare di essermi innamorata immediatamente dei colori, dell'armonia del quadro che emerge, con le sue acque chete, il cielo terso nonché un'affettuoso abbraccio di quelli che a fine libro ho immaginato essere i protagonisti.

Detto questo sappiate che scopro subito le carte perché dovete sapere che  "La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un libro bellissimo. Ne sono rimasta avvinta talmente tanto che l'ho letto in due giorni, in ogni momento libero che avevo, cercando di andare avanti nella storia il più possibile, non potevo e non potevano staccarmici ... lo adoravo e l'ho adorato. E' un romanzo stupendo, pieno di sentimento, intriso di delicatezza nelle situazioni complicate e toccanti, nonché con una particolare capacità di creare quell'empatia che ti lega inevitabilmente ad un romanzo che ricorderai a lungo.

La storia è presto detta: c'è una ragazza di nome Mae, la quale sin dalle prime pagine vediamo trovarsi in una delle situazioni più brutte che possano capitare ad una promessa sposa, ovvero l'abbandono del promesso sposo a poco dalle nozze. Non solo, fosse per quello ci si dispera e man mano si risale la china, ma il futuro sposo non scappa perché ha trovato un'altra o simili, ma in quanto vive una vita di menzogne (a partire dalla sua stessa - falsa - identità) e di attività illegali. L'uomo in questione è talmente spregevole da scappare all'estero, lasciando alla povera Mae solo un biglietto che le chiede di distruggere, dopo aver convinto amici/conoscenti/parenti e clienti ad investire in fondi che poi li hanno lasciati senza un soldo. 

Quando scoppia lo scandalo non solo Mae deve convincere la polizia della sua estraneità nella faccenda, ma deve anche fare da parafulmine nei confronti di tutti coloro che sono arrabbiati (a ragione) con l'ex di Mae. Cosa fare dunque se non scappare nell'unico luogo che consideri casa? E così fa Mae, la quale torna dove ha trascorso l'infanzia, in una tranquilla cittadina che riposa - e ruota - intorno ad un fiume e dove vive ancora i nonni (essendo orfana sia di madre che di padre sin dall'infanzia), trovandosi però al centro di complicate vicende familiari e non.
Nel momento in cui mette piede ad Alexandria Bay, scopre ben presto che non solo la nonna non è più quella di un tempo (sta infatti perdendo la memoria), ma che lei ed il nonno hanno avuto un bruttissimo litigato (a causa di un grosso segreto del passato che riguarda proprio Mae, ma mai rivelato) a causa del quale lui ha la lasciato la casa di famiglia ed è andato a vivere in un motel nei dintorni, proprio nella camera accanto a un vecchio amico della nonna...

Non solo, ma torna in città proprio nello stesso momento in cui torna la protagonista, nel piccolo centro di Alexandria Bay, l'amore - ed intendo quello assoluto, dopo il quale cerchi solo di andare avanti come puoi - di gioventù di Mae: Gabe.  

Da qui in poi la storia si dipana tra segreti da svelare, matrimoni da rinsaldare, passato da pacificare, rapporti da ricostruire e amori in tutti le sfumature che vi possono venire in mente da vivere pur conoscendone la difficoltà. E una domanda perseguita il lettore attento alla storia ed i personaggi nel loro percorso: esiste davvero la possibilità di trovare un proprio equilibrio tra le difficoltà della vita ed i propri desideri?

"La Locanda dei Ricordi d'Estate" è un romanzo che mi è piaciuto per diverse ragioni. Non solo infatti è scritto benissimo, con uno stile che scivola via come l'olio, ma con una straordinaria capacità di imprimere sentimento e drammaticità, narrando con convinzione e commovente attenzione una storia complessa, assolutamente non prevedibile, cercando di risolvere dei rapporti che parrebbero compromessi per sempre (e conclusi anche in malo modo), in modo alternativo, anche se non esattamente ortodosso (per questa tipologia di romanzi) ma sicuramente toccante ed efficace. E poi ci personaggi, che si meritano menzione a parte, tutti quanti, dal primo all'ultimo, dai principali a quelli che ruotano semplicemente loro attorno, sono caratterizzati in modo spettacolare, senza contare la scelta del racconto a più voci, in modo da dar loro maggiore spessore e voce.

Credetemi, da un po' di tempo non leggevo un romanzo così appassionante, anche se dolce amaro. Dico dolce amaro perché fondamentalmente mi piacerebbe leggere sempre un finale perfetto, che chiuda il cerchio in modo assoluto e senza sbavature. Ma a Stapley assomiglia molto a Sparks nelle scelte narrative (non nel senso di uccidere i protagonisti come mosche, rilassatevi) ma piuttosto perché ci mostra la vita com'è e si, ci sono amori straordinari che nemmeno il destino può impedire di unire, ma è anche vero che ci sono complicazioni che bisogna affrontare. E qui ce ne sono parecchie, fino alla fine. 

Onestamente non mi aspettavo il colpo di scena finale - mi spiazzato - e nemmeno il fatto che alcuni eventi continuassero a ripetersi, quasi fosse un retaggio di famiglia destinato a ripetersi all'infinito di generazione in generazione ... però ho capito quel che voleva trasmettere la Stapley, le sue intenzioni in relazione alla storia, ed ho accettato l'evoluzione sia dei personaggi che della trama, ma questo non toglie il fatto che rimuginerò ancora sulla cosa e magari rileggendolo lo comprenderò meglio.
Il finale è comunque un bel finale, coerentissimo con tutto quanto leggiamo accadere prima, ed anche i personaggi sono e rimangono soddisfacenti. Ma continuo a non vedere il perché di una certa cosa che per spoiler non posso rivelare, ma che leggendo capirete ...

Insomma, è un romanzo che mi sento assolutamente di consigliare, in particolare a tutti coloro che amano i romanzi che riguardano la famiglia e i rapporti con le persone che si amano, che vogliono immergersi nei segreti familiari e cercare di capirci qualcosa e soprattutto a tutti coloro che credono nelle secondo occasioni. Stupendo.




Marissa Stapley 
E' giornalista e autrice di romanzi di successo. Scrive di libri e spettacoli su The Globe and Mail e sul Toronto Star. Vive a Toronto con la famiglia. La locanda dei ricordi d’estate, già bestseller in Nord America e Germania, è in corso di pubblicazione in otto Paesi.

Doppia Recensione "Fin de Siècle" di Carragh Sheridan

martedì 22 maggio 2018



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Fin de Siècle. 
Amore proibito 
di Carragh Sheridan
pagine 648
prezzo 16.00
eBook 1,99
Autopubblicato
già disponibile
voto:
★★★
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Inghilterra XIX secolo.
Lord Anthony Bramby è un conte che ha voluto realizzare il sogno che suo padre aveva prima di morire, quello di avviare un opificio. Un sogno da sempre ostacolato dalla contessa sua moglie. Un sogno che ha lasciato la famiglia in ristrettezze economiche ma che il nuovo conte è riuscito a far fruttare risollevando le sorti di un progetto che appariva fallimentare. Un sogno che Anthony vuole far crescere ulteriormente aprendo un atelier a Londra, in Regent Street. Un'idea che va contro il volere di sua madre e della sua giovanissima fidanzata Eliza. Un progetto che Anthony non ha deciso di avviare da solo ma insieme a Lady Virginia, sua sorella minore. Bella e intelligente zitella che coglie così l'occasione per poter fuggire dalla casa natale e affrancarsi dalla dispotica madre.

Charlotte Worth è una sarta che ha avuto in sorte il nome del famoso stilista creatore dell'haute couture. Cresciuta senza una vera famiglia, fuggita da un ricovero poco più che bambina si è ritrovata, per fatalità, a provare il lavoro di ago e filo e a scoprire un talento inaspettato. Così a soli diciannove anni occupa il posto di prima sarta in uno degli atelier più rinomati di Bond Street.

E proprio in un pomeriggio di gennaio i suoi occhi color del cielo di primavera incrociano quelli grigi di Anthony, nell'atelier dove lei lavora e dove lui ha accompagnato la fidanzata e la sorella a fare acquisti. Per il conte Bramby è amore a prima vista, un colpo di fulmine impossibile da ignorare perfino a occhi esterni come quelli della sua fidanzata Eliza che, furiosa di gelosia, riesce a far licenziare la sarta in modo ingiusto. 

Il mondo di Charlotte va in frantumi e lei si ritrova senza un lavoro e senza un posto dove vivere. Lo spettro di un passato terribile torna presente e tutti i suoi sogni si sciolgono come neve al sole. Ma il destino, nei panni di Lady Virginia, si presenta con una generosa offerta che Charlotte non potrà rifiutare. Una proposta che le permetterà di continuare a lavorare come sarta e di non dover ritornare alla vita di stenti e fatiche che aveva condotto per anni, nonché di poter stare accanto all'uomo che ha rubato il suo cuore e la sua anima, il cui pensiero domina i suoi sensi in modo incontrollabile.

Così l'Atelier Bramby comincia la sua attività in una Londra che si avvia alla fine del secolo, tra i tavoli della sartoria dove si partoriscono nuove idee e nuovi stili, le stoffe preziose, i divani di broccato della sala prove e le capricciose richieste di clienti blasonate ed esigenti. Mentre un amore proibito nasce e cresce tentando di superare gli ostacoli per poter essere vissuto da Charlotte e Anthony. E intorno a loro tutti gli altri personaggi. Tutti con i loro sogni proibiti, le anime in subbuglio, la passione che chiede solo di poter esplodere e il desiderio represso di poter consumare amori imbrigliati in una società eccessivamente formale, coercitiva e castrante come quella vittoriana.


Considerazioni.
Vista la corposissima trama che già il libro consegna al lettore, non sto a dilungarmici troppo e quindi ripetere quanto detto, preferendo invece dirvi cosa penso del romanzo.

Vi dico subito che la trama del primo romanzo della serie "Fin de Siècle" ha al suo centro una storia romantica e apparentemente impossibile tra due persone che, appartenendo a ceti sociale agli antipodi, in un contesto ottocentesco in piena era vittoriana, apparentemente sembra impossibile. Dico apparentemente perché di fatto succede che un conte con il fiuto imprenditoriale incontri ad un certo punto della sua esistenza una donna di umili origini, con un passato tribolato e povero, in cerca di riscatto dalla vita (e fuga dalla povertà incombente) in un mestiere duro, ma onesto e fonte di soddisfazioni ... e si innamorino.

Inizialmente nemmeno i protagonisti credono a quel che provano, ci girano intorno e cercano persino di ignorare quello che si trovano  provare, ma ad un certo punto pare impossibile soffocare il tutto ed a questo punto le cose diventano difficili:

  • difficili per lui, Lord Antony Bramby, il quale vuole qualcuno che non può avere per le regole sociali del tempo, sente di provare una passione travolgente per una donna che non è la sua fidanzata - ovvero Eliza, una donna opprimente (almeno quanto la madre di Antony e Virginia), invidiosa, gelosa e molto perfida - senza contare che Eliza rappresenta l'unica via d'uscita per risanare le finanze della sua azienda, che versa in difficili condizioni economiche; 
  • difficili per la sorella di lui, Lady Virginia, che per prima ha creduto nella protagonista e ha voluto affidarle un ruolo importante per l'azienda di famiglia; 


  • e difficili anche soprattutto per lei, Charlotte Worth, la quale non solo si sente a disagio nel luogo in cui lavora ad un certo punto, ma anche nei confronti di Lady Virginia, verso la quale si sente debitrice, nonché in difetto per i sentimenti che deve soffocare ogni giorno.
La vicenda, che si snoda intrecciandosi ad altre storie minori (come quella di Theresa, l'amica di Lady Virginia, che vedremo proseguire nel romanzo successivo), con diversi personaggi legati in rapporto di parentela o di amicizia a quelli principali, scorre tra intrighi, gelosie, tradimenti, pene d'amore e regole del vivere sociale verso cui la scrittrice è attenta e prodiga di dettagli per meglio immergerci.

Devo dire che lo stile della Carragh è fluido e l'autrice è riuscita a intrecciare bene la storia di Antony e Charlotte a quelle dei personaggi in secondo piano, tanto che non danno fastidio i passaggi dall'una alle altre, lasciando anzi il lettore in sospeso e spingendolo a leggere fino alla fine la storia qui narrata. Pur non facendovi spoiler sulla fine del romanzo posso dirvi che sono rimasta soddisfatta sia della trama in generale, che pur non apportando nulla di innovativo è piacevole, sia dai personaggi, che grossomodo mi sono piaciuto nella loro caratterizzazione.

Dico grossomodo perché ci sono alcune cose che non mi hanno fatto tanto impazzire. Una di queste riguarda per l'appunto i personaggi ed in particolar modo i dialoghi che li accompagnano nella storia. Non sempre sono infatti ben definiti e diretti a completare i personaggi nella loro caratterizzazione, talvolta sono un po' fini a stessi, servendo più a dilatare una situazione che ad enfatizzarla. Non è sempre così, ma essendo un romanzo molto lungo, in certi momento l'ho vissuta così.

Complessivamente "Fin de Siècle. Amore proibito" è un romanzo molto godibile, piuttosto romantico e con una tanta passione da parte dell'autrice nello scrivere di questa storia. La consiglio a tutti coloro che amano le storie d'amore un po' turbolenti. 




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Fin de Siècle. 
Passione proibita 
di Carragh Sheridan
pagine 615
prezzo 16.00
eBook 1,99
Autopubblicato
già disponibile
voto:
★★★
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Inghilterra, XIX secolo.
Dopo il matrimonio del conte Anthony Bramby con la giovane sarta Charlotte Worth il prestigioso atelier londinese dei fratelli Bramby, sito in Regent Street, è condotto e gestito da Lady Virginia, affiancata dall'amica Theresa Murphy, diventata prima sarta, e poi collaboratrice del braccio destro del fratello, l'amministratore dell'opificio di Winstley, Joshua Stevens

Nella contea di Brambyshire, nel frattempo, la vita del visconte Edward William Abbott, zio di Anthony, è agli sgoccioli a causa di un male improvviso che lo sta consumando. L'uomo assistito da Victoria, unica delle sue figlie ancora nubile e rimasta nella casa paterna, è tormentato da rimorsi e rimpianti. Sa di essere arrivato ormai alla fine della sua esistenza e di avere molti peccati da farsi perdonare, dalle sue figlie ma, soprattutto, dall'unico figlio maschio ed erede del titolo e del patrimonio, James che, in preda al delirio e al dolore, chiede insistentemente di far rientrare dalla Francia, dove ormai si è trasferito definitivamente, prima che sopraggiunga la fine.

James Abbott, dopo essere fuggito da Londra incapace di accettare l'idea di aver perso per sempre l'amore di Theresa, si è costruito una nuova esistenza a Parigi che sembra destinata a essere il suo futuro, ma tutto cambierà nel momento in cui riceve la lettera di sua sorella Victoria che lo implora di rientrare in Inghilterra prima che per il padre sia troppo tardi. E i ricordi affiorano con tutta la loro prepotenza nell'anima del futuro visconte dilaniato tra il senso del dovere verso il suo nome e il suo casato e il timore di tornare a Londra in un viaggio non solo fisico ma anche a ritroso nel tempo. Un ritorno in quel baratro di sofferenza che è stata la sua vita anche a causa di una famiglia che non lo ha mai accettato veramente. 

Un viaggio che lo costringerebbe ad affrontare il dolore e la frustrazione per la perdita dell'unica donna che abbia mai amato, che lo abbia profondamente cambiato. Nonché ad affrontare la tentazione di tornare a cercarla, di potere ancora rivedere gli occhi neri da cerbiatta di Theresa Murphy e sentire il suo profumo. 



Considerazioni.
Come per il primo romanzo, vi lascio alla lettura della trama poco sopra, essendo piuttosto esplicativa e mi concentro sulle riflessioni.

Anche in questa storia il vero fulcro è una storia d'amore, quella che intercorre tra Theresa Murphy - amica di Lady Virginia, ovvero la sorella di colui che possiede l'opificio presso il quale Theresa lavora - e Joshua Stevens, un uomo piuttosto interessante.

Devo dire che questa storia mi ha appassionato decisamente di più di quella precedente, non tanto per la trama, quanto piuttosto per i personaggi principali. Non solo avevo già notato Theresa per il carattere e la sua spontaneità nel romanzo precedente - e quindi un po' speravo in un romanzo tutto per lei - ma mi è piaciuto soprattutto Joshua, il quale si è rivelato essere un uomo molto più profondo e complesso di Antony. Joshua è un uomo imperfetto, ha sensi di colpa di ogni genere, è vero, ma combatte con convinzione per cambiare, per cercare di correggere le azioni che ha sbagliato per impulso o per eccessiva sicurezza, ma conquista per queste sue imperfezioni, per il suo passato non privo di errori, per i cattivi rapporti con il padre, per gli scheletri che la sua famiglia nasconde, per l'autocommiserazione in merito al rapporto con Theresa, ormai fidanzata con un altro, ma non per questo a lui meno cara.

Il fatto che ad un certo punto debba affrontare tutto quanto, compreso il rapporto con Theresa, lo scombussola, preoccupa e spinge a prendere delle decisioni importanti che finiranno per separare i due giovani per sempre o  li vedranno finalmente felici e contenti.

Intorno a loro ruotano anche le vicende della sorelle di Antony, ovvero Virginia Bramby anche lei davvero un personaggio stupendo ed il conturbante ed assolutamente affascinante James Abbott, che non solo arricchiscono la storia, ma ci permettono anche di vedere come proseguono le vicende di questi personaggi, cosa su cui speravo. 

Come vi dicevo prima questo secondo romanzo mi è piaciuto molto di più, non è solo questione di personaggi - che ho trovato più attraenti (nel senso di caratterizzazione) - ma anche di gestione della storia e di dialoghi, sicuramente migliori. L'autrice ha infatti potuto correggere alcuni difetti che avevo intravisto nel romanzo precedente e che qui sono più lievi e meno evidenti. Aggiungendo lo stile fresco, coinvolgente e lineare, tutto quanto ne ha giovato. Decisamente.

Complessivamente è una buona storia, piacevole, con carattere e voglia di appassionare. Sono sicura che piacerà molto a coloro che amano leggere storie d'amore, specialmente se sono ambientate in un altro secolo. Consigliato!





Carragh Sheridan
Carragh Sheridan è il nome d'arte di una scrittrice italiana. Vanta molti anni di esperienza come scrittrice e articolista nel mondo culturale ed editoriale. Ha lavorato come ghost writer e pubblicato diversi romanzi a nome di altri, nonché articoli, con il suo nome reale, che hanno toccato le tematiche più diverse. Nel 2016 ha deciso di dedicarsi prevalentemente alla sua attività di scrittrice dopo aver trovato la sua dimensione e il suo divertimento nello scrivere brevi racconti romantici. Il passo ai romanzi unendo al rosa la sua passione per la storia è stato breve.È possibile trovare tutti i libri di Carragh Sheridan su Amazon in versione cartacea ed ebook (anche in lettura gratuita con abbonamento KindleUnlimited). Fin de Siècle. Amore proibito. La Materia di cui è fatta la Vita, vorrei stringerti a Parigi, Ritorno ad Abbey Court, Baci e bugie sotto il vischio, La Rosa di Natale, Il Profumo dei Limoni Rossi, Il Giardino dei Topazi, Rugiada e miele, Quando piangono le Fate, Pillole d'Amore. Love letters from books, The Fairies are weeping (English edition).

Altro che Letteratura per ragazzi!!!

lunedì 21 maggio 2018



Non potevo non raccontarvi di aver scovato un'uscita davvero molto, ma molto interessante! Per ragazzi? No, non chiamatelo un semplice libro per ragazzi ... leggete la trama per capire il perché! 


Un romanzo per affrontare le proprie paure, 
pieno di personaggi imperfetti e umani, 
che tutti vorremmo avere come vicini di casa.



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La Capra
sul Letto
di Anne Fleming
pagine 168
prezzo 17€
eBook 8.99€
Mondadori Ragazzi
già disponibile
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Kid si è trasferita con i genitori a New York per prendersi cura dell'appartamento di un ricco parente (e del suo cane col nome da gatto, Cat). 

Il palazzo si rivela bizzarro sin da subito: si mormora che sul tetto viva una misteriosa capra e che porti sette anni di fortuna a chiunque la veda! 

Kid è così timida da non riuscire a rivolgere la parola a nessuno, ma per scoprire la verità sulla capra dovrà conoscere i nuovi e stravaganti vicini di casa: Jonathan, il pensionato che ha subito un ictus e cerca un modo diverso per comunicare; Kenneth P. Gill, appassionato di opera lirica e criceti; e Joff Vanderlinden, scrittore di fantascienza cieco che ama andare in skateboard. 
Per fortuna Kid incontra un nuovo amico, Will, che ha paura delle altezze e ha una nonna iperprotettiva, ma è pronto a indagare insieme a lei sulla leggendaria capra sul tetto.

Un romanzo sulle piccole e grandi paure, pieno di personaggi imperfetti e umani che tutti vorremmo avere come vicini di casa.





...o. Dicono del libro .o...


"Con delicatezza ed umorismo Fleming ha unito intelligentemente
 persone - e capre - con vite diverse 
in una celebrazione del coraggio e dell'individualità"
Booklist 

“... scalda il cuore ...”
Publishers

 “…perfetto…”
Quill & Quire 

“… divertente e caloroso, un'ingegnoso intreccio di pezzi assemblati...”
The Wall Street Journal



Fleming Anne

Vive a Vancouver e insegna scrittura creativa presso prstigiose università. E' l'autrice di Pool-Hopping and Other Stories (scelto per l'Ethel Wilson Fiction Prize, il Danuta Gleed Award e il Governor General's Award). La Capra sul Letto è il suo primo romanzo per ragazzi, opzionato per il cinema dai produttori de La vita di Pi. 

Josie Portillo 
E' nata e cresciuta a Los Angeles, dove attualmente lavora come illustratrice freelance. Nel 2009 si è diplomata presso l'Art Center Collage of Design con una specializzazione nelle arti dello spettacolo. Le sue fonti di ispirazione sono il design della prima metà del Novecento, i cartoni animati vintage, l'arte popolare, la natura ed i viaggi.

Recensione ❧ "Non è tutto oro" di Valeria Corciolani

sabato 19 maggio 2018



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Non è tutto 
Oro
di Valeria Cociolo
pagine 317
prezzo 9.99€
eBook 4.99€
Amazon Publishing
già disponibile
voto:
★★★★
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La serie è composta da:

1. Acqua passata
2. Non è tutto oro


Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso

È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a ChiavariFinché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. 

Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…

Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. 


Perché non è tutto oro quello che luccica.


Veduta di Chiavari


Considerazioni.
Sebbene non avessi ancora letto nulla della Corciolani, sono comunque riuscita a leggere benissimo questo romanzo che ho trovato non solo molto interessante ma anche scritto bene e ben narrato.

"Non è tutto oro" è ambientato nell'insolita Chiavari, una località ligure in provincia dei Genova - non molto nota, ma grazie alla Corciolani così interessante da entrare a far parte della cornice di un romanzo giallo - dove troviamo un'ambiente piccolo, piuttosto chiuso, tanto che tutti si conoscono e sanno i reciproci segreti e segretucci. Proprio perché la storia è popolata da tanti piccoli personaggi più o meno fondamentali per lo svolgimento della trama, la Corciolani ha usato la tecnica della narrazione fatta da molteplici punti di vista, per cui riusciamo a vedere le vicende da molte prospettive, cogliendone punti differenti. 

In questo quadro troviamo Jules Rosset, il quale è un ispettore appena trasferitosi in quel di Chiavari, per stare più vicino al figlio Alberto. Rosset è un tipo particolare, diciamo non proprio espansivo, con un carattere poco incline a fare nuove conoscenze e che lo spinge a passare molto tempo da solo, senza contare che ha un'odio profondo per il mare ...
Ad aiutare Rosset c'è Alma - la colf Alma, una donna resa un po' dura e tanto pratica dalla vita che l'ha messa alla prova più di volta: dall'abbandono del marito, ai quattro figli da crescere sino alla convivenza con la suocera Alfonsina - la quale è un personaggio davvero sopra le righe, la quale riesce a ritagliarsi - senza particolare sforzo - uno spazietto nel cuore dei lettori sia per il suo modo di fare che per il rapporto di amicizia con Rosset. Pur essendo infatti un'ottima domestica, in grado di lucidare e puliche anche le case più sporche, è un'ottima spalla per le vicende "gialle" in cui Rosset viene coinvolto a causa del suo lavoro.

Veduta di ville di Chiavari
Anche in questo romanzo i due dovranno, insieme, cercare di sciogliere i nodi di un fitto mistero che riguarda Elena, la giovane e bella moglie di Nestor, un piccolo antiquario di Chiavari, la quale pare infatti essere sparita ... ma ben presto il corpo di una giovane viene ritrovato da un pescatore. Che sia proprio Elena? E perché qualcuno l'avrebbe uccisa?

"Non è tutto oro" è un romanzo davvero molto, ma molto carino! Dovete proprio leggerlo perché non solo troverete due protagonisti tra loro affiatatissimi e (grazie alla Corciolani) con una vena ironica molto spiccata, ma troverete un romanzo con una trama ben narrata, in cui è facile rimanere avvinti, con un giallo facile da seguire, ma non scontata e soprattutto con uno stile davvero molto, ma molto buono. La Corciolano si è infatti rivelata essere una narratrice capace tanto di creare dei personaggi interessanti, ben caratterizzati ed in grado di coinvolgerti e piacerti (come lettore), ma al contempo è anche stata in grado di usare un linguaggio ricercato, ma efficace e coinvolgente, soprattutto nei dialoghi, che crea dipendenza da lettura. Davvero.

Non pensavo che mi sarei trovata di fronte ad una storia tanto carina e senza una storia romantica alla base! Si, perché tra Rosset e Alma non c'è alcunché di romantico, e va proprio bene così, perché il centro della storia sono le storie (i questo caso di gelosie, tradimenti, infelicità, matrimoni, amicizie e segreti) nonché l'amicizia, la complicità e i battibecchi tra i due protagonisti.

Da un po' non ero così entusiasta di leggere un romanzo italiano! Assolutamente consigliato per tutti coloro che cercano una storia interessante, gialla e dalla quale non ci si riesce proprio a staccare!



Veduta da una piazza di Chiavari



Valeria Corciolani
E' nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto Il gatto l’Astice e il cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. In Non è tutto oro tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in Acqua passata (Amazon Publishing). Ah, giusto a onor di cronaca, il geco si chiama Attilio.